Triangoli amorosi nelle serie tv

1Quando ho scritto l’articolo sui cliché nei telefilm, uno che proprio non poteva mancare riguardava, appunto, i triangoli amorosi tra i protagonisti, che funzionano sempre e creano nei fan quella faida interna, che andrà avanti in eterno, anche quando la serie giungerà al suo termine. Eppure, nonostante molti amino inserirlo nelle loro trame, non tutti sanno gestirlo e non è così semplice come potrebbe sembrare: se si spinge un personaggio (che di solito è femminile) troppo spesso da un polo all’altro, si finisce per renderlo troppo volubile e poco interessante, se invece questo si ostina per stagioni e stagioni a non accorgersi dei propri sentimenti verso l’altra persona diventa sfiancante e infine, se si inventa un triangolo tanto per, lo spettatore se ne accorge subito.

Di solito i motivi per rendere più complicata la decisione finale riguardano il fatto che i due antagonisti siano molto diversi tra loro, uno magari pacato, dolce, sensibile, l’altro più scapestrato, passionale e, spesso, poco raccomandabile. Questo tipo di triangolo, proprio per la natura del ragazzaccio (che di solito rappresenta la scelta finale), per funzionare ha bisogno di molto tempo, di nessuna corsa e soprattutto di una buona caratterizzazione dei personaggi. Immaginate di perdere la testa per un ragazzo che nessuno – nemmeno voi, al di fuori dei vostri ormoni – potreste accettare di prendere in considerazione: di certo cerchereste almeno di combattere il vostro desiderio per un po’, perché farsi male gratuitamente spero non rientri tra i vostri hobby personali. In un telefilm, poi, dove il tempo passa in modo differente e dove i fan possono ricordarsi di ogni minimo dettaglio, l’essere coerenti con se stessi risulta fondamentale. E il “bad boy” deve maturare, altrimenti rischierà di rimanere un 2personaggio monotematico, del quale ci si potrebbe stancare. Un triangolo che ogni tanto viene usato, ma è meno frequente prevede un grande amore tra due personaggi, che viene ostacolato proprio da un membro della coppia (di solito l’uomo, perché non si sente pronto, perché vorrebbe partire per un lungo viaggio, perché è insicuro, perché ha dimenticato di allacciarsi le scarpe), portando l’abbandonato a rifugiarsi tra le braccia di un altro, che invece lo accudirà e amerà teneramente, facendo ingelosire l’ormai pentito primo amore, che tornerà a reclamare ciò che prima era stato suo. Io di solito, in questi casi, preferisco un bel “ciaone!” al confuso e una giusta attenzione a chi ha fatto tornare il sorriso alla protagonista, ma non sempre questo avviene.

Non dimentichiamo i triangoli dove a contendersi la “preda” sono le donne: anche in questo caso saranno molto diverse tra loro e confonderanno il ragazzo perché potrebbero entrambe avere attrattive difficili da non notare (in questo caso è difficile che si tratti di una “bad girl”, ma piuttosto di una più procace dell’altra). Mi vengono subito in mente Brenda e Kelly di Beverly Hills. Certo, è innegabile che gli uomini attraggano di più il pubblico, quando lottano per la loro donna, o almeno così dice il numero di triangoli maschili che pervade la televisione mondiale. Ho parlato del fascino del cattivo nei telefilm, che rimarrà sempre molto forte (soprattutto nel cuore della sottoscritta), ma non sempre la protagonista decide questo per sé, probabilmente per l’impossibilità nella lotta interna della quale parlavo prima di lasciarsi andare ad una persona che potrebbe effettivamente farla impazzire, ma non solo nel bene, anche nel male. Insomma, in questi casi parliamo più di un fascino del buono, che anche nei suoi momenti no, non smette di far battere il cuore alla protagonista, che rimarrà fedele alla sua prima scelta durante tutto il proprio percorso. Un esempio palese, in questo caso, è Kate di Lost, che 3decide di seguire il suo primo istinto e amare Jack e non Sawyer (per quanto… vabbè, sono di parte).

Comunque, il punto di questo intero discorso è che farci entrare nei sentimenti dei personaggi ci piace e ci porta inevitabilmente a tifare per una o per l’altra persona, per vari motivi, e magari delle volte ci fa anche immedesimare con chi è diviso e indeciso, facendoci vedere i lati positivi di entrambi e confondendoci a nostra volta. L’importante è non svilire ciò che si è provato. Per dire, in Reign la prima stagione sembra aprire le porte ad un triangolo tra i protagonisti che poi viene del tutto negato e cancellato dalle menti dei personaggi, lasciando nello spettatore un amaro in bocca davvero intollerabile. Ecco, quei tipi di triangoli li trovo del tutto odiosi e anche poco lusinghieri nei confronti degli scrittori, che non sono stati in grado di gestirli.

Qualche triangolo che continua a funzionare, dopo tanti anni, che continua a far parlare di sé e che ha sempre avuto la sua giusta funzione? Beh, oltre a quello già citato di Lost, impossibile non nominare Dawson/Joey/Pacey di Dawson’s Creek, Stefan/Elena/Damon di The Vampire Diaries (anche se pure lì avrei qualche riserva su alcune scelte stilistiche), Barney/Robin/Ted di How I met your mother, Fitz/Olivia/Jake di Scandal,  Big/Carrie/Aidan di Sex and the City (anche se il povero Aidan non ha mai avuto davvero una possibilità, a mio avviso),  Oz/Willow/Xander (a me piaceva, anche se poi finirà in tutt’altro modo) di Buffy. A proposito di quest’ultimo – meraviglioso – telefilm: vi sembrerà strano che non abbia citato la protagonista e il suo rapporto con Angel e Spike. Beh, diciamo che io non l’ho mai avvertito come triangolo, vista l’assenza del primo, quando il secondo si innamorerà della cacciatrice. Buffy continuerà ad avere in mente Angel, ma non sarà per quello che avrà una relazione difficile con Spike, ma per paure personali, quindi non la catalogherei come “scelta”. Avrete notato anche l’assenza di True Blood: beh, trovo che gli scrittori abbiano gestito talmente male il tutto da non meritare nemmeno di essere nominati.

Quali sono i vostri triangoli amorosi delle serie tv preferiti?

– Lidia Marino – 

 

 

 

 

Rispondi