L’occhio di Medusa: recensione Game of Thrones 5×03 – High Sparrow

L’occhio di Medusa: recensione Game of Thrones 5×03 – High Sparrow

Terzo appuntamento con le recensioni di Game of Thrones: questo episodio, High Sparrow, è stato incentrato sulle vicende di Approdo del Re, Braavos e il Nord, quindi per una volta non posso togliermi lo sfizio di infierire sull’ottima politica di Daenerys Targaryen, Nata dalla Tempesta e tutto il resto.

La puntata si apre con l’interno della Casa del Bianco e del Nero a Braavos, mostrandoci le statue delle diverse divinità del mondo martiniano: lo Straniero, il Dio Abissale, l’Albero del Cuore… Ma c’è un solo dio, e Arya sa il suo nome, parola di Jaqen H’ghar. Dite quel che volete, secondo me il loro dialogo ha alimentato la teoria che lui e Syrio siano la stessa persona.
Arya vuole diventare un Uomo Senza Volto, ma prima ha bisogno di diventare Nessuno. E, per farlo, deve abbandonare una volta per tutte la sua identità. Non credo di aver provato tanto dolore dalla morte di Ygritte, ma vederla tenere tra le mani Ago mi ha fatto tornare in mente troppi ricordi:il pilot, una famiglia felice, la prima e ultima volta che la vediamo con il suo fratellastro… Ho esultato quando hanno mantenuto una delle poche cose che mi sarebbe dispiaciuto non vedere nella serie: il rifiuto di gettare via la spada.

3

È Approdo del Re a dare il titolo all’episodio, ma concentriamoci prima sull’evento principale: il matrimonio di Margaery e Tommen, decisamente più rapido delle precedenti nozze reali. Niente banchetto, si passa alla prima notte. E… no. Mi dispiace, ma proprio no. Tommen ha nove anni! Può fingerne di averne di più, ma io continuo a vederlo come il bambino che piangendo grida di voler abolire le barbabietole. Come si può passare dai gatti… a quattro “divertenti acrobazie” in una notte? Non so come funzionino le cose a Westeros, però continuo a trovare paradossale che due ragazzini inesperti come Tommen e Pod diventino improvvisamente dèi del sesso. Ad ogni modo, la bella e innocente Tyrell si diverte a manovrare il suo giovane marito, suggerendogli subdolamente di allontanare Cersei dalla corte; Tommen ne parla con la madre, che subito si mette sull’attenti e si reca da una fin troppo sorridente e ottimista Margaery mostrandosi disponibile ad aiutarla in qualsiasi momento.
Sarò sincera, secondo me Margaery non raggiungerà la vecchiaia. Ma neanche la prossima stagione. L’ho vista molto male quando ha chiamato Cersei “madre”, quando l’ha abbracciata, quando ha parlato di “Regina Vedova” e “Regina Nonna”. Non so voi, ma comincio ad avere seri dubbi circa la sua sanità mentale.

2

Cersei ha altro a cui pensare – e sarà presto in grado di guidare gli eventi a proprio favore: l’Alto Septon è stato trascinato nudo fuori dal bordello di Ditocorto e a organizzare la sua umiliazione sono stati i Passeri, fanatici religiosi capitanati da Lancel che non approvano la sua condotta blasfema; il pio uomo corre a lamentarsi dal Concilio Ristretto, Cersei lo mette in carcere e si reca dal Governatore Swan – in occasione travestito da Alto Passero – per fargli una proposta. Possiamo immaginare di cosa si tratti e, in base alla condotta della nuora nella prima parte della puntata, anche chi ne nuocerà maggiormente.
Intanto, nel laboratorio di Qyburn, un cadavere si dibatte sotto il lenzuolo. Mostro di Frankenstein in arrivo – un tipo che, a prima vista, sembra alto come una montagna.

Niente Melisandre per questo episodio, ma gli sguardi sono puntati di nuovo alla Barriera, dove Jon Snow rifiuta la proposta di Stannis, nomina attendente quell’inutilità di Olly – sì, apparentemente il bambino ha un nome – e comincia a esercitare il suo ruolo di Lord Comandante. Torniamo un momento indietro: Olly ha ucciso la donna che amava, ma così facendo gli ha salvato la vita; positivo e negativo si annullano e siamo al punto di partenza, per cui quale sarebbe il motivo per cui Jon dovrebbe sceglierlo per addestrarlo come suo successore? Ha due anni e non mi pare che abbia dato mostra di rilevanti doti. “You know nothing, Jon Snow.”
Il Lord Comandante si diverte a far credere a ser Alliser che lo nominerà Cavaliere delle Latrine, conferendogli poi la carica di Primo Ranger, e ruberà alla Sacerdotessa Rossa un possibile candidato per il prossimo falò: Janos Slynt ha rotto le scatole fin dalla sua prima apparizione, è arrivato il momento di tagliargli la testa. È penoso come supplichi Jon di risparmiarlo nei suoi ultimi attimi di vita. Grazie, lord Slynt, questa sera il Popolo Libero mangerà arrosto!

Tyrion fa robe sceme. Ha voglia di un bordello, ma poi gli passa; vuole ascoltare la sacerdotessa di R’hllor, ma appena incontra il suo sguardo si allontana; cerca di passare inosservato con un velo sulla testa, ma a portata di tutte le orecchie di Volantis dichiara di “pagare sempre i propri debiti”. Viene smascherato. Mi chiedo cosa mai sia andato male.
A catturarlo mentre si svuota elegantemente la vescica è ser Jorah, che sembra approfittare immediatamente della situazione per riappacificarsi con Daenerys e dimostrargli la sua fedeltà. Strano che non abbia approfittato della prostituta con l’acconciatura della Regina dei Draghi e il sedere all’aria – una donna per niente attraente, aggiungerei, e di certo meno bella di quella con cui chiacchiera Tyrion.
Complimenti a Varys per l’ottima mimica facciale. Poverino, è esasperato ormai.

Pod e Brienne meritano uno spin-off tutto loro come le Avventure di Sarah Jane. Scudiere e non-cavaliere si scambiano parole d’affetto – lo erano, non mi toglierete facilmente dalla testa l’idea di Brienne che va a vivere a Castel Granito e adotta Pod – e ricordi d’infanzia, prima di rimettersi all’inseguimento di Sansa e Ditocorto. In questo episodio non hanno avuto parti comiche, ma ho apprezzato il racconto del primo incontro fra Brienne e Renly, racconto che ha condensato – riducendole a “innocenti” risate – le derisioni e le scommesse degli uomini nei confronti della Vergine di Tarth. Mi dispiace che abbiamo deciso di eliminare Randyll Tarly, personaggio a metà tra Tywin Lannister e Stannis Baratheon, però hanno saputo riprendersi senza aggiungere un’ulteriore digressione.

4

Passiamo alla parte incriminata. Perché sì, nonostante il disastro di Grey’s Anatomy, l’attenzione degli spettatori – in particolar modo degli spettatori-lettori – è tutta sugli eventi a Grande Inverno. Il piano di Ditocorto viene infine svelato a Sansa: quella che si crede essere l’unica Stark ancora in vita è stata promessa in sposa a Ramsay Bolton, figlio dell’uomo che ha tradito e ucciso suo fratello Robb. Per fortuna, aggiunge Petyr, Sansa non dovrà sposare Roose, ma il suo tenero bambino. Che ha un ottimo e rassicurante curriculum alle spalle:
– uomini scorticati vivi secondo le tradizioni della rispettabile famiglia Bolton;
– allegre corse nella boscaglia per procurare alle sue cagne cibo giovane e fresco;
– kraken addestrati e sterilizzati per evitare fastidiose infestazioni…

I lettori hanno accettato l’assenza di Arianne Martell e del giovane Griff, hanno chiuso gli occhi di fronte al vuoto dei Greyjoy, hanno dimenticato l’esistenza di Lady Stoneheart e si sono perfino rassegnati ad aspettarsi presto una morte non ancora avvenuta nei libri, ma la storyline di Ramsay Bolton è stata un durissimo colpo, in particolare per gli amanti di Sansa. Le cose a Grande Inverno non andranno bene per la moglie di Ramsay, che avrebbe dovuto essere Jeyne Poole – migliore amica di Sansa – nelle finte vesti di Arya Stark; con l’unione effettiva tra un Bolton e una Stark si annulla la possibilità di un tipo di svolta nella trama, ma se ne crea un’altra. Che porta ai Bolton il potere che nei libri avevano solo creduto di ottenere. Per non parlare delle angherie subite da Jeyne e che spetteranno a Sansa… forse.
Una parte degli spettatori-lettori si è rassegnata all’idea di rivedere Sansa alla mercé di un sadico ragazzino come ad Approdo del Re, sentendosi al contempo delusa perché la Darth Sansa della quarta stagione era sembrata molto promettente; l’altra parte spera che la trama possa avere un’altra svolta. Myranda, l’ultima amante di Ramsay, è stata inquadrata per quei pochi secondi che servivano a mostrare la sua gelosia nei confronti di Sansa, mentre la futura sposa ha saputo mascherare l’odio nei confronti dei Bolton e sorridere di fronte alle evidenti avversità. Il discorso di Ditocorto al Moat Catlin – nuova entrata anche nella sigla – era significativo: lui tiene a Sansa, non vuole che le accada niente di male e le chiede se desidera vendetta per ciò che è accaduto alla sua famiglia. “Il Nord ricorda”,dichiara la donna che l’accompagna nella sua stanza.
Questa è la mia teoria: Sansa manovrerà Ramsay. Con l’aiuto di Theon, probabilmente, e seguendo gli insegnamenti del miglior bugiardo di Westeros.

1

Finiamo con i pollici in basso e in alto: i primi se li aggiudicano l’Alto Septon, Janos Slynt, Tyrion “Sì, sono io” Lannister e, con mio grande dispiacere, una Cersei che è stato un peccato vedere umiliata; gli altri vanno a Jon – che ha capito come si comanda, nonostante Olly – e alla nuova coppia di reali, Margaery per l’astuzia e Tommen per le quattro volte. Complimenti, ragazzo.

Appuntamento alla prossima settimana, stessa ora, nuove storie. E Daenerys che annoia.

Valar morghulis.

– Medusa –

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