L’occhio di Medusa: recensione Game of Thrones 6×01 – The Red Woman

L’occhio di Medusa: recensione Game of Thrones 6×01 – The Red Woman

E dopo un’attesa massacrante, dopo mesi e mesi di interrogativi, ecco finalmente tornare Game of Thrones con la risposta che aspettavamo tutti: Jon Snow è vivo o morto?

Morto.

In realtà non l’aspettavamo tutti, diciamo le cose come stanno: lettori e non lettori sono al pari in questo momento, ma come potrebbe Martin uccidere uno dei suoi personaggi preferiti… per lasciarlo morto una volta per tutte? I lettori sanno già che non è restio a resurrezioni o ritorni in scena completamente inaspettati, quindi cosa si teme? Se ci sono in giro teorie su Varys tritone in incognito o Hodor padre di Rickon – giuro, ci sono davvero – l’impossibilità di una resurrezione di Jon Snow non è da dare per scontata.

Partiamo dall’inizio senza ulteriori divagazioni.

La sesta stagione comincia dove la quinta si era interrotta, con una carrellata in avanti a mostrare il cadavere di Jon Snow, da ora in poi chiamato Biancaneve. Nel cortile non c’è nessuno, gli altri confratelli non si sono accorti di niente e a ritrovare la fanciulla addormentata è Davos, che ode l’ululato disperato di Spettro. Accorrono anche, guarda caso, gli unici quattro Corvi di cui Biancaneve potesse fidarsi e in fretta aiutano Davos a portare il cadavere in un luogo più consono, riflettendo su chi abbia osato uccidere il Lord Comandante. Edd l’Addolorato non è mai stato tale fino ad ora, e in effetti dopo la partenza di Sam e la morte di Aemon, Green e Pyp lui è l’unico amico di Jon Snow rimasto al Castello Nero.

Nella sala comune, intanto, Alliser Thorne ha preso il comando e non nega neanche di avere ucciso il Lord Comandante insieme ad altri ufficiali; appare quel deficiente di Olly tutto pompato e tutto cretino e speriamo prossimo alla morte, magari tramite visitina dei Bolton. Giunge alla veglia privata anche Melisandre, sconvolta perché ricorda di aver visto Biancaneve sposarsi – qui censurato con “combattere” – a Grande Inverno; Davos sa che c’è un’unica cosa da fare per avere giustizia, quindi manda Edd a cercare Tormund per potere svegliare la fanciulla addormentata.gameofthrones0003

Nella già citata Grande Inverno, Ramsay sta vegliando sull’amata Myranda, morta grazie – e ancora grazie! – a Theon/Reek; riflette sulla prima volta in cui si erano visti, decanta i bei tempi, poi ricorda che i cani devono mangiare e la offre come banchetto. L’amorevole papà giunge a fargli notare la situazione di cacca in cui si trovano: sconfiggere un centinaio di Baratheon ridotti alla fame e al freddo è un conto, vedersela con la potente armata dei Lannister è un altro, e di certo per farlo serve qualcosa che gli garantisca il Nord e le sue truppe, una certa Sansa Stark. Che è partita per un viaggio in montagna con Theon.

Ramsay tenta allora di farla raggiungere perché si è dimenticata della cena con i Karstark, ma lei ha così poca voglia di vederli che si lancia nel fiume gelato. Quando finalmente i Bolton la trovano, nonostante Theon cercasse di farli desistere perché “Lady Sansa ha le sue cose, lasciatela in pace un paio di giorni”, le ovaie della Stark si ribellano e prendono la forma umana di Brienne e Pod, che tempo mezzo minuto fanno fuori i soldati Bolton e liberano Sansa. Indovinate chi è l’imbecille che non li ha presi al Fanta GOT. A questo punto, Brienne chiede di nuovo alla sua lady di poterla servire e finalmente Sansa accetta, promettendole di non imporle mai niente che potrebbe portarle disonore. Inutile girarci intorno, tanto sappiamo già che potrebbe essere lei a darle gli ordini di Lady Stoneheart.

Ad Approdo del Re, mentre Cersei ammira la nuova capigliatura che finalmente la fa assomigliare a quella sciacquetta nordica di Biancaneve, giunge la notizia che una nave da Dorne sta entrando in porto; entusiasta, Cersei si fionda fuori dalla stanza per accogliere la sua unica figlia femmina… e dall’espressione di Jaime scopre che Myrcella è diventata anche la sua unica figlia femmina morta. Entrambi giurano vendetta, parlano di quanto Myrcella fosse bella, dimenticano il povero Tommen e le sue barbabietole e giurano vendetta ancora una volta. Qui non solo la trama supera i libri, ma nel caso di Jaime si differenzia completamente – a meno che non venga inviato più tardi a Delta delle Acque.

Margaery, al contrario della suocera, è ancora prigioniera dell’Alto Passero, e soprattutto di quell’odiosa di Septa Unella che hanno reso così fedele ai libri che più non si può. La incoraggiano a confessare, ma non vogliono risponderle quando lei e gli spettatori chiedono che diamine debba confessare, a parte la falsa testimonianza; Margaery chiede anche se Loras è stato preso per interpretare Iron Fist, ma niente, nessuna indiscrezione da Netflix.

A Dorne è il caos. Dopo Oberyn, nessun dorniano potrà mai essere sessualmente al suo livello, è inutile che Doran ci provi con Ellaria: no, no e ancora no, lei rivuole la Vipera Rossa. Per dimostrarglielo, sfoggia la potenza delle figlie che ha generato da lui e fa fuori tutti i componenti maschili della famiglia reale: Doran, Areo – va bene, più o meno famiglia reale – e Trystane. Il povero Trystane che Obara e Nymeria si erano litigate e che, dopo aver scelto di scontrare Nymeria, viene trafitto dalla lancia della sorella maggiore; cattiva, Obara, non si toglie così un avversario alla sorellina.

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Nel frattempo, a Meereen, Tyrion e un improvviso Varys – ricordiamo che è un tritone, può essere apparso nella Baia degli Schiavisti mentre stavano pescando – discutono della situazione in città dopo la partenza di Daenerys in groppa a Drogon; un Prete Rosso, non lontano da loro, sta mettendo in guardia un gruppo di ex schiavi, ricordando loro che l’assenza di Dany non vuol dire per forza il ritorno di un cervello a Meereen. Vera assente, tuttavia, è l’amabile peste dei libri. Jorah e Daario giungono invece al punto in cui un’orda dothraki ha rapito la khaleesi e rinvengono un suo anello, comprendendo così che o il sole è sorto in occidente e tramontato a oriente, o Dany è in una montagna di cacca.

La seconda. Al termine della scorsa stagione, i Dothraki hanno catturato Dany per portarla dal loro Khal Moro, in quanto troppo bianca per essere vera; discutono su chi di loro le farà le treccine per primo ed è strano, dal momento che nella prima stagione abbiamo imparato che i dothraki usano subito e senza chiedere quel che trovano. Dany no. Khal Moro la apprezza in più e più modi e il momento migliore della puntata è stato cercare di inserirla nella lista delle cinque cose migliori al mondo, mentre i suoi cavalieri di sangue lo interrompevano di continuo.

Quando Khal Moro la mette al quinto posto, Dany si offende e comincia con la tiritera: “Io sono Daenerys Targaryen, prima del suo nome… la Non Bruciata… Madre dei Draghi… Regina di Meereen… e cos’altro? Ah, sì, moglie di Khal Drogo, ma solo quanto mi pare.” Bastava dire quello, perché le vedove dei khal non si toccano, ma neanche vanno via da Vaes Dothrak. Buona permanenza, regina del niente.

A Hell’s Kitchen, o Braavos che dir si voglia, Arya ha cominciato a vivere l’ennesima nuova avventura, ma che stavolta non la rende poi tanto felice; a giungere in suo aiuto è la sua coetanea della Casa del Bianco e del Nero, che dimostra di volerla mettere alla prova e di insegnarle a combattere anche senza la vista, acuendo quindi gli altri sensi. Tornando indietro di qualche episodio, prima ancora di renderla cieca Jaqen l’aveva avvertita di usare udito e olfatto oltre alla vista, quindi non si può essere certi che la sua condizione sia la pena per avergli disobbedito.

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Al Castello Nero, il panico. Ser Alliser vuole vedere Biancaneve e accertarsi di essere finalmente il più bello del reame, ma il principe Tormund non è ancora arrivato, così Davos tergiversa; qualche stanza più in là, al sicuro dietro una porta ben chiusa, Melisandre rivela il suo segreto: titubante, si toglie la collana con il rubino e si mostra al meglio del suo splendido secolo d’età, deludendo le aspettative di ogni spettatore nel momento esatto in cui si era spogliata. C’è chi sostiene che Mel abbia donato a Jon gli anni restanti della sua vita ed è forse per questo che si è subito ritirata a letto, come a voler morire tranquillamente nel sonno, e questa ipotesi non è da escludere; tuttavia, Mel dovrebbe avere molti più anni di quel che dimostra e la regola di base per resuscitare un morto grazie al Signore della Luce è il bacio, quindi probabilmente sta soltanto “ricaricando” la gemma per potersi travestire da Tormund e dare lei stessa il bacio del vero amore a Biancaneve. O semplicemente avere più potenza magica la mattina dopo.

Passano il turno in questo episodio: Davos, che ha saputo prendere in mano la situazione, ha chiesto velatamente di chiamare a raccolta il Popolo Libero – che ha un debito con Jon Snow – e ha evitato di farsi subito macellare da ser Alliser; Theon, che ha rischiato fino alla fine per salvare Sansa ed espiare le proprie colpe; Brienne e Pod, che sono stati splendidi nel salvataggio di entrambi, Brienne come al solito e Pod inaspettatamente.

Punteggi negativi invece per: Dany, perché la situazione è drammatica e fare l’altezzosa non è utile, dal momento che dovrebbe sapere bene quanto ai dothraki possa importare di tutti quei nomignoli e anche ricordare quel che accade alle vedove di un khal, ma soprattutto la prima cosa; i Guardiani della Notte perché “Buh, avete ucciso il Lord Comandante, traditori! Vi fischiamo tutti, siamo trenta contro dieci, ma non facciamo niente” e soprattutto Olly perché lo voglio morto, quanto cavolo lo voglio morto; Ellaria, perché ora chi siederà al trono di Doran? Lei stessa? Mi viene da ridere. Sulla storyline in sé di Dorne non mi esprimo, continuo a sognare Arianne Martell, ma so che non verrò mai accontentata.

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E adesso una sezione new entry, l’analisi del promo del secondo episodio:

  • Bran finalmente si sveglia dopo un sonno durato una stagione intera, apprendendo del tutto l’arte a cui è destinato; tuttavia, se dovesse essere ancora nel bel mezzo dell’insegnamento, visioni chiare come quella di Torre della Gioia sono purtroppo da rimandare ancora di almeno una settimana.
  • Re Tommen ha ordinato a Cersei di farsi scortare da lui, probabilmente, e ser Robert è pronto a fare a pezzi chiunque tenti di toccarla.
  • Sansa e Brienne parlano di Arya, che la guerriera ha seguito tre giorni dopo il loro incontro senza mai riuscire a ritrovarla.
  • Arya, nel frattempo, continua nell’addestramento.
  • Ramsay e Roose discutono di dove possa trovarsi Sansa e il più giovane è convinto che stia andando alla Barriera da Jon Snow. Cos’altro fare se non attaccare il Castello Nero dal suo lato scoperto?
  • Jaime e l’Alto Passero si confrontano nel Tempio di Baelor, accanto al cadavere di Myrcella. Dal momento che Jaime sembra circondato, è probabile che si tratti di un avvertimento – che lo porterà a lasciare la città e dirigersi a Delta delle Acque – o della “richiesta” di un processo contro di lui, che non è esente da colpe, primo fra tutti l’incesto.
  • Al Castello Nero i confratelli fedeli al nuovo Lord Comandante attaccano la stanza in cui si trova il cadavere di Jon Snow.
  • Tyrion si reca nella tana dei draghi di Daenerys, vedendoli così per la prima volta da vicino.

In sostanza, sembra che per il momento non bolla niente di eclatante nella pentola del prossimo episodio, Home, a eccezione del ritorno di Bran.

Valar Morghulis.

– Medusa –

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