Youtube, gli eroi, la musica: nuovi esempi di fandom

Il fandom (definito da Wikipedia “comunità di appassionati di un hobby, di un genere cinematografico o letterario, di un autore o di una moda”) è da qualche decennio divenuto uno degli elementi più caratteristici del mondo del cinema e della serialità televisiva, divenendo sinonimo di “sottocultura”. Iniziato più o meno con il primissimo Star Trek e proseguito con l’avvento del web attraverso forum e gruppi sui social, quest’importante fenomeno ha assunto negli ultimi anni nuove forme. Una delle più importanti riguarda quello che è riconosciuto come uno dei primi archivi video online del globo, Youtube, e concilia due importanti interessi delle comunità di fan: il cinema, appunto, e la musica. In che modo? Scopriamolo insieme.

11. Youtube e la sua storia

Youtube nasce nel 2005. Un’eternità fa, per i tempi del web; una vera e propria rivoluzione per la fruizione di video e musica in streaming. Per due ragioni. La prima era insita nella mission di questo complesso social-network, contenuta nello slogan Broadcast Yourself. Per la prima volta si metteva a disposizione di un utente una bacheca online in cui inserire video di propria realizzazione, costruendo una sorta di canale personale con un proprio palinsesto. Uno strumento molto versatile, sul quale sono nate tantissime nuove esperienze creative, da quelle volte all’informazione a quelle rivolte a spettatori in cerca di svago. I contenuti di Youtube erano dunque stati pensati per essere assolutamente e irrevocabilmente originali, senza il ricorso ad altre fonti video. Non è sempre così, ovviamente, e anzi spesso Youtube non fa che riprendere spezzoni video protetti coperti da diritto d’autore come film, serie o, come nel nostro caso preme dire, video musicali. Se Facebook è popolato di immagini, per il 90% Youtube è caratterizzato da canzoni. Lasciamo perdere il fatto che molte case discografiche e relativi studi di produzione video abbiano adottato anche un canale Youtube come ambiente ideale per diffondere contenuti promozionali (e il principale è ovviamente il video della canzone!). L’esperienza più interessante su cui ci soffermeremo è infatti quando la canzone diviene il pretesto per narrare una storia.

22. Destrutturare il racconto, lasciarsi cullare dalla musica

Scommetto che l’home-page YouTube di un appassionato di cinema o serie tv è piena, per almeno l’80%, di preview di video con supereroi dei fumetti, personaggi di Star Wars o degli anime più famosi, con titoli che probabilmente suonano così: “Anakin & Padmè-Tears of an angel”, “Assassin’s Creed-Dance with the Devil” e così via. Cosa sono questi video?
Detta in una parola, omaggi alla propria storia preferita. Io scelgo di selezionarne un frammento e di omaggiarlo con un montaggio di scene potente, che colpisca per vari motivi: perché è motivante (es. la storia di “redenzione” di Aragorn ne Il Signore degli Anelli) o particolarmente triste (la struggente storia d’amore su cui è incentrata la trilogia-prequel di Star Wars). Il montaggio unisce i vari momenti in un unico flusso narrativo che punta, principalmente, a mettere in risalto determinati aspetti del racconto. Come la musica agisce in questo caso? Anzitutto dobbiamo chiederci che tipo di brani vengano usati. Per lo più, canzoni di autori contemporanei, dei generi più disparati (chiaro: la scelta della canzone ricade sul tema della storia), dal romantico al metal.  Spessissimo si tratta di video musicali dal sapore internazionale, con canzoni in inglese. La scelta del brano è ovviamente dettata da due 3elementi: da una parte il ritmo, che ha la funzione di guidare il sentimento dell’ascoltatore, di “coccolarlo”, di coinvolgerlo all’interno di un racconto. D’altro canto, ovviamente, il testo deve essere appropriato e venire incontro alle esigenze del caso. Il legame dell’ascoltatore con il video deve passare anche sulla capacità di farlo riconoscere all’interno della canzone che sta ascoltando, nel suo significato, che spesso, anche se non perfettamente, si adatta alle finalità dell’autore del video.

3. Un universo di storie

Altro aspetto affascinante della questione è che, data l’alta “riusabilità” di video e canzoni (spesso, per un determinato tipo di video, si tende ad utilizzare più volte lo stesso brano all’interno di fandom diversi), compaiano online più esempi di utilizzo della combinazione canzone-fandom, spesso in risposta l’uno all’altro. Ogni “creativo” tende quindi a dare una propria personale interpretazione del “tema proposto”, creando un vero e proprio universo di video nel quale perdersi, letteralmente, per ore.

– Fabio Antinucci – 

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