Storia delle bandiere: Estonia

Buon sabato con la storia delle bandiere: Estonia ha una bandiera, conosciuta come Sinimustvalge (che in lingua estone significa “blu-nero-bianco”), è composta da tre bande orizzontali di uguale dimensione dai colori, per l’appunto, blu, nero e bianco. L’utilizzo di questi colori specifici è così interpretato:  il blu è il colore del cielo, i laghi e il mare d’Estonia e simboleggia la lealtà alle idee nazionaliste; il nero è il colore della terra patria e dello stemma nazionale, oltre che della sofferenza e dei lutti derivanti da una lunga storia di sottomissione, e il bianco è il colore del popolo che cerca la felicità e la luce.

Questa bandiera nasce come simbolo dell’Associazione universitaria degli studenti estoni all’università di Tartu e venne consacrata nella sala pastorale di Otepää il 4 giugno 1884. Venne solo successivamente associata al nazionalismo estone e per vederla usata come bandiera nazionale dovremo aspettare l’indipendenza delll’Estonia il 24 febbraio 1918. Però l’invasione da parte dell’Unione Sovietica, nel giugno 1940, portò al bando della bandiera, tanto che anche solo indossare un abbinamento del tricolore per dettagli apparentemente di poco conto, come i calzini, veniva considerato un crimine. Durante l’occupazione tedesca (1941-1944) la bandiera fu accettata come bandiera del popolo estone, ma non come bandiera nazionale e solo quando i tedeschi se ne andarono, nel settembre 1944, la bandiera estone venne riesposta. Ma il 22 settembre la bandiera rossa sovietica le venne ancora una volta affiancata, e ben presto il tricolore blu-nero-bianco scomparve di nuovo, per rimanere nascosto durante tutti gli anni dell’occupazione straniera sovietica fino al 24 febbraio 1989, quando sventolò di nuovo a Tallinn. Venne infine riadottata come bandiera nazionale il 7 agosto 1990, poco dopo che l’Estonia ebbe riavuto la sua piena indipendenza.

Al tricolore viene affiancato in alcune occasione lo stemma dell’Estonia, costituito da uno scudo dorato in cui sono collocati tre leopardi azzurri (o leoni), con due rami di quercia dorati intorno allo scudo. Lo stemma riprende quello della Danimarca, che nel XIII secolo comprendeva infatti anche parte dell’attuale Estonia settentrionale. Lo stemma con i leopardi è stato ufficialmente adottato dalla Repubblica di Estonia come simbolo di stato il 19 giugno 1925.

– Lidia Marino – 

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