Patrimoni dell’Umanità italiani: Palermo Arabo Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale

Abbiamo iniziato insieme questo viaggio l’8 aprile 2016 e lo terminiamo oggi con una grande soddisfazione nel petto, o almeno per quanto mi riguarda. Non è un mistero per noi essere consci dell’immenso valore artistico e culturale presente nel nostro Paese, ma spesso tendiamo a non conoscerlo e apprezzarlo completamente, e comunque non quanto dovremmo. Ecco perché spero mi abbiate seguito con piacere, andando a scoprire qualcosa in più su tutti questi meravigliosi siti presi in analisi in questo anno. Terminiamo con un protagonista per me molto importante, dato che a Cefalù sono nata e ho avuto la fortuna non solo di vederne le meraviglie, ma anche di conoscerne le origini sin da bambina. Oggi, dunque, si parla della Palermo Arabo Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale. L’Unesco, nel 2015, ha deciso di inserirli nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, con queste parole: “L’insieme degli edifici costituenti l’itinerario arabo normanno rappresentano un eccezionale valore universale come esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea (sincretismo culturale). Tale fenomeno ha generato uno stile architettonico originale in cui sono mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e romanici, capace di volta in volta di prodursi in combinazioni uniche, di eccelso valore artistico e straordinariamente unitarie.”

Criteri iscrizione
(ii): mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio;
(iv): costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri una o più importanti fasi nella storia umana.

L’Unesco ha scelto nove beni artistico-monumentali dell’Architettura arabo-normanna durante il periodo dei Normanni in Sicilia, sette custoditi nella città di Palermo e uno ciascuno a Cefalù e a Monreale. Si tratta di due palazzi, tre cattedrali, tre chiese e un ponte: Palazzo Reale o dei Normanni; Cappella Palatina del Palazzo Reale; La Zisa; Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta; Chiesa di San Giovanni degli Eremiti; Chiesa della Martorana; Chiesa di San Cataldo; Ponte dell’Ammiraglio; Cattedrale o Duomo del Santissimo Salvatore; Cattedrale o Duomo di Santa Maria Nuova. I Normanni che si insediarono in Sicilia nel XII secolo diedero il via ad uno stile architettonico assolutamente unico, caratterizzato da una nuova e originale concezione volumetrica, spaziale e decorativa che oggi possiamo ancora ammirare. A Palermo, Cefalù e Monreale si può assistere ad un incontro di popoli, di saperi e tradizioni che hanno creato qualcosa che definire solo bello non potrebbe bastare, perché non pregno del significato storico nascosto tra tutte quelle mura.

– Lidia Marino – 

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