Rubrica – Gli Impressionisti (Film)

Parlare di cinema con l’impressionismo, è difficile. Più che un periodo storico, questo è uno stile artistico, una linea di pensiero che ha coinvolto pittura, scultura e musica. Nonostante si affermi in un periodo storico preciso, parlare di film sull’impressionismo equivale a parlare di qualcosa che non c’è. Scartabellando su internet tra i vari siti di cinema, abbiamo trovato, però, qualcosa di interessante: Gli Impressionisti – E l’uomo che li ha creati.

Questo è un film documentario nato durante la mostra itinerante Inventing Impressionism, nasce per raccontare e, in un certo qual modo, spiegare questa arte, contestualizzandola nell’epoca in cui nacque. Il film si concentra molto sulle fortune – o sfortune – di artisti come Manet e Renoir, privilegiando il racconto della loro storia, piuttosto che analizzare le sole opere. Il protagonista del documentario è Paul Durand-Ruel, mercante d’arte monarchico e bigotto, unici, in quell’epoca, a riconoscere il potenziale degli artisti impressionisti, ritenuti, dai più, degli imbrattatele. Questo mercante, arrivò a proporre queste opere negli Stati Uniti, tralasciando la Francia e affermando la notorietà di questa arte su larga scala.

Il film documentario è stato diretto da Phil Grabsky, ormai specializzato nel documentario biografico (ricordiamo i suoi documentari sui grandi musicisti quali Beethoven o Mozart). La sua maestria ci porta all’ascolto di esperti che ci mostrano un contorno teorico dell’impressionismo, alternando con immagini dei quadri, sia nel loro contesto, magari presentando degli accostamenti come la serie di tele sul ballo di Renoir, sia nel particolare, dando attenzione alle singole pennellate di molti quadri. L’obiettivo finale è quello di portare su un grande schermo i colori vividi dell’arte impressionista. Le nuove tecnologie visive, riescono a riprodurre fedelmente questo obiettivo, a vantaggio di chi cerca, nel film di Grabsky, di avere un’esperienza simile alla visione sul campo di queste opere meravigliose.

Questo film andò in onda nei cinema italiani grazie alla distribuzione della Nexo Digital, che lo portò nelle sale per un solo giorno nel marzo scorso. Per fortuna, questo splendido documentario è facilmente raggiungibile sia su internet, dove potete trovarlo in streaming gratuiti, che nelle migliori videoteche. Consigliato a chi vuole provare l’esperienza dei grandi musei americani o parigini. Se visto con un televisore di ultima generazione, permetterà quasi di sentire l’odore della tela, per quanto le riprese siano vivide.

– Giorgio Correnti –

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