L’occhio di Medusa: commento e teorie Game of Thrones 6×10

L’occhio di Medusa: commento e teorie Game of Thrones 6×10 – The Winds of Winter

Cersei. Cersei, Cersei, Cersei. Ho sentito dire che erano presenti altri personaggi in questi settanta minuti di episodio, ma non ne sono certa. Cersei con un’armatura fatta su misura. Cersei con il vino. Cersei con l’Altofuoco. Non venite a lamentarvi che non ve l’avevo detto.

Sinceramente mi è dispiaciuto che il season finale sia iniziato con quei venti minuti ad Approdo del Re, perché ho dovuto riguardare le altre scene per capire quanto fosse bella l’intera puntata, e non solo l’inizio, tanto magnifico da spezzare il cuore ed eleggere Cersei best villain ever – no, non lo è, ma per il momento c’è solo lei nella mia testa. E non si è trattato di un buon lavoro “solo” a livello di recitazione e sceneggiatura: i costumi, la fotografia, il montaggio, la colonna sonora, tutto è stato costruito magistralmente, dando vita a una scena ancor più bella, a livello visivo sicuramente, delle Nozze Rosse.

Nella serie, Qyburn fa ciò che Varys progetta e mette in atto mesi prima nei libri: grazie all’aiuto dei suoi uccellini, toglie di mezzo Pycelle e Kevan. È interessante notare come il Ragno Tessitore uccida il Primo Cavaliere per disfarsi dei Lannister, mentre qui è stata la sua stessa famiglia – nello specifico la nipotina Cersei – a volerlo morto. Una volta scoperta una seconda riserva di Altofuoco, Cersei la fa sistemare sotto il Tempio di Baelor, ordina alla Montagna di tenere Tommen al sicuro nelle proprie stanze e rifiuta di presentarsi al processo; Margaery, dopo la conversione del fratello, capisce che qualcosa non va, che la suocera sta tramando qualcosa e cerca di scappare dal tempio, perdendo tutta la calma che aveva finto di avere, ma i Passeri l’ostacolano. E finiscono bruciati vivi insieme a lei. Dalla Fortezza Rossa, Cersei si gode la sua vendetta.

game of thrones tempio di baelor

Non basta, perché anche septa Unella deve pagare, e allora che passi il resto della vita torturata dalla Montagna. “Shame. Shame. Shame“: ed è subito amore. Peccato che non tutto vada bene per Cersei, perché a subire le conseguenze delle sue azioni è Tommen, che osserva la fine della sua amata e della poca sanità mentale rimasta alla madre, si toglie la corona fuoricampo e torna davanti allo spettatore solo per gettarsi dalla finestra. Un gesto disperato, ma il gesto che Cersei meno si aspettava, terrorizzata all’idea che qualcuno potesse far del male al figlio – e, infatti, nel momento in cui realizza di esserne lei la responsabile, passa oltre e decide che un altro amore prenderà il posto dei suoi figli: l’amore ossessivo per il Trono di Spade.

Rimanendo in tema vendetta, facciamo un salto alle Torri Gemelle, dove Jaime e Bronn discutono dei gusti dello Sterminatore di Re in fatto di bionde – Cersei, Brienne o entrambe, signor Bronn capitano della ship? Tutto perché una bella coppiera sorride in continuazione al Lannister ospite di Walder Frey. Un Walder Frey che Jaime mette presto a tacere, ricordandogli che nessuno ha paura della sua casata, per quanto lui tenti di dimostrare il contrario. Jaime e Bronn se ne vanno, la coppiera rimane e porta a Lord Frey un pasticcio di carne commissionato a Mrs Lovett, che ha dimenticato di togliere dall’impasto un dito di uno dei figli di Walder usati come ingrediente principale. La coppiera rivela il suo vero aspetto: “Il mio nome è Arya Stark, tu hai ucciso mio fratello e mia madre… preparati a morire!” E un altro nome se ne va dalla lista. La domanda ora è: Arya si sposterà verso sud per uccidere anche Cersei e la Montagna o viaggerà prima a nord, incontro al resto della sua famiglia, che sta iniziando a ritrovarsi?

Sam, Gilly e il piccolo Sam arrivano a Vecchia Città e il grande Sam si prepara a diventare un maestro. Ci riuscirà? Troppo poco tempo, solo sei o sette episodi – piango – alla fine della serie; è più probabile che nell’immensa biblioteca della Cittadella Sam trovi informazioni essenziali, sui Targaryen o sul metodo migliore per sconfiggere gli Estranei. Ma forse Sam non costituirà una svolta nella trama… bensì, senza che noi lo abbiamo mai sospettato, sarà alla base delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Avete notato l’astrolabio al centro della biblioteca? Non vi ricorda la sigla? E, a proposito di sigla, perché proprio una mappa? Forse perché è in quel luogo, tra astrolabi e mappe di Westeros, che un vecchio maestro, di nome Sam Tarly, sta scrivendo la storia del suo migliore amico… Non vi ricorda niente?

game of thrones daenerys

Intanto Varys si teletrasporta a Dorne e a Meereen, ma per una giusta causa: cerca l’alleanza dei Martell – o meglio delle Sand – e dei Tyrell, dei quali è rimasta solo una Regina di Spine pronta a tutto per vendicare il crollo della sua casata. Varys riesce nel suo intento, così Dany può partire con Martell, Tyrell, metà Greyjoy, Immacolati, dothraki e tre draghi. Daenerys è, in questo momento, invincibile. Spodestare Cersei sarà facilissimo. Per questo dovrà accadere qualcosa di completamente inaspettato per impedirle di farlo subito. Tyrion, nel frattempo, viene nominato Primo Cavaliere, ma la parte migliore delle scene ambientate a Meereen è il momento in cui Dany molla Daario perché non può portarsi dietro un amante. E ce lo siamo tolti di torno, finalmente!

A Nord, Jon fa una cavolata, tanto per cambiare. Davos pone la “questione Shireen” alla sua attenzione, chiedendo l’esecuzione di Melisandre, e la Sacerdotessa Rossa chiede di essere risparmiata perché il suo ruolo nella guerra contro il Re della Notte non è ancora finito. Beh, Jon cosa fa? La manda in esilio. Quando potrebbe tenersela come potenziale grande aiuto contro gli Estranei, rimandando la sua morte al termine dell’inverno, Jon la esilia. Così Davos non sarà mai completamente soddisfatto, ma soprattutto Mel non sarà utile.

Per fortuna appare Sansa, che fa guadagnare punti al Fanta GOT per il momento familiare: si scusa per non avere detto al fratello dei Cavalieri della Valle, gli dice che per lei sarà sempre uno Stark e non un bastardo e si lascia baciare sulla fronte, dopo avere concordato che tra loro deve regnare la pace. Bene. Adesso andrà tutto alla malora, e per colpa di un Ditocorto che sa stare al suo posto solo se il suo posto è il Trono di Spade. Lord Baelish vuole dare a Sansa il suo appoggio per ottenere il trono dei Sette Regni e regnare accanto a lei; sarebbe davvero un peccato, afferma, se un fratello bastardo la mettesse in secondo piano…

Pausa flashback. Benjen porta Bran e Meera alla Barriera, mille chiacchiere che a nessuno interessano perché Bran è utile solo per darci le informazioni che bramiamo – e immaginiamo – da anni. È arrivato il momento di tornare a Torre della Gioia, al cui interno Ned sta accorrendo dopo aver udito il grido di sua sorella. E trova Lyanna sul letto di morte. Piena di sangue. Che lo implora. “Promettimelo, Ned. Promettimelo, e non dirlo a Robert. Promettimelo.” Pianto di un bambino. Ned lo prende tra le braccia. Gli occhi del neonato vengono inquadrati e, un istante dopo, al loro posto c’è il volto adulto di Jon Blackfyre.

game of thrones ned stark lyanna stark jon snow

In realtà non è ancora stata svelata l’identità del padre di Jon, il che lo renderebbe per ora solo il cugino di Sansa e ancor meno l’erede di Ned, che tutti – grazie a lady Mormont – acclamano come Re del Nord dimentichi della sfiga che hanno portato a Robb; tuttavia si può già ipotizzare che l’amante o lo stupratore di Lyanna Stark fosse Rhaegar Targaryen.

Un momento di riflessione prima di passare al finale: ma quanto era brutto quel bambino?

Dopo giorni di marcia, l’esercito Lannister giunge ad Approdo del Re e la sola vista della città gela il sangue di Jaime. Il Tempio di Baelor è distrutto, Tommen non siede sul trono e al suo posto viene incoronata Cersei, prima del suo nome, regina degli Andali e dei Primi Uomini. Ma ciò non pare rendere felice il suo fratello prediletto.

Facile trarre ore le conclusioni: Arya ha avuto la sua vendetta, Dany sta per avere il suo regno e Cersei ha ottenuto entrambi, mentre l’Alto Passero – che non ha voluto seguire il consiglio di Margaery – e Walder Frey – che è sempre stato “quello schifo di Walder Frey” – danno il loro peggio. Adios, chicos.

E adesso passiamo alla parte interessante del commento e facciamoci qualche domanda:

  • Se Arya e Varys sono giunti a Westeros in due episodi (e lui è anche tornato a Meereen al termine di questo), perché Brienne e Pod non sono a Grande Inverno? È stata una svista da parte di D&D, hanno incontrato Gendry lungo il fiume o la loro posizione attuale avrà una grossa rilevanza nel prossimo episodio?
  • Dov’è Euron Greyjoy? Theon e Yara hanno fatto in tempo a fermarsi a Volantis, a parlamentare con Dany a Meereen e a ripartire con lei, ma lo zietto non ha raggiunto Essos? Ha cambiato direzione?
  • Dove andrà Arya ora? Incontro alla famiglia o alla vendetta?

La seconda domanda è l’unica sulla quale possiamo speculare parlando dei prossimi schieramenti:

  • Di quello Targaryen si è già parlato, mentre i Lannister sono soli. O Capo Tempesta resta comunque loro, una volta morta la casata Baratheon con il suicidio di Tommen “Baratheon”? A chi giureranno fedeltà? Euron potrebbe cercare una pazza che fa al caso suo, nel frattempo, e rivolgersi proprio a Cersei, ora che la regina ha bisogno di una flotta e che il piano di sposare Dany sta andando a farsi friggere.
  • Parliamo di Jon Snow. Dalla sua parte ci sono – finalmente – gli alfieri degli Stark e il Popolo Libero, ma i Cavalieri della Valle rimarranno a sostenerlo o Ditocorto approfitterà della situazione e tenterà di convincere Sansa a reclamare Grande Inverno per diritto di nascita? Bran potrebbe tornare e mettere i “fratelli” al corrente della vera identità di Jon, ma se rimettesse piede a casa otterrebbe anche il titolo di lord. Che una lotta civile stia per cominciare? O Ditocorto si accontenterà di mirare al Trono di Spade senza ottenere il Nord?
  • E, infine, c’è il discorso Jaime. Nei libri rompe i legami con Cersei durante l’assedio di Delta delle Acque, qui sembra volerlo fare una volta presa visione della sua effettiva pazzia. Da chi andrà? Dai Targaryen, che non conosce e che supporta invece quel fratello che un tempo amava, prima che uccidesse loro padre, o dagli Stark, raggiungendo Brienne e capovolgendo completamente la situazione iniziale, partita dalla guerra fra Stark e Lannister?

game of thrones cersei lannister

Ma, a conti fatti, esisteranno ancora quei Sette Regni da dominare o quasi tutte le casate si sono estinte?

  • Jaime, Cersei e Tyrion sono gli unici Lannister rimasti (in questo episodio anche Kevan e Lancel ci hanno lasciato le penne);
  • Gli Stark hanno Arya e Sansa, donne (e quindi non in grado di trasmettere il loro cognome), e Bran, che non sappiamo se è ancora in grado di riprodursi;
  • Jon è quasi sicuramente un Blackfyre, bastardo di Rhaegar Targaryen, quindi non può aiutare in alcun modo gli Stark a mantenere il loro nome;
  • Gendry Rivers è l’erede di Robert e le sorelle Sand lo sono dei Martell;
  • Olenna non è una Tyrell, la casa Tyrell è scomparsa con i morti nel Tempio di Baelor;
  • Gli Arryn si estinguerebbero alla morte del figlioccio di Ditocorto (si spera presto), se lui non avrà eredi;
  • Se Euron dovesse morire, Yara non potrebbe trasmettere il nome dei Greyjoy.

Si spera che si finisca qua, perché uccidere tutti i Lannister sarebbe un durissimo colpo.

Appuntamento al prossimo anno con – sigh – la penultima stagione di Game of Thrones, a gennaio (si spera!) con The Winds of Winter e a un mesetto con una nuova rubrica sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Valar Morghulis (pure i Passeri).

– Medusa –

Rispondi