Progetti architettonici per la vita nello spazio

La missione Apollo 11 partì dalla Terra il 16 luglio 1969 e atterrò sulla luna quattro giorni dopo. Questo momento ha segnato una pietra miliare per l’umanità e anche oggi ci fa riflettere su come il progresso tecnologico ci stia avvicinando sempre più alla vita oltre il pianeta Terra. Con questi progetti architettonici per la vita nello spazio, questo sogno “stellare” (sì, scusate) è più vicino di quanto avremmo potuto mai immaginare.

In collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nel 2012 Foster + Partners ha presentato un progetto dal titolo “Lunar Habitation”, una residenza spaziale sviluppata attraverso lo studio e la sperimentazione che potrebbe ospitare fino a quattro persone. Con la loro proposta, gli architetti dietro il progetto hanno esplorato la possibilità di utilizzare la stampa 3D per costruire abitazioni al polo sud della Luna, dove la luce del sole splende permanentemente.

Progettato da un team di ingegneri, scienziati e designer del Mohammed bin Rashid Space Center in associazione con BIG, questo progetto, presentato nel 2017, mirava invece a creare una città che simulasse le condizioni di vita su Marte. In tal modo, è stato possibile ricercare e testare strategie di costruzione in grado di resistere alle radiazioni e al calore su Marte. La città, chiamata Mars Science City, sarà costruita utilizzando la stampa 3D che utilizzerà la sabbia del deserto degli Emirati, creando uno spazio abitativo sperimentale che il team abiterà per un anno.

Lo studio di architettura Clouds AO ha invece una proposta per un edificio innovativo sospeso in aria a 5000 km. L’ipotetico progetto spera di realizzare grattacieli in un’orbita geo-sincronizzata, condividendo il loro periodo orbitale con la rotazione terrestre. Essendo sospesi nell’aria, potrebbero essere costruiti in qualsiasi parte del mondo e poi trasportarsi nel loro luogo di riposo atmosferico. Non è praticamente assurdo e meraviglioso allo stesso tempo?!

– Lidia Marino – 

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