Oscar al Miglior Attore non Protagonista 2019: Mahershala Ali

Dopo aver conquistato la statuetta nel 2017 per il suo ruolo in Moonlight, Mahershala Ali vince anche l’Oscar al Miglior Attore non Protagonista 2019 per Green Book. Il film senz’altro è stato oscurato da tutte le polemiche che si era attirato addosso il regista per un post di qualche anno fa, ma noi qui parleremo solo dell’interpretazione di Ali.

Green Book è ambientato nei primi anni ’60 e racconta la storia del vero incontro e della vera amicizia nata tra Tony Lip (Viggo Mortensen) e Don Shirley, apprezzato e famoso pianista afroamericano. Oltre sulla recitazione, infatti, Mahershala Ali ha dovuto lavorare anche per imparare a suonare il pianoforte, vista l’importanza che questo aveva per il proprio personaggio. Trattandosi di una commedia brillante, la trama non ha bisogno di grandi contenuti ed è retta quasi completamente dall’ottima interpretazione del suo cast.  Ali riesce ad essere gelido ed elegante all’inizio, quanto poi a lasciarsi andare nel corso del film, come uomo che usa la propria musica per poter essere accettato. Grazie a lui e a Mortensen il “politicamente corretto” del film risulta meno intenso, meno soffocante e riesce forse a strappare qualche riflessione, oltre che qualche buona risata. Green Book, del resto, gioca con l’idea di uno Shirley diviso tra due mondi: non completamente accettato dalla comunità bianca a causa del colore della sua pelle, ma nemmeno dalla comunità nera, che lo ostracizzava per non essere abbastanza “nero”.

Gli sforzi di Ali non sono passati inosservati e, oltre all’Oscar, aveva già vinto ai Golden Globes, ai SAG Awards, ai Bafta e ai Critics ‘Choice Awards.

– Lidia Marino – 

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