Non Solo Classici – Il Ragazzo Rapito di Robert Louis Balfour Stevenson

Bentrovato lettore. Come ben sai (e ti prego di non uccidere le mie speranze) la penna di Robert Louis Balfour Stevenson ha scritto alcuni tra i libri più ricordati nella letteratura, come La freccia nera, L’isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Tuttavia un suo romanzo, che non ha nulla da invidiare a quelli sopra citati, è rimasto intrappolato tra le ragnatele del tempo.

Il ragazzo rapito (Kidnapped) è uno degli innumerevoli libri dello scrittore scozzese, pubblicato nel 1886. L’opera è ambientata negli anni delle guerre civili in Scozia ovvero verso la metà del XVIII secolo, periodo in cui la società si preparava alla Prima Rivoluzione Industriale.

Il ragazzo rapito è il giovane diciasettenne David, orfano di entrambi i genitori, che deve recarsi a casa degli Shaws, un’antica famiglia che sembra essergli imparentata. Nei suoi sogni di ragazzo David comincia a credere di poter vivere, grazie a questa nuova famiglia, una vita agiata e finalmente sicura ma una volta arrivato a destinazione trova davanti a sé un castello diroccato che sembra incutere terrore a chiunque. Entrato nell’antica dimora il protagonista scopre che il proprietario è suo zio: un uomo ostile e avaro che cerca di sbarazzarsi di lui, a causa dell’eredità, vendendolo come schiavo.

Sfruttando completamente la forma del romanzo d’avventura, Stevenson narra, in prima persona, i conflitti dell’epoca proiettandoli nelle circostanze più insolite e decisamente inattese vissute dal giovane protagonista. L’autore analizza ogni aspetto del carattere di David, raccontando come il giovane riesca a passare dall’adolescenza all’età adulta, mettendo nero su bianco i principi e gli ideali che nascono nel suo animo a causa degli eventi che si trova ad affrontare nel corso della vita.

L’appuntamento con la rubrica Non solo classici termina qui, sperando, lettore, di averti incuriosito almeno un po’!

Buona lettura.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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