Libro vs E-book, pro o contro?

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Una battaglia molto combattuta da diversi anni nel campo della letteratura è quella del libro vs E-book. Qualche anno fa gli scrittori pensavano che gli E-book fossero soltanto file di testi leggibili tranquillamente attraverso il PC, che al massimo potevano contenere qualche immagine o video di completamento al testo. Bene: chi scriveva, qualche anno fa, era un ignorante, perché l’e-book è roba molto più interessante.

Una rivoluzione, non tanto perché non fa più della carta il canale materiale privilegiato per il testo scritto, quanto perché rende la lettura di un testo digitale semplice quanto quella di un libro tradizionale. Semplice, sì: leggere al PC o sul tablet, si sa, è una sfida per occhi e mente, tant’è vero che buona parte degli articoli di un sito online prediligono un testo breve, conciso e che punti sul non stancare troppo la vista, per comunicare velocemente ciò che si ha da dire.

Per questa rivoluzione c’è da ringraziare un singolo elemento della tecnologia e-reader: l’e-ink, inchiostro elettronico installato su una serie di particelle interne allo schermo, che grazie ad un sofisticato meccanismo interno compone un testo nuovo ogni volta che si gira pagina. L’inchiostro elettronico è, appunto, inchiostro, e l’occhio umano può leggere tanto l’inchiostro su carta quanto l’inchiostro contenuto all’interno di uno schermo opaco. Bene, ammesso ciò… e poi? E poi c’è una seconda caratteristica interessante; cos’è che si trova particolarmente comodo in un sito web? L’ipertestualità, che permette di selezionare un certo argomento da un menu e di accedere subito ad una sezione.

Seconda domanda: quanti trovano piacevole il fatto di poter aggiungere note scritte ad un file Word durante la lettura, magari durante la revisione? Ecco: la vera rivoluzione è che il testo elettronico diventa facilmente “manovrabile” attraverso segnalibri, indici ipertestuali, zoom di immagini.

Terzo elemento di riflessione: la leggerezza del formato. Okay, esistono ancora i bibliofili dei volumoni profumati “di biblioteca”, che quando vedono un “mammut” da cinquecento pagine con tutte le opere del loro autore preferito svengono per la gioia… ma ci sono anche coloro che non hanno tempo di leggerli. Lettori costretti a farsi una paginetta al giorno quando tornano a casa perché pendolari che non possono portarsi dietro “mammut” sul treno. Si può essere romantici quanto si vuole e si fa bene ad esserlo, ma l’e-book e l’e-reader permettono di leggere di più, più velocemente, ovunque, qualsiasi volume; anche l’atlante.

Infine, ultima riflessione. Che lo si legga su un dispositivo elettronico o su carta, un’opera d’intelletto come una storia o un saggio rimane sempre un’opera di intelletto. Le emozioni sono quelle, la storia o il saggio sono quelli. Va bene essere romantici, benissimo. Ma siamo proprio sicuri che carta e Kindle siano in competizione?

– Fabio Antinucci –

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