Romanzi ambientati in Estonia

Inizio a parlare dei romanzi ambientati in Estonia con un piccolo appunto su Jaan Kross, un autore praticamente sconosciuto in Italia, ma tradotto in tutto il mondo e più volte candidato al Nobel, che poi altri non è che il massimo scrittore estone. Se il romanzo storico non ha grande seguito nella letteratura contemporanea, questo volume appartiene ad una buona stagione, che ha conquistato tanti lettori per la sua bellissima ricostruzione di avvenimento che ci sembrano lontani, ma che riusciamo a sentire sulla nostra pelle grazie all’abile scrittura dell’autore: sto parlando de Il pazzo dello Zar, un libro edito in Italia da Iperborea. Quando Kross pubblicò il suo capolavoro venne condannato a otto anni di prigionia, nei gulag in Siberia, subendo la stessa sorte toccata a Timotheus von Brock, protagonista del suo romanzo, che a causa di scritti compromettenti venne condannato a nove anni di prigione dallo zar. Lo consiglio proprio per questa sua centralizzazione del potere della parola, ma soprattutto della assoluta importanza della libertà.

Sempre fedele a tematiche di questo genere è il romanzo di Sofi Oksanen, Quando i colombi scomparvero, pubblicato da Feltrinelli, dove l’ambientazione in questo caso prende in analisi la Seconda Guerra Mondiale e lo fa esplicitamente dal punto di vista delle donne. Un approccio che permette quindi una nuova prospettiva degli eventi storici, che è tipico dell’autrice.  Inoltre, fornisce dettagli sulla storia dell’Estonia in quel periodo, ci dice con i loro occhi dettagli che non sono abbastanza famosi, di cui non si parla praticamente mai. Una storia di occupazione dapprima dell’Unione Sovietica, poi nel Nazismo e infine di nuovo dei sovietici, con deportazioni in Siberia, disperazione, ma anche movimenti di resistenza. Una parte di storia che non fa mai male ricordare, anche da punti di vista meno noti.

Meno pesante, ma ugualmente interessante è il romanzo Le api di Meelis Friedenthal, ambientato nel Seicento, dove la vita dell’Estonia dell’epoca è resa in modo molto dettagliato, a partire dalla vita contadina, fino ai più sontuosi banchetti. Nel romanzo compaiono, oltre alle teorie di famosi scienziati come Newton e Boyle, anche altri personaggi realmente esistiti come il rettore matematico Sven Dimberg, il filosofo Gabriel Sjoberg e il medico Jakob F. Below. Un libro che riesce effettivamente a trasportarti nelle suggestioni e nelle atmosfere dell’Estonia del tempo, che ti fa sentire parte del libro, come parte del freddo vissuto dal suo protagonista. Un punto che trovo importantissimo per la riuscita di uno scritto!

– Lidia Marino –

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