My two cent n. 12 – Viaggio al centro della Terra di Jules Verne

Bentornati, Fedeli Lettori! Ultimamente in edicola sono tornati i libri e con edizioni davvero notevoli! Impossibile resistere alla tentazione di comprare almeno le prime uscite a prezzi stracciati. E infatti eccomi qui a parlarvi delle prima uscita della collana dedicata a Jules Verne, che ha rappresentato la mia dodicesima lettura di questo 2021: Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.

Anni fa avevo letto “Gli ammutinati del Bounty” di Verne, ma non mi lasciò una grande impressione. Purtroppo ho dovuto constatare che, nonostante l’innegabile statura letteraria di Verne, a me non piace. Non mi prende. L’avventura al centro della terra è talmente zeppa di descrizioni (indubbiamente funzionali allo sviluppo della narrazione) che ai non appassionati del genere come me possono solo risultare pesanti e noiose. La mia impressione è che l’azione sia sacrificata e di conseguenza l’attenzione ne risente. Forse dipende anche dal fatto che leggo Verne da adulta; probabilmente se l’avessi letto quando ero una bambina mi avrebbe fatto un altro effetto.

Il volume contiene altri due racconti: “Un dramma al Messico” e “Dieci giorni di caccia”. Il primo è una storia di ammutinamenti marittimi e vendetta che, purtroppo, mi ha notevolmente annoiata. Il secondo è il racconto autobiografico della prima e ultima esperienza di caccia dell’autore ed è intrisa di umorismo e di sarcasmo, indirizzato tanto a questo “sport” quanto a chi lo pratica. Io l’ho trovato delizioso. Per quanto mi riguarda ha riscattato l’intero volume.

Quindi, vi consiglio di leggerlo? Pensereste di no, invece la mia risposta è comunque sì, perché mai come questa volta ho espresso un parere personale. Jules Verne è un mostro sacro della letteratura mondiale e va letto a prescindere. Poi può piacere o meno, ma lì entriamo nel magico regno dei gusti personali. Quindi come di consueto vi auguro buona lettura!

– Monia Guredda –

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