L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 6×12

L’occhio di Medusa: commento e teorie Pretty Little Liars 6×12

Bentornati a una nuova puntata di Hanna, perché stai con quell’idiota e non torni con Caleb? – che fondamentalmente è la sola considerazione interessante che si possa fare dell’episodio. Sono stati introdotti due nuovi personaggi, l’idiota e Liam, e sono stati dati altri indizi per comprendere la situazione di Spencer e Caleb e di Emily, però si sente così tanto la mancanza di messaggi minatori firmati A.

Procediamo con ordine: Charlotte è morta, Alison è distrutta, l’assassino è ancora in giro e Aria vuole tornare assolutamente a Boston – guadagnandosi le ire e i sospetti di Alison. E dire che farebbe bene a sospettare, perché Aria nasconde qualcosa; Hanna l’aveva vista alzarsi in piena notte e sgattaiolare fuori dalla stanza, ma la sua amica liquida la faccenda. Hanna non le crede e, dopo avere scoperto che la morte di Charlotte è avvenuta intorno alle quattro di notte, insieme a Emily e Spencer controlla i filmati delle telecamere di sicurezza dell’albergo, venendo a scoprire che Aria era stata fuori fino alle quattro e mezza… con Ezra.

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Aria è costretta a confessare. Non si sentiva tranquilla con Charlotte in giro per Rosewood, così aveva chiamato Ezra e aveva deciso di fare una passeggiata con lui per distendere i nervi; poco prima di prendere un taxi per tornare in albergo, vide Charlotte scendere dall’auto di Alison e dirigersi verso la chiesa. Ezra le ha assicurato di essere rientrato a casa anche lui, ma Aria si rende conto che deve averle mentito: Ezra non la guarda mai negli occhi quando deve dire una bugia. Certo, i dubbi potevano venirle per lo stato evidentemente confusionale in cui Ezra si trova, senza considerare la condizione di alcolizzato, ma uno sguardo negli occhi vale molto di più. Avrebbe potuto portarle la testa di Charlotte guardandola negli occhi mentre le assicurava che non era stato lui e Aria ci avrebbe subito creduto.

Per il resto dell’episodio, i sospetti verso Ezra non possono attanagliare Aria, impegnata a nascondere al suo capo la relazione con il collega Liam – già molto più bella di cinque stagioni e mezza di Ezria – e a convincere uno degli scrittori di punta della loro casa editrice a consegnare il suo secondo libro; guarda caso, si tratta ancora di Ezra, che a Liam e al capo viene presentato solo come un suo ex insegnante. Ezra ha raccolto del materiale per un libro, in realtà, ma si tratta dei rapimenti in Sud America che hanno coinvolto anche Nicole – la cui storyline potrebbe tranquillamente essere messa da parte, ma la 6B vuole essere una stagione “da adulti” e allora via con rapimenti in Sud America, malattie gravi e avventure di una notte a Madrid.

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Malattie gravi: non bastava uccidere la sua ragazza e farle credere per due anni che Alison fosse morta, non bastava farle abbandonare la carriera di nuotatrice che era il suo più grande sogno, non bastava renderla orfana di padre e farle lasciare gli studi di medicina, Emily non ha ancora esaurito il suo potenziale di sfortuna. Dalle pillole che prende segretamente e dalle visite all’ospedale di Rosewood, si può finalmente dedurre che il problema della ragazza sia fisico e abbastanza grave; probabilmente non si tratta del cancro nominato del nuovo personaggio probabilmente omosessuale perché ha avuto ben più di due dialoghi con Emily che ora dirige il Brew, ma di una malattia infettiva come quelle di cui Emily parla alla madre fingendo di volersi specializzare in quell’ambito.

Alison non vuole certo che le altre Liars ritornino alle loro vite amorose e lavorative, dimenticando il dolore – tutto suo – della perdita di Charlotte, così le invita a una cena che sembra organizzata solo per metterle a disagio, ed è curioso come includa Caleb nella lista degli invitati, sebbene tra i due non sembra mai scorso buon sangue; tuttavia c’è bisogno di far incontrare il grande amore della vita di Hanna con l’idiota, altrimenti detto Jordan, un inglesino che fa battute di dubbio gusto che fanno soltanto contrarre la mascella di Caleb.

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Gli Haleb si ritrovano soli, parlano fra loro e non si giurano quell’amore eterno che vorrebbero giurarsi – davvero, la puntata è stata noiosissima, concentrarsi su loro due è l’unico modo per riuscire a scrivere un commento. Nel frattempo, Spencer e Jordan parlano, e poi anche Spencer e Caleb parleranno, e si intuisce sempre di più quel che c’è stato – e sembra non più esserci – fra i due a Madrid. Nessun ulteriore sviluppo della trama, se non che Spencer aveva usato tempo prima un caso, molto simile alla morte di Charlotte, per scrivere una relazione per un corso e che lo aveva fatto leggere a Ezra. Apparentemente, l’unico uomo con cui Spencer non si è tenuta in contatto è il povero Toby, che non è stato neanche invitato alla cena di Alison nonostante si sia preso al posto suo la colpa di avere accecato Jenna.

Bonus track: Sara Harvey è già stata rimossa dalla lista dei sospetti poiché la condizione delle sue mani non le avrebbe permesso di ingaggiare una lotta contro Charlotte – grazie a un tweet di Janel Parrish, infatti, sappiamo che ha subito delle gravi ustioni quando le Liars hanno disinnescato la bomba al Radley.

COSA C’È TRA SPENCER E CALEB?

  • Al momento, solo un’amicizia; in passato – a Madrid – probabilmente c’è stata un’avventura di una notte e sembrano confermarlo parlando della “più bella notte passata in Europa”.
  • Il fatto che non ci sia ancora qualcosa fa purtroppo ipotizzare che nasca un sentimento fra i due, sentimento che in Spencer sembra essere già esploso. Proveranno ad avere una relazione, Hanna si ingelosirà senza dire niente, si tornerà agli Haleb e tutti saranno più contenti.
  • Seriamente: le teorie si stanno soffermando sul rapporto tra Spencer e Caleb, è un segno abbastanza evidente di quanto in questo episodio non sia accaduto nulla?

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CHI HA UCCISO CHARLOTTE?

  • Tutti gli indiziati della scorsa settimana sono ancora in lista, a eccezione di Ezra, fin troppo sospetto; abbiamo ormai imparato che in Pretty Little Liars tutti i sospetti sono da eliminare, fino a giungere a chi non c’entra niente.
  • Tuttavia, Charlotte è stata indiziata molte volte, è stata mostrata anche con la felpa nera o il cappotto rosso, quindi non c’è ancora niente da dare per scontato.
  • Il Radley Hotel è così lontano dal centro di Rosewood che un taxi impiega circa mezz’ora per raggiungerlo in piena notte, e quindi in assenza di traffico? Sappiamo che Aria è tornata in albergo alle quattro e ventotto minuti e che, un attimo prima di salire nel taxi, ha visto Charlotte entrare in chiesa; questo porta l’evento intorno alle quattro, dandole quindi mezz’ora per tornare in hotel. Possibile che abbia impiegato così tanto? O è rimasta nei paraggi, diversamente da quanto racconta?
  • Hanna ha eliminato il filmato della videosorveglianza, fornendo così un alibi ad Aria. Ciò potrebbe influire in due modi: la polizia lo scoprirà e, come al solito, le Liars finiranno nei guai; un’Aria colpevole potrebbe appena avere trovato il modo di potersi scagionare.

CHI HA PORTATO I FIORI SULLA TOMBA DI CHARLOTTE?

  • A e l’assassino potrebbero non essere la stessa persona, quindi non si può ancora aggiungerlo alla lista dei sospetti.
  • Si tratta di una persona che non può guidare: Sara o Jenna. Nell’episodio precedente, Sara veniva inoltre accompagnata al funerale da un uomo.
  • Si tratta di una persona ricca, che può permettersi un autista: Ezra è ancora un Fitzgerald, ma forse è da escludere; Ashley potrebbe avere perfino una macchina con autista ora che dirige il Radley e la stessa cosa vale per Veronica, che tuttavia con l’omicidio di Charlotte avrebbe compromesso la sua campagna elettorale; Wren, perché Wren è A e prima o poi ciò verrà fuori.

Bye bye, bitches.

– Medusa –

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