Rubrica – Musica dell’Antico Egitto

Nonostante la mancanza di una vera e propria scrittura musicale, geroglifici e disegni rupestri ci hanno dato la possibilità di ricostruire la musica dell’Antico Egitto. Non abbiamo una vera e propria rappresentazione della musica, ma possiamo essere abbastanza certi del tipo di strumenti utilizzati e delle varie composizioni strumentali che venivano proposte. Essendo, però, un impero molto longevo, dobbiamo fare delle distinzioni per epoca.

1GLI INIZI DELL’IMPERO

Già nel V millennio a.C., iniziamo a vedere l’introduzione di balli e musiche per feste reali, rituali religiosi ed eventi di vario tipo. La musica viene subito indirizzata ad una divinità, impersonata dal dio Thot. Questa divinità, raffigurata come metà uomo e metà Ibis, un uccello, regna su vari tipi di scienza, come la matematica, la geometria e la misura del tempo. Ma anche la scrittura e la luna sono nel suo campo di influenza, come la magia, alla quale spesso viene legata la musica in quel tempo.

L’ANTICO REGNO

Nell’antico regno, la musica iniziava a diventare più importante. Multi strumenti venivano dedicati alla sacralità di alcune divinità. La tromba, spesso utilizzata in guerra, era sacra al dio Osiride, mentre liuti e flauti erano sacri al dio Amon. In questo periodo abbiamo anche la creazione delle prime orchestre, formate da vari flauti e clarinetti, accompagnati da arpe arcuate.

2IL MEDIO REGNO

In questo periodo vediamo introdursi nella musica egizia sia il tamburo, che la lira. Ma la vera rivoluzione del Medio Regno, è l’introduzione di una danza più professionale e di intrattenimento. Infatti, prima la danza era solo una pratica ritualistica, spesso usata per funzioni religiose o dai veggenti. Questa rivoluzione portò diversi tipi di balli nuovi, aventi lo scopo di intrattenere il pubblico, perlopiù di alta nobiltà.

IL RESTO DELL’IMPERO

Molti altri strumenti entrarono nell’uso quotidiano egiziano soprattutto dopo il contatto con popolazioni diverse come quelle mesopotamiche, con le civiltà elleniche e romane. Soprattutto da ittiti e sumeri, la musica egizia ebbe una grande modifica sull’uso di tempi e scale. Venne introdotto così l’uso degli intervalli di terza, quarta e ottava e l’uso di scale pentafoniche (più utilizzate) ed eptafoniche.

– Giorgio Correnti –

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