Recensioni in sette punti: Mom

Vi ricordate quando, qualche settimana fa, ho parlato di Young & Hungry come di una sitcom che emerge fra le altre per la presenza di un elemento caratterizzante di base? Non avrei dovuto scegliere un altro esempio, ma la visione della serie che analizzeremo oggi mi ha convinta a tornare sul discorso, dandole il benvenuto nelle recensioni in sette punti: Mom è la storia di due ex dipendenti da alcol e droga, madre e figlia, che faticano a stare sotto lo stesso tetto e anche a mantenerlo economicamente, quel posto sotto lo stesso tetto. Spaziando fra temi diversi fra loro, ma legati al mondo degli Alcolisti Anonimi, la serie della CBS mostra la vita familiare e lavorativa di Bonnie e Christy Punkett, due donne… molto particolari.

103752_D1034bbbb1) “Hi, I’m Christy…”

Young & Hungry ha il cibo, Younger l’editoria, Mom gli Alcolisti Anonimi: per riprendere in breve il discorso dell’altra volta, ogni sitcom, per farsi notare fra le altre, punta a un elemento che faccia da spunto alla trama.

Bonnie e Christy hanno dato il “peggio di sé” negli anni passati, vivendo tra droga e alcol, tra lapdance e prigione, ma da qualche anno hanno deciso di ripulirsi e sono entrate negli Alcolisti Anonimi; che la puntata lo richieda o meno, l’ambientazione di ogni episodio ricorda il loro presente e il loro passato, anche solo facendole incontrare con le amiche dell’associazione e mettendo alla prova la loro capacità di risolvere i problemi senza un bicchiere di vino a dar loro coraggio.

2) Attenzione: tematiche delicate

Temi ormai presenti in molte serie, tra cui alcune di quelle analizzate in precedenza, ma questo è uno di quei casi in cui si sa che non potevano mancare. Perché?

Si è già parlato delle dipendenze delle protagoniste, si possono ipotizzare quindi i problemi legati a esse: depressione, arresto, overdose, abusi, violenze. Mom fa molta attenzione anche alla figura degli sponsor, che hanno una grossa responsabilità sulle spalle, e non lesina sulle drammatiche motivazioni che hanno spinto un alcolista a diventare tale o a uscirne.

Ma allora perché questo titolo che dà un’idea di “famiglia”? Perché la maternità è l’altro grande tema della serie, essendo Christy nata quando Bonnie aveva diciotto anni, per essere poi cresciuta senza un padre come Violet, partorita nel mezzo dei suoi sedici anni, o con un secondo genitore conciato male quanto la madre come il piccolo Roscoe, ultimogenito dei Plunkett.

3) Dramedy, here we are

I problemi da combattere sono quindi molti e non stupisce l’arroganza iniziale di Violet, cresciuta con una madre che abusava di droga; Mom, tuttavia, sa affrontarli tra risate e situazioni imbarazzanti – quelle in cui Christy non smetterà mai di cacciarsi.

mom1Dramedy, per citare Sibilla Cooman, significa “Soffrirai, ma poi ne sarai felice”, o almeno tra un dolore e l’altro scappa qualche scena comica per niente forzata, perché si rimane ancorati al realismo se le due protagoniste non possono fare a meno di essere ciniche e sarcastiche.

Attenzione, però: il livello delle risate aumenta insieme a quello del dolore.

4) Una nonna da Emmy

Bonnie Punkett vuole rimediare ai suoi errori del passato e vivere accanto alla famiglia della figlia… che al contrario vorrebbe soltanto buttarla fuori di casa e impedirle di imparare a fare la nonna da un momento all’altro, appoggiando Violet fin dal suo arrivo; Bonnie e Christy vivono in un costante stato di guerra, ma si rendono conto che il solo fatto di essere lì – al contrario del padre – significa già molto.

Anna Faris, meno giovane di quel che si direbbe, dimostra di avere invece un ampio passato cinematografico alle spalle, tra cui spiccano i ruoli da protagonista nella saga di Scary Movie, ed è inoltre nota per essere la fortunata moglie di Chris Pratt; tuttavia la sola ad avere ricevuto premi per il suo ruolo nella serie è Allison Janney, che ha conquistato ben due Emmy tra 2014 e 2015, che vanno aggiungersi alla sua collezione (gli altri quattro vinti con West Wing).

Mom_Bonnie5) Il circolo degli Alcolisti Anonimi

Mantenere le amicizie è più semplice se coltivate all’interno dell’associazione che si frequenta ogni settimana. Ciascuna delle amiche di Christy e Bonnie ha una storia drammatica alle spalle, che verrà man mano analizzata nel corso delle stagioni, aiutando a caratterizzare al meglio il personaggio.

Marjorie, sponsor di Christy, è la più anziana e saggia del gruppo; Jill ha così tanto denaro da spendere che non sa più come fare, mentre i soldi stessi hanno messo Regina nei guai con la giustizia; Wendy piange una riunione sì e l’altra pure e la giovane Jodi ha bisogno di qualcuno che l’aiuti a risollevarsi dal buio in cui è caduta, fatto anche di violenza fisica.

6) Buongiorno, cerco una famiglia

La sola pecca di Mom è dimenticarsi ogni tanto proprio il concetto di fondo, il rapporto madre-figli: resta quello tra Christy e Bonnie, ma Violet e Roscoe perdono pian piano il loro posto nello show, sebbene ancora adesso appaiano come personaggi principali. I motivi del loro allontanamento dalle camere sono ben giustificati, ma non dispiacerebbe vederli di più sullo schermo.

Altro membro della famiglia di Christy, oltre quel padre che l’ha abbandonata, è l’ex marito Baxter, con il quale dieci anni prima ha avuto Roscoe; Baxter vive in un camion fuori dalla casa di Christy e non è restio ad accettare qualche piccolo incontro, notturno o diurno, con la sua consorte di un tempo.

mom-057) Quale ship endgame?

Mom è la storia di due madri che cercano di ricostruire il loro rapporto con i figli e di rifarsi una vita dopo un passato di droghe e alcol; in un contesto simile, come potevano inserirsi degli uomini destinati fin da subito a diventare l’happy ending delle protagoniste?

Nonostante la maternità, Bonnie e Christy sono ancora giovani e sperano di trovare un compagno per la vita (o almeno qualche sano divertimento di tanto in tanto), perciò i personaggi maschili che incontrano sulla loro strada vanno e vengono, sono diversi tra loro, fanno soffrire la loro amata o il pubblico stesso, ma nessuno si pone arrogantemente come parte della ship endgame dello show.

Consigliato? Sì, sì e ancora sì. Soprattutto se amate ricevere colpi allo stomaco nel bel mezzo di una risata – perché non smetterò mai di elogiare questa splendida qualità delle dramedy. Se la recensione non vi avesse ancora convinti, vi lascio con il trailer del pilot in lingua originale. Buona visione!

– Sara Carucci –

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