Romanzi e scrittori sottovalutati: Han Suyin

1Ebbene sì, questo mese il tema è “la Cina è vicina”. Oggi ho il piacere e l’onore di presentarvi Rosalie Matilda Kuanghu Chow. In arte Elizabeth Comber. In arte again Han Suyin. Han nasce a Pechino, il 12 settembre 1917, da padre cinese e madre belga. Frequenta l’università a Pechino ed in seguito studia Medicina tra Bruxelles e Londra, ma non si laurea. Nel 1938 torna in Cina in compagnia del marito. Questo viaggio le ispira il suo primo romanzo, un quadro limpido ed intenso della vita cinese del tempo: Destinazione Chunking viene pubblicato nel 1942. Al termine della drammatica guerra cino-giapponese, Han fa ritorno in Inghilterra. Purtroppo resta vedova in giovane età, ma non si perde d’animo; torna all’università e finalmente, nel 1948, si laurea in Medicina. Da questo momento dividerà le sue energie ed il suo tempo tra la l’esercizio della professione di medico e l’attività di scrittrice.

Conoscete il celebre film L’amore è una cosa meravigliosa? Se non l’avete mai visto (male), almeno l’avete sentito nominare. E di sicuro conoscete il tema principale della colonna sonora, utilizzato in vari contesti, come ad esempio nella scena d’apertura di Grease. Beh, il film è tratto dal romanzo semi-autobiografico di Han Suyin! A Many-splendored Thing è l’evocativo titolo originale dell’opera, che vi trasporterà in un periodo storico segnato da drammi politici e razziali, seguendo le tracce di un uomo e di una donna che non dovrebbero amarsi. Io l’ho letto e l’ho trovato estremamente coinvolgente. Lo consiglio sinceramente a tutti. E anche il film, ovviamente
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Nel 1956 Han scrive …and the rain my drink (…e la pioggia mia bevanda). Il titolo è meraviglioso e scommetto che il romanzo non mi deluderà quando lo leggerò. Nello stesso anno ottiene il permesso di tornare in Cina, così passa in quello che considera il suo Paese alcuni mesi l’anno, insieme al terzo marito. Nel 1958 viene pubblicato La montagna è giovane, nel 1964 L’albero ferito, nel 1966 Fiore mortale e nel 1968 A birdless summer (Un’estate senza voli). Questi titoli sono tutti nella mia wishlist. Nel 1982, dopo anni di silenzio letterario, Han torna sulla scena con l’incredibile storia di Finché verrà il mattino. L’autrice ci presenta nuovamente una coppia impossibile: una giornalista americana ed un medico cinese. Si amano, si perdono, si ritrovano, e… Tutto sullo sfondo di sconvolgenti cambiamenti storici, politici e culturali, in quanto seguiamo i due a partire dalla fine della seconda guerra mondiale sino ai tormentati anni della Rivoluzione Culturale. Un commosso e potente affresco della Cina di quel difficile trentennio, che dipinge con amore e crudo realismo la miseria e lo splendore dell’impenetrabile mistero dell’Oriente. L’ho adorato e non posso fare altro che 2consigliarvelo.

Nel 1985 Han ci dona un nuovo affascinante viaggio attraverso le pagine del suo romanzo La incantatrice. Vi dico solo che ho citato questo libro nella mia tesi di laurea su Jean Cocteau. Come? Beh, attraverso alcune capriole letterarie. Son riuscita a parlare pure di Lady Oscar. Così, per dire. Ora, Han Suyin è evidentemente una delle penne più potenti nel suo ambito culturale, le sue opere sono tradotte in tutto il mondo, il film L’amore è una cosa meravigliosa è universalmente noto, ma, come purtroppo spesso, troppo spesso, capita, i suoi romanzi sono tutt’altro che facili da trovare. I tre titoli che ho io li ho trovati in giro per mercatini dell’usato. E anche trovare notizie esaustive in rete non è una passeggiata. Purtroppo ho scoperto che è morta recentemente, il 2 novembre 2012, a Losanna. Da quello che ho capito, La incantatrice potrebbe essere l’ultimo romanzo da lei scritto e pubblicato. Spero di aver capito male. Il consiglio che mi sento di dare a tutti i Veri Lettori è questo: sì, assolutamente sì, alle librerie, ma divertitevi a girare per negozietti e mercatini, al chiuso e all’aperto. Per quanto mi riguarda, le Vere Perle le ho sempre trovate lì. Vi ho mai raccontato la storia di Ossessione di Stephen the King? No?! Beh, vorrà dire che ve la narrerò in una delle prossime occasioni! Intanto, come al solito… buona lettura!

– Monia Guredda –

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