Nutrire il pianeta, energia per la vita, il tema dell’Expo 2015

expoMilano ospiterà da maggio a ottobre uno dei più avveniristici eventi internazionali, l’Expo 2015. Il tema è ambizioso: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. La manifestazione può arrivare a costituire il più ampio e coraggioso incontro sui temi del cibo e della nutrizione, alla ricerca di progetti che possano garantire un sostentamento dignitoso al mondo intero.

L’idea di Expo 2015 è quella di costruire un giardino espositivo di oltre un milione di metri quadrati. I padiglioni si snoderanno attraverso quattro tematiche fondamentali: come l’uomo è vissuto sulla Terra grazie al cibo, quali tecnologie modificheranno il nostro rapporto coi prodotti alimentari, una testimonianza degli ecosistemi della Terra e un’area per avvicinare i bambini ai temi della nutrizione.

I paesi di tutto il mondo sono chiamati a far sfoggio dei propri prodotti ma anche a mostrare idee e progetti sul futuro del cibo, attraverso degli spazi autogestiti. La varietà sarà strepitosa: la Russia allestirà un padiglione in legno con terrazze sovrapposte, da cui seguire dibattiti e presentazioni; il tema fondamentale della Repubblica Ceca sarà la gestione delle risorse idriche, con continui riferimenti all’acqua; l’Angola tenterà di testimoniare il ruolo delle donne nel perpetuare la tradizione e la cura della famiglia; per la Thailandia la struttura del padiglione ricorderà il tradizionale cappello dei contadini, per sottolineare l’importanza dell’agricoltura; l’Uruguay utilizzerà vetro e legno per riferirsi a naturalità e trasparenza dei propri prodotti: carne, olio, latticini. Più nostalgica la Cina, con la presentazione dei più antichi metodi di coltivazione, senza tuttavia perdere di vista le nuove tecnologie. Saranno visibili alberi di mele nel padiglione della Polonia; il Vaticano proporrà il tema del cibo come comunione tra popoli; la Francia svelerà i segreti sulla propria raffinatissima gastronomia. Israele cercherà di stupirci con uno spettacoloso giardino verticale. Per la Svizzera un padiglione quasi completamente commestibile: alte torri ricoperte di cibo tradizionale. Con gli Usa vedremo piante provenienti da 50 diversi stati americani. Legno e bambù per il caratteristico spazio del Giappone, una lunga galleria in legno per l’Estonia. Potremo assaggiare datteri e latte di cammello nel padiglione dell’ Oman, passeggiare tra fiori di loto del Vietnam, comprendere la vita nei deserti con i padiglioni degli Emirati Arabi.

L’Italia sta costruendo un avveniristico nido di vetro e cemento che accoglierà ogni regione con le proprie preziosissime culture culinarie.

– Walter Farnetti –

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