Pixels: Recensione da Arcader

2Pixels è un film diretto da Chris Columbus ed interpretato da Adam Sandler. Il film nasce su ispirazione di un cortometraggio francese omonimo ed è un omaggio a tutti i videogiochi di vecchia generazione, quali PacmanCentipede o Donkey Kong.

Intanto vediamo la trama – tranquilli, non farò spoiler: nel 1982 la NASA invia una “capsula del tempo” nello spazio con alcuni video del tempo, tra le quali le riprese della gara mondiale di videogiochi arcade dell’epoca. Questo dovrebbe essere un messaggio di pace, ma gli alieni che ricevono il messaggio, lo credono, invece, un messaggio di guerra – soprattutto, credono che pacman sia la terra, mentre i fantasmi che mangia siano loro – e decidono, più di trent’anni dopo, di attaccare la terra usando, come guerrieri, gli stessi personaggi di quei videogiochi e usando gli attori dei video ricevuti – tra i quali Madonna o Fonzie – come loro messaggeri di guerra.

1Ve lo dico subito: se lo prendete come un film realistico, siete sulla strada sbagliata. Pixels non vuole essere credibile o realistico, quindi non ci importa come tre nerd possano guidare come piloti di rally o come il creatore di Pacman si possa far mangiare la mano dalla sua creatura. Non ci importa come dei retrogamer possano diventare degli eroi del mondo: possono farlo e lo fanno, punto. Pixels è, in sintesi, un film che commemora i vecchi videogame arcade, da Centipede a Pacman, da Paper Boy a Space Invaders e lo fa senza pretese. Solo divertimento, azione e, di nuovo, divertimento. Non serve nient’altro.

Un consiglio? Se siete dei fan dei videogiochi vecchi o nuovi, andatelo a vedere. Se volete passare una serata in allegria, andatelo a vedere. Se vi piace la comicità di Adam Sandler, andatelo a vedere. Ma se pensate di vedere un film alla Indipendence Day o comunque un serio film di fantascienza, siete di sicuro entrati nella sala sbagliata.

Piccolo spoiler: la scena in cui Centipede fa gli esercizi di aerobica insieme ad una anziana o quella coi blocchi del Tetris che, cancellandosi, distruggono anche un piano di un reale palazzo penso valgano da sole il prezzo del biglietto.

– Giorgio Correnti –

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