Serie TV – Gialli con protagonisti improbabili

Per fare un giallo, spesso si parte dal protagonista: poliziotto, ispettore, investigatore privato. Ma esistono delle serie TV di gialli con protagonisti improbabili. Questi fanno altri lavori, ma hanno uno spiccato talento per risolvere crimini e misteri, arrivando a risolverlo, spesso, prima della polizia che, tra l’altro, verrebbe anche pagata per questo. Così, troviamo queste persone prima prese sotto gamba, poi sempre più dentro le investigazioni, fino a farci pensare “Ma perché non lo fanno per lavoro?“. Un po’ come Topolino nei fumetti Disney che aiuta il commissario Basettoni nei vari casi per catturare i ladri, mentre Manetta, che viene pagato per farlo, non ne cava un ragno dal buco.
Ma andiamo a vedere queste serie TV:

Don Matteo (Prete)

1Tutti conoscete la nuova veste di Terence Hill. Il biondino che negli anni 70 e 80 faceva battere forte il cuore delle ragazze col suo sorriso e applaudire i ragazzi carichi di testosterone con i suoi film con Bud Spencer. Quel sorriso beffardo che tanto ricordiamo come Trinità, con il passare del tempo ha abbandonato botte e pistole (nonostante spesso lo ritroviamo sui cavalli in Ad un passo dal cielo) per intraprendere la carriera ecclesiastica, diventando il prete del piccolo paesino di Gubbio. Un prete, però, con una spiccata capacità analitica, capace di risolvere i vari casi che succedono nel paesino, grazie anche all’amicizia con il maresciallo del posto (Nino Frassica). Ora, detto questo e constatando che Don Matteo è una serie di successo (con 10 stagioni e 220 episodi, non possiamo dire altrimenti), Terence non è il primo prete/detective della storia. Nel 1988, per due stagioni, abbiamo visto Andrea Roncato nei panni di Don Tonino risolvere casi insieme al commissario interpretato da Gigi Sammarchi. Non paghi, in Italia abbiamo sfornato anche Benedetti dal Signore e Che Dio ci aiuti, altre serie tv dove religiosi che si trovano in continuazione ad investigare su delitti.

Un Detective in Corsia (Medico)

2Titolo originale Diagnosis: Murderquesta serie tv parla di un medico, il dottor Mark Sloan interpretato dal nostro amato Dick Van Dyke. Il dottor Sloan ha un figlio, Steve Sloan (interpretato da Barry Van Dyke, vero figlio di Dick) che fa il detective alla omicidi del loro paese. Steve è un bravo detective… ma non come il padre. Così, si reca spesso all’ospedale e, parlando con il padre dei casi, si ritrova ad essere aiutato da un piccolo team di dottori, anche se, molto spesso, l’idea geniale ce l’ha Mark. La cosa più particolare di questa serie è che, nonostante sia una serie poliziesca, è ambientata prevalentemente all’interno dell’ospedale Community General Hospital.

Castle (Scrittore)

3Come ho già raccontato, per me Nathan Fillion sarà sempre Malcolm “Mal” Reynolds nella serie Firefly. Ma stiamo parlando di serie tv poliziesche, quindi non posso raccontare dell’altro suo ruolo di successo: lo scrittore Castle. Questo è uno scrittore, per l’appunto, di gialli che, grazie alla sua amicizia con il sindaco di New York, si ritrova a collaborare con il detective Kate Beckett e la sua squadra. Ovviamente, la sua collaborazione doveva essere prevalentemente osservatrice: Castle, in quanto scrittore di gialli, vuole osservare la Beckett nel suo lavoro per carpirne le varie sfaccettature, ma si ritrova sempre più spesso a dare una mano, grazie alla sua curiosità ed arguzia. In più, Castle si diverte un mondo a risolvere crimini… e fa divertire noi.

La signora in giallo (Scrittrice)

4A proposito di scrittori di gialli, non poteva mancare la nostra amatissima Jessica Fletcher. Anche lei scrittrice di gialli, rimasta vedova da parecchio tempo. A differenza di Castle, nonostante sia anche lei una scrittrice di fama mondiale, continua a vivere nel suo paesino di Cabot Cove. E non collabora forzatamente con la polizia, lei nei casi ci si ritrova per puro caso (o, come narra una leggenda, per pura sfortuna di amici e parenti). Nella vita de La signora in giallo, l’abbiamo vista partire e incontrare un giallo, tornare a Cabot Cove e incontrare un giallo, andare in vacanza e incontrare un giallo, partire per un matrimonio e… ok, avete capito. Nonostante tutto ciò sia alquanto inverosimile, la Fletcher è rimasta e sempre rimarrà nel cuore di tutti come quella nonnina tanto carina e gentile, ma intelligente e astuta, che riesce a smascherare gli assassini anche senza una vera prova.

 

Miss Fisher – Delitti e misteri (Nobildonna)

5Continuando a parlare di signore intelligente, arriviamo a Miss Fisher. Questa serie è ambientata nei gloriosi anni ’20 a Melbourne, nella viva Australia. Qui, nella città, arriva un’affascinante nobildonna di nome Phryne Fisher. La Fisher è nobile, ma anche intelligente ed arguta e, così, si ritroverà a collaborare con la polizia locale, vivendo una vera carriera da detective privata e risolvendo tantissime indagini su misteriosi omicidi. La serie è basata sui romanzi di Kerry Greenwood ed è alla sua terza stagione, ancora inedita in Italia.

Miss Marple (Donna di campagna)

6Agatha Christie, la signora dei romanzi gialli, non scrisse solo del famoso investigatore Poirot, ma scrisse molto anche su un’altro personaggio: Miss Jane Marple. Così, nel 1984, vediamo uscire la serie tv con protagonista proprio la Marple, in una stagione di 12 puntate che ripercorrono i 12 romanzi scritti con protagonista Miss Marple. Ma chi è Miss Marple? La protagonista è una donna anziana, non sposata, abile nell’osservare la natura umana. Le sue passioni sono il birdwatching ed il giardinaggio, ma le sue vere peculiarità sono l’essere pacifica, curiosa, osservatrice, furba ed ironica, e con una predilezione ai pettegolezzi, come molte delle zitelle sue amiche con quale si incontra spesso per il tè. Una vera donna delle campagne inglesi, in pratica.

 

Provaci ancora Prof! (Professoressa)

7Anche in Italia abbiamo grandi investigatrici donne che, però, fanno altro per vivere. Con Provaci ancora prof! troviamo la Pivetti interpretare una professoressa di Lettere presso l’Istituto Tecnico Commerciale Leonardo Fibonacci di Roma (anche se si trasferirà al Nelson Mandela di Torino nelle ultime due stagioni). La prof si ritrova spesso a collaborare con i commissari di polizia. Prima aiuta il commissario Berardi, che spesso la lascia fare, poi si ritrova il commissario de Matteis che, invece, non apprezza le sue intrusioni, anche se riuscirà comunque a dare il suo contributo. Quando partirà per Torino, cambiando sede, ritroverà, per sua fortuna, il commissario Berardi col quale riprenderà a collaborare.

Quattro donne e un funerale (Un gruppetto di quattro donne)

8Questa serie tv è veramente divertente. Non più una donna intelligente, ma un gruppo di donne. Tutte abitano in un paesino austriaco, molto piccolo. Tutti gli abitanti, più o meno, si conoscono. Nella stazione di polizia ci sono pochi elementi e tutti poco svegli. Invece, questo gruppo di amiche, è composto da quattro donne intelligenti, curiose e pettegole. E, tra un pettegolezzo e l’altro, capiscono che un caso non è stato realmente risolto e si prodigano per risolverlo loro stesse. Si mettono nei guai, fanno le saccenti con il poliziotto locale (che loro, ovviamente, conoscono), si prendono libertà che non hanno e risolvono i casi.

Numb3rs (Matematico)

9Tornando a parlare di parenti, arriviamo a Numb3rs (il 3 non è un errore) dove si risolvono i casi a colpi di… matematica. Non fu solo Robin i How I met your mother a risolvere i casi con la matematica (nella puntata in cui si scopre una giovane Robin partecipare ad una serie “oscena” per ragazzi), ma qui vediamo Charlie Eppes, il classico nerdaccione, genio della matematica, professore universitario di fama mondiale nonostante la giovane età e completamente incapace nei rapporti con l’altro sesso, aiutare il fratello Don Eppes, classico figaccione dell’FBI che, quando lo vedi, sai che lui avrà quello che vuole… tranne la capacità di risolvere i casi. Così, da queste collaborazioni, ne nascono altre e nascono storie, amori e intrighi, come in qualsiasi serie TV gialla che si rispetti.

Detective Conan (Bambino)

0Ok, non potevo non mettercelo, pur essendo un anime giapponese. Questo perché il Detective Conan ha raggiunto una fama si “portatore di jella” pari a quella della Fletcher. Ma parliamo del plot. Il protagonista, il bambino Conan, in realtà è un sedicenne liceale amante di Sherlock Holmes, Shinichi Kudo. Questo, però, viene trasformato e ridotto ad un bambino da un’associazione malavitosa segreta. Inizia a vivere con il detective imbranato Kogoro Mori e sua figlia Ran, per il quale ha una cotta. Grazie a gadget ipertecnologici creati da un suo amico, Conan riesce ad usare Kogoro per risolvere i crimini nel quale si imbatte. Nonostante il plot dia adito alla sua presenza nei vari casi (Kogoro è un detective), lo troviamo spesso andare in giro per fatti propri e risolvere altri casi nel quale si imbatte, creandogli questo alone di “portatore di jella” che ancora lo accompagna. Sperate di non incontrarlo mai.

– Giorgio Correnti –

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