Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, il romanzo di Stevenson e le versioni cinematografiche

Ci sono libri che rimango impressi nella mente per sempre. Libri che segnano uno stile, un determinato periodo storico, che dalle generazioni future saranno sempre considerati dei grandi classici della letteratura, impossibili da non conoscere. Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, in inglese Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde, datato 1886, è proprio uno di quelli. Il romanzo è del celebre scrittore scozzese Robert Louis Stevenson e viene considerato la sua più grande opera, nonché, come detto prima, uno dei più grandi classici della letteratura fantastica di tutti i tempi.

Il racconto è stato narrato nel corso degli anni, sotto svariate forme ed in decine di versioni cinematografiche di vari paesi. Oggi voglio parlarvi sopratutto di un film che mi ha sempre colpito, in particolare per il grande cast che ha dato vita alla pellicola: sto parlando di Mary Reilly. Film del 1996, diretto da Stephen Frears, questo prende spunto dal romanzo di Valerie Martin dal titolo, in italiano, La governante del dottor Jekyll, ispirato, ovviamente, al grande classico di Stevenson. La scrittrice racconta la storia del dottore più conosciuto al mondo, il dottor Jekyll, scritto sulla copertina con la “i” al posto della “y”, e del suo assistente mister Hyde, dal punto di vista della cameriera dell’elegante dottore. Anche Valerie Martin usa per il suo libro, uno stratagemma narrativo comune a molti: quello del manoscritto ritrovato. Racconta di quattro quaderni, rilegati in similpelle, venuti alla luce casualmente dopo un trasloco e giunti per vie traverse nelle sue mani. Nel film, Mary Reilly, viene interpretata da una giovanissima Julia Roberts, assunta, anche qui, come cameriera dal ricco e cortese dottor Henry Jekyll, interpretato dal grande John Malkovich. La ragazza soddisfatta del suo lavoro, è segretamente affascinata da quest’uomo colto e gentile, Jekyll, invece, è attratto dalla sua innocenza e dalla sua integrità, più volte ci spiega che è capace, per chissà quale sortilegio di “acquietare la sua rabbia”. Man mano che la pellicola va avanti, il dottore si rinchiude sempre più nelle sue stanze ed informa i dipendenti che il suo assistente, il signor Hyde, si aggirerà spesso per casa, anche nel cuore della notte e dovranno riservargli lo stesso trattamento che riserverebbero al loro padrone. Nel frattempo Mary andrà spesso, per conto del dottor Jekyll, in città a consegnare degli assegni di risarcimento presso il bordello gestito da Mrs. Farraday, interpretata da Glenn Close. La trama si infittisce e mentre Mary è sempre più attratta ed affascinata da entrambi gli uomini che popolano i suoi sogni e i suoi pensieri, Mrs. Farraday e un componente del Parlamento vengono ritrovati barbaramente assassinati, segnando così l’inizio della fine. Ma non voglio raccontarvi altro, dovreste proprio vedere questo gioiellino!

In qualsiasi forma uno scrittore o un regista voglia omaggiare quest’opera, comunque, l’intenzione del suo creatore rimane sempre nitida agli occhi di tutti. Robert Louis Stevenson racconta, infatti, con l’aiuto del suo dottor Jekyll, quella parte di mondo che immagina di poter relegare, la vocina più abbietta e più depravata del proprio animo. Ci racconta della paura che prova l’uomo nel sentirla sussurrare ogni giorno nella propria testa, quella voglia di fuggire via, lontano, di regalarla ad un altro corpo con sembianze demoniache, di cederla ad un corpo che non conosca il rimorso e il pentimento. Il romanzo, decantato e rielaborato da tutti, ma da nessuno eguagliato, racconta la storia di un uomo colto che non accetta il male che vive dentro di sé, ma che ne è allo stesso tempo attratto e si nasconde dietro ad una maschera per celare al suo cuore la malvagità di cui la sua mente è impregnata.

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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