Personaggi storici che hanno ispirato la saga cartacea di Game of Thrones

Quando si tratta di attesa delle prossime stagioni, o del prossimo romanzo, ogni articolo inerente al tema Trono di spade appare immediatamente bello e ricco di interesse. Questo, però, l’ho trovato realmente affascinante e anche un po’ istruttivo, se vogliamo: il Telegraph, infatti, ha proposto una lista con i personaggi storici che hanno ispirato la saga cartacea di Game of Thrones, accostando ad ogni protagonista principale un volto esistito realmente. Del resto, il Medioevo è stato una fonte interminabile dalla quale attingere e così ha fatto Martin. Andiamo a conoscere, dunque, queste analogie.2

Vediamo la forte Brienne – la Vergine di Tarth – accostata alla figura di Giovanna d’Arco, anch’essa combattente, dipinta spesso in armature e abile spadaccina, passata alla storia – tra i vari nomi – proprio come “La vergine”. Robert Baratheon, invece, incarnerebbe il destino di Edoardo IV di York, che vinse la Guerra delle due Rose e usurpò il regno di Enrico VI, che soffriva di una malattia mentale, proprio come Aerys Targaryen, il Re Folle. E la storia di Robb Stark ricorda un po’ quella di Edoardo IV, che scelse di sposare Elisabetta Woodville per amore, andando contro la propria promessa di matrimonio, e ottenne come risultato il tradimento dei suoi alleati. Di certo i voti di povertà, castità e obbedienza per la vita dei Guardiani della Notte non risultano nuovi nella storia, pensando ai templari, i protettori dei pellegrini in Terra Santa. E la morte metaforica di Viserys, che bramava tanto la sua corona e con quella in testa è morto, è un’immagine forte che Martin potrebbe aver tratto dalla leggenda inerente al decesso del generale romano Crasso, che venne ucciso dai Parti, che gli versarono in bocca proprio dell’oro fuso. E la morte tanto attesa di Joffrey? Ricorderebbe quella del malvagio principe Eustachio di Boulogne, che morì in condizioni misteriose durante un banchetto.

3Alcuni accostamenti, sono sincera, non li ho inseriti perché veramente blandi, a mio avviso, come l’accostamento tra Cersei e Anna Bolena, perché quest’ultima venne accusata di relazioni incestuose con il fratello: direi che conosciamo abbastanza bene la storia da poter affermare che nel caso della Bolena si trattò molto probabilmente di un abile modo per sbarazzarsi di lei da parte di Enrico VIII, mentre la Lannister… beh, su di lei non ci sono molti dubbi. La figura di Cersei sembra più simile a quella di Margherità d’Angiò: entrambe divenute regine in seguito a matrimoni di interesse, entrambe forti al punto di regnare praticamente da sole, ed entrambe accusate di aver avuto figli illegittimi (nel caso della prima a ragione, nel caso dell’Angiò per una malattia celebrale del marito). Ned Stark, invece, ricorda Riccardo di York: entrambi uomini del Nord, entrambi investiti di una carica di nomina regia, ed entrambi umiliati e decapitati. Per Daenerys, invece, abbiamo il volto di Enrico Tudor: entrambi con pretese dinastiche al trono, entrambi in esilio, separati dal mare dalla propria patria, ed entrambi aiutati da un fedele consigliere (Jorah potrebbe dunque incarnare il ruolo di Jasper Tudor); inoltre Enrico aveva un vessillo con un drago rosso, un’allusione alla figura di re Artù.

– Lidia Marino – 

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