Lo Schiaccianoci, il balletto natalizio da non perdere

Chi non conosce questo meraviglioso balletto natalizio? Se non vi è mai capitato di vederlo dal vivo, voglio farvi venire voglia di farlo, perché davvero è adatto a tutti, anche a chi normalmente è restio a questo genere di arte. La storia la conosciamo tutti: la piccola Clara riceve come regalo uno Schiaccianoci a forma di soldato che la affascina molto e ciò la porta a sognare durante la notte una magica lotta tra topi malefici e tanti soldati, guidati dall’ussaro. La storia de Lo Schiaccianoci è basata in parte sull’opera di Hoffmann: Lo schiaccianoci e il re dei topi, sebbene la versione del romanziere sia più oscura e inquietante di quella giunta sul palco; il coreografo dell’Imperial Russian Ballet Marius Petipa, infatti, scelse di seguire un leggero adattamento della storia scritta da Alexandre Dumas padre.

La musica di Tchaikovsky rapisce e porta lo spettatore ad immaginare la magia del natale e della fantasia che colora la mente dei bambini, che viene risvegliata anche nelle menti degli adulti grazie alle lucine delle feste. Tchaikovsky iniziò a lavorare nel febbraio 1891, durante un tour americano nello stesso anno per l’apertura della Carnegie Hall. Il suo viaggio di ritorno lo portò a Parigi, dove scoprì un nuovo strumento: la celesta, il cui suono chiaro e simile a una campana si adattava perfettamente all’atmosfera fiabesca de Lo Schiaccianoci. In quelle note delicate della celesta, Tchaikovsky riconobbe la “voce” della sua Fata Confetto, e scrisse subito al suo editore, chiedendo che lo strumento fosse acquistato per l’esecuzione. Selezioni da Lo schiaccianoci furono eseguite per la prima volta come suite orchestrale nel marzo 1892. Il balletto vero e proprio debuttò nel dicembre di quell’anno. È stato presentato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo in un doppio spettacolo con l’opera in un atto di Tchaikovsky, Iolanta. In una lettera ad un amico, lo stesso musicista osservò: “Apparentemente l’opera è piaciuta, ma il balletto non proprio; e, in effetti, nonostante tutta la sontuosità si è rivelato piuttosto noioso.” Ci ha pensato poco, descrivendolo come “infinitamente peggio della Bella Addormentata“.

Sfortunamente, lo spettacolo venne insultato a lungo, e il fantastico autore russo non visse abbastanza per vedere quanto successo avrebbe invece attirato in seguito. E che continuerà a fare in eterno.

– Lidia Marino – 

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