L’occhio di Medusa: commento e domande Pretty Little Liars 6×10

L’occhio di Medusa: commento e domande Pretty Little Liars 6×10

A è stato rivelato! Conosciamo la sua storia! Il season finale di Pretty Little Liars è stato meraviglioso! E io, com’è evidente, faccio parte di quella metà dei fan che ha apprezzato l’episodio. Ci sono buchi di trama, domande senza risposta e soluzioni trash che solo Marlene poteva trovare? Certo, perché stiamo guardando Pretty Little Liars, dove ogni donna si innamora di Emily e ogni cittadino di Rosewood è sospettabile di omicidio: pretendere che ora, dopo sei stagioni, diventasse uno show serio e realistico è come guardare Beautiful e desiderare che Brooke diventi monogama. Andiamo, ragazzi, non vi ricordate che a trenta kilometri ci sono i fantasmi di Ravenswood?!

Dopo questa tirata a favore del miglior trash americano, permettetemi di montarmi la testa: avevo indovinato l’identità di Charles! È vero, non era tra i personaggi analizzati nei precedenti articoli, perché avevo dato per scontato che si trattasse di uomo; tra gli episodi che ho rivisto per prepararmi al gran finale, tuttavia, mi sono soffermata due ore prima della diretta sulla 5×25, in cui si vedevano – all’interno della stanza con i video di Charles – quattro manichini: un uomo, una donna con una mano sul grembo, un bambino e una bambina più grande. Perché Charles avrebbe dovuto immaginare quella come famiglia perfetta, tanto da inserirla nella Casa delle Bambole? Perché lui stesso si vedeva come una donna, la figlia maggiore di quel quadretto, ed ecco spiegati i vestitini uguali che la piccola Ali aveva trovato nel pianoforte e che potevano non essere destinati a Bethany.

Quale personaggio aveva tratti e modi di fare simili ad Alison? A chi Jessica aveva detto di starle lontana? Chi si era fatta passare per Ali al Radley? Nella web serie, inoltre, Jason si lamenta di essere stato lasciato da un momento all’altro e uno dei motivi, ora che sappiamo l’identità di Charles, poteva essere l’impossibilità di portare avanti una relazione con il fratello. Charles DiLaurentis, C.D. come CeCe Drake.

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Charles voleva bene ad Ali, era la sua “bambola personale”, e per farla smettere di piangere – visto che sua madre è impegnata a chiacchierare con la sorella di Marlene – decide di farle un bagno; la bambina però scivola nell’acqua ghiacciata e senza l’intervento di Ken sarebbe morta. I signori DiLaurentis decidono allora di portare il primogenito al Radley, ma lui stesso è consapevole che Ken lo ha fatto anche perché spaventato dalle tendenze del figlio, che ama giocare con le bambole e indossare gli abiti della madre. Jessica è la sola a rimanere accanto a Charles, riempiendolo di vestiti con cui lui si vanta con Bethany Young. Una sera, mentre i due ragazzi sono sul tetto del Radley, Marion Cavanough sale a sua volta, forse per prendere una boccata d’aria; Charles, vestito da donna, si nasconde e Bethany l’affronta, spingendola di sotto senza un motivo e incolpando poi il ragazzo dell’omicidio – che, grazie alla corruzione dell’agente Wilden, verrà archiviato come suicidio.

Quando Charles raggiunge i sedici anni, Jessica decide di inscenarne la morte e far nascere Charlotte, una ragazza che si comporterà tanto bene nell’istituto da avere l’autorizzazione di frequentare l’università; proprio lì conosce Jason, presentandosi a lui come CeCe, e i due iniziano una relazione che non scivolerà mai nell’intimità. Nonostante la rabbia di Jessica nello scoprire la verità sulla fidanzata del figlio, CeCe parte con la famiglia per Cape May. La sera del Labor Day, Charlotte decide di fermare Bethany, che è fuggita dal Radley – indossando i vestiti dell’amica di un tempo – con l’intenzione di far dal male a Jessica, l’amante del padre; la maggiore dei DiLaurentis la colpisce con un sasso, senza rendersi conto di avere tramortito Alison. Disperate, madre e figlia nascondono la vittima creduta morta, seppellendola così viva, e Charlotte torna al Radley.

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Due anni dopo, in accappatoio rosso fa la conoscenza di Mona, che intontita dai farmaci la scambia per Alison e le racconta ogni segreto sulle Liars, compreso il loro evidente sollievo sulla presunta morte dell’Ape Regina. Charlotte non può sopportare una tale reazione da parte di quelle che dovrebbero essere le migliori amiche della sua sorellina, così fugge dal Radley, riprende l’identità di CeCe Drake e decide di torturare le ragazze grazie all’aiuto inconsapevole di Mona – che è ora ignara di chi fosse il suo interlocutore; sapendo inoltre che Wilden potrà ricattarla sulla sua vera identità, CeCe lo uccide, ma non riesce ad abbandonare Rosewood e l’intero gioco.

Dopo questo riassunto della storia e delle motivazioni di Charles, passiamo al resto dell’episodio. Ali viene rapita dal fratello maggiore e portata nella sua cella del Radley per ascoltare la sua storia; fuori dalle grate ci sono Ken e Jason, paralizzati, ma in grado di ascoltare come lo fu Mona quando A inscenò la sua morte. In altre parole: Marlene voleva essere sicura che non avremmo immaginato un’altra morte/non morte come quella di Alison, così ci ha mostrato Mona immobile e a occhi aperti nel bagagliaio; ha poi compreso l’errore che aveva fatto nell’uccidere il miglior personaggio della serie e ha inserito i due DiLaurentis drogati per spiegare come mai Mona sembrasse morta, ma non lo fosse. Non importa, basta solo riaverla, con il suo abito da Cappuccetto Rosso, la maschera da lupo cattivo e un punteruolo nel tacco.

Grazie alle facoltà da hacker di Mona – Caleb non era stato scritturato per questo episodio, hanno dovuto ripiegare su lei, “tanto sa fare tutto” – le Liars scoprono che il covo di A è… alla Carissimi Group. Si recano lì seguite da Sara, che guarda caso è l’unica a conoscere il codice d’accesso alla stanza segreta; Mona si vanta perfino della loro intelligenza, offendendo così la propria, visto che perfino lo spettatore più disattento aveva capito che Sara collaborava con Charles. Sotto quale maschera? Red Coat e la Vedova Nera, due in un colpo solo. Il pubblico si lamenta, volevano un’altra persona, ma a ben pensarci chi altro avrebbe potuto allearsi con CeCe? Melissa come Vedova Nera – l’unica vedova della serie – avrebbe avuto senso se Charles fosse stato Wren, ma perché aiutare la bionda? È un peccato che si tratti di un personaggio visto solo in queste dieci puntate, ma è anche piuttosto plausibile. Dai, non stiamo mica parlando di Shana.

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Le Liars si ritrovano ora sul set di Agents of S.H.I.E.L.D., dove era stato proibito loro di andare perché dovevano ancora smantellarlo, ma no, le cinque – Sara rimane fuori con una scusa da due soldi – devono giocare con le attrezzature di FitzSimmons; si collegano così alla stanza di Charles al Radley, scoprendo la sua identità e ascoltando la sua storia. Ciò che non convince qui è proprio Mona: “Ah, sì, ho ucciso io Bethany, credevo che fosse Ali. Torniamo a guardare il film?” Quando la situazione sembra peggiorare al Radley – Red Coat sta preparando una bomba per far esplodere l’istituto – il tacco-punteruolo di Mona smonta un pannello e permettere alle quattro Liars di uscire, mentre lei è intenzionata a giocare ancora un po’ prima che FitzSimmons tornino a reclamare i loro strumenti.

E ora arriva la parte migliore dell’episodio: le Liars raggiungono Cappotto Rosso – evidentemente la Carissimi Group si trova a quattro passi dal Radley – ed Emily stende Sara con un pugno. Mai esultato tanto. La bomba viene disinnescata, così CeCe è costretta a salire sul tetto e a imitare Marion Cavanough; le Liars, che ora provano d’un tratto pena per lei, la seguono e così anche Ali, che riesce a fermarla chiamandola “Charlotte”. CeCe scende dal tetto, annuncia il game over e c’è un salto in avanti al Labor Day. Non sappiamo che fine abbia fatto A, non sappiamo come le ragazze siano riuscite a diplomarsi, ma vediamo i saluti delle cinque e piangiamo. Piangiamo davvero. Altro salto in avanti di cinque anni, Alison è una professoressa e no, non riusciamo a crederci; le Liars irrompono nella sua classe e annunciano il ritorno di qualcuno. A gennaio, però.

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L’episodio è stato più che soddisfacente, ha dato molte risposte, ma ci sono state delle incongruenze che vanno citate:

  • Charles è troppo giovane alla morte di Marion. Nella seconda stagione, si scopre che la madre di Toby è morta due anni prima, quindi il ragazzo doveva essere già diventato Charlotte; se si vuole collocare l’omicidio molto prima, il problema rimane l’età di Bethany – apparentemente la stessa di Charles – e soprattutto quella di Wilden, che avrebbe dovuto essere un coetaneo di CeCe e invece è già nella polizia.
  • Mona colpisce Bethany con la pala, ma aveva già fatto fuggire Ali – la buca utilizzata per seppellirla era la stessa. Sapeva che i suoi vestiti erano diversi, perché tentare di ucciderla dopo averla fatta fuggire dalla città?
  • Marlene “non sa” se Charlotte abbia già effettuato la transizione. Il problema è dato dall’ABC, un canale per famiglie in cui certi temi sono difficili da affrontare – e noi che ci lamentiamo della Mediaset… Sta al pubblico decidere se CeCe sia effettivamente una donna. La risposta è sì: a Cape May doveva stare in costume, tutti avrebbero visto le sue forme; anche con indosso i vestiti, tuttavia, è evidente la forma del suo seno, che con abiti scollati non potrebbe essere nascosto. Marlene, ABC… e dai.
  • La consegna dei diplomi. D’accordo, non si tratta di un’incongruenza, ma perché Once Upon A Time ha diritto a due ore di finale e Pretty Little Liars no?! Le protagoniste si erano anche vestite per l’occasione, credevano che in tenuta fiabesca avrebbero avuto tempo per diplomarsi e mostrare qualche scena in più nel futuro – stile Desperate Housewives, che è ciò che diventeranno.

Si potrebbero fare delle teorie su quel che accadrà nei prossimi mesi, ma dopo una puntata di risposte come questa è meglio concentrarsi sulle domande ancora nell’aria:

  • Chi ha ucciso Jessica DiLaurentis?
  • Perché Alison fa l’insegnante?
  • Da quale parrucchiere è andata Aria?
  • Le Senior Liars sono ancora rinchiuse nello scantinato?
  • Sara Harvey andrà in galera come complice?
  • Jason si chiuderà in se stesso dopo avere scoperto di essere quasi stato a letto con una sorella e una sorellastra?
  • Perché CeCe aveva preso di mira principalmente Aria in questa stagione?

Lo dico subito: per me il prossimo A sarà Alison o una Liars. Il cerchio si chiude.

Vi auguro una buona stagione telefilmica e vi do l’arrivederci a gennaio, dove scopriremo che fine hanno fatto le nostre amate Liars.

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Bye bye, bitches.

– Medusa –

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