Patrimoni dell’umanità italiani: Castel del Monte

1Arriviamo in Puglia questa settimana e andiamo a parlare del magnifico Castel del Monte, che ho avuto anche la fortuna di visitare in tutto il suo splendore. Come al solito inizierò indicando i criteri che l’Unesco ha elencato quando, nel 1996, ha inserito il sito tra i Patrimoni dell’Umanità mondiali, e poi mi dedicherò a parlarne più nello specifico, sperando di convincervi a non lasciarvi scappare l’opportunità di vederlo dal vivo.

Capolavoro dell’architettura medievale, Castel del Monte venne fatto costruire da Federico II di Hohenstaufen di Svevia nel 1240. La forma estremamente geometrica rimanda sia a dei simbolismi ovvi, collegati alla potenza del sovrano, sia all’amore di quest’ultimo per la matematica e la scienza, che lo portò quasi ad anticipare le concezioni rinascimentali. Il castello è stato definito, infatti, “pietrificazione di un’ideologia del potere”, manifesto della regalità tradotto in un materiale che resiste nel tempo, definito Stupor Mundi.

Criteri Iscrizione
(i): rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo;
(ii): mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio;

2Oltre al rigore matematico e astronomico della sua planimetria, basata sull’otto come numero guida (otto sono i lati della pianta, otto le sale del piano terra e del primo piano a pianta trapezoidale disposte in modo da formare un ottagono, e otto sono le imponenti torri, disposte su ognuno degli otto spigoli. Si ritiene che nel cortile interno fosse presente anche una vasca ottagonale) ad appassionare gli studiosi e i visitatori di questo castello è anche la mancanza di alcuni elementi caratteristici che caratterizzano la maggior parte dei monumenti militari del periodo come le mura di cinta, il fossato e le stalle. Inoltre i due piani interni sono collegati nelle torri da scale a chiocciola disposte in senso antiorario, a differenza delle altre costruzioni difensive dell’epoca. Di particolare interesse è l’installazione idraulica per i servizi igienici, di origine orientale.

Castel del Monte è un tale capolavoro da aver meritato pienamente l’inserimento nella lista dell’Unesco, oltre alla grande fama ottenuta in film e illustrazioni nel tempo.

– Lidia Marino – 

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