My two cent n. 18 – Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie di Tim Burton

Bentornati, Fedeli Lettori!
Qualche giorno fa sono riuscita a curiosare tra gli scaffali di un negozietto dell’usato e, tra le altre chicche, ho portato a casa Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie di Tim Burton (Einaudi Editore).  Il diciottesimo libro da me letto in questo 2021 ed è stato una delizia!

Questo volumetto ha più di vent’anni e io colpevolmente l’ho adottato solo adesso. Vabbè, l’importante è rimediare!
Si tratta davvero di un libro piccino, poco più di un centinaio di pagine che volendo si può leggere in un’ora, visto che le illustrazioni prevalgono sul testo. Ma che fate, non restate imbambolati a studiare i disegni di Burton?! I suoi deliziosi mostriciattoli, gli outsider, i freak, che tanto spaventano le persone “normali”, ma che Tim (facendo parte della categoria) ha saputo raccontare così bene. Da Edward in poi tutti noi ci sentiamo sentiti meno soli e più compresi. Il mondo di Tim Burton, racchiuso in questo volumetto, esplode in tutta la sua stramba potenza colorata, piena di vita e di curiosità. Le storie e le poesie presenti sono divertenti, dolci, malinconiche, dolorose, commoventi… Insomma quel mix che negli anni è diventato la cifra stilistica di un regista (vedi mio vecchio articolo) amato ormai già da diverse generazioni.

Certo, alcuni suoi più recenti lavori non sono all’altezza dei suoi titoli storici, ma appunto ci ha già donato una serie di storie immortali ed è quello che si chiede a un narratore. Noi, lettori e spettatori, chiediamo solo di sospendere la razionalità per un paio d’ore e di venir trasportati nel suo mondo. e con questo libro Burton fa la magia. Ve lo consiglio? Certo che sì! Buona lettura!

– Monia Guredda –

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