Netflix arriverà in Italia?

C’è una grande speranza che alberga il web di recente e quindi non pnetossiamo non chiedercelo: Netflix arriverà in Italia? Il più importante e innovativo sistema di streaming (legale e realmente “2.0”) potrebbe segnare una nuova alba nell’intrattenimento del nostro Paese. La filosofia di Netflix, nato negli U.S.A. a fine anni ’90 e diventato un punto di riferimento nell’industria televisiva dal 2008, è quella di garantire allo spettatore la visione di prodotti in straming pagando molto poco al mese e in un “ambiente” sicuro. Se questo non fosse già abbastanza, bisogna tener presente che da qualche anno Netflix non si è dedicato solo alla distribuzione di prodotti altri, ma anche alla produzione di nuove opere. Le più importanti sono senza dubbio due: Orange is the new black e House of Cards, che vanta nel cast un protagonista d’eccezione come Kevin Spacey.

Ma c’è di più, un elemento ancora più interessante: Netflix non pretende che l’utente medio si connetta tutte le settimane per godere dell’uscita di un nuovo episodio della sua serie preferita, bensì vende al suo utente l’intera stagione, in modo da permettere di fruirne in modo totale sin dal primo elemento. Quante volte, attraverso l’acquisto dei cofanetti in DVD e Blue-Ray, si decide di spararsi dieci puntate di fila di un serial? Tante, perché le serie sono secondo molti i nuovi romanzi moderni e tanti utenti vogliono godersele da cima a fondo nell’arco di una notte perché molto appassionanti.

Insomma, Netflix rivoluziona il concetto di serie televisiva e lo accosta a quello di “cinema”, portando l’intrattenimento a casa ad un livello superiore di comodità. Soprattutto, probabilmente, Netflix se ben gestito e non soggetto a rincari o accordi furbi “all’italiana”, permetterebbe realmente di fondare una nuova alleanza fra l’utente medio italiano e l’industria dello spettacolo, un rapporto sempre più in crisi a causa di politiche delle case di produzione e distribuzione a voce veramente sorde alle vere richieste del pubblico.

– Fabio Antinucci –

Rispondi