Life is Strange: quando la Square Enix si ispira alla Telltale Games

Life is Strange Chaos Theory (3)Tornare indietro nel tempo è un sogno comune fin dall’alba dei tempi: cosa sarebbe successo se avessimo agito in un altro modo? Le scelte di tutti i giorni potrebbero cambiare di poco la nostra vita, evitarci una figura imbarazzante o consentirci di dare la risposta esatta a un test scolastico, oppure portare a un futuro molto differente grazie all’interessante “effetto farfalla”. Max Caulfield si ritrova a sperimentarlo sulla propria pelle – o meglio sulla propria texture – ed è questo il punto di partenza di Life is Strange: quando la Square Enix si ispira alla Telltale Games, il risultato non può che essere eccellente.

Nonostante il titolo per nulla accattivante, il connubio tra Dontnod Entertainment e la software house di Final Fantasy ha portato alla creazione di un prodotto a episodi che non solo cattura giocatori-spettatori di tutto il mondo, ma si è guadagnato sei nomination ai trentatreesimi Golden Joysticks Awards – tra cui Best Audio, Best Storytelling e Ultimate Game of the Year.

life_3Finché le scelte del filone Telltale si limitavano a prendere spunto da opere base ben lontane dalle nostre esperienze quotidiane, come nel caso di The Walking Dead o Game of Thrones, l’immersione nel gioco non poteva spingersi oltre un certo limite; tuttavia, con la creazione di una storia originale che tratta temi delicati e attuali, ogni singola scelta sembra portare alla caratterizzazione di noi stessi piuttosto che a quella della protagonista.

Le canzoni di Amanda Palmer, Syd Matters e altri artisti americani costituiscono probabilmente il punto di forza di Life is Strange, che permette ai pensieri di Max di avvolgerla mentre il giocatore si gode grafica e musica, sempre più a proprio agio in quel mondo fatto di umanità, rischi e alcune scelte dalle quali, purtroppo, non si potrà tornare indietro.

Life is Strange, in conclusione, testimonia la potenza dei videogiochi, che si dovrebbero cominciare a considerare la forma artistica per eccellenza: narrazione, musica e arte visiva che per essere messi in moto richiedono la presenza fondamentale e sublime della mente umana.

– Sara Carucci –

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