Letterature di mondi: la magia degli universi narrativi!

1Anche se molti sostengono non sia così, abbiamo il coraggio di scriverlo: la letteratura cambia e sta cambiando. A fronte di una schiera di persone che vedono nella narrativa qualcosa di statico nelle sue forme e nella proposta di esperienza di lettura in essa, con l’affermarsi della paraletteratura commerciale legata ai generi classici dell’intrattenimento come fantasy e fantascienza le forme del racconto si sono fatte più complesse e, persino, sperimentali, con storie contenute in volumi diversi (o in alcuni volumi e alcuni altri formati per il racconto, come film o videogiochi) che si intrecciano fra loro, generando veri e propri universi di trame intersecate. Benvenuti all’interno del magico universo degli universi narrativi e di tutte le splendide nuove possibilità di divertimento da essi portate.

Di cosa stiamo parlando

Bene, uno dei pensieri che potrebbe essere nella vostra mente ora potrebbe essere “non ho capito nulla di quanto ho letto”. Bene, prendiamo un esempio chiaro, o che almeno dovrebbe esserlo. Un esempio talmente talmente chiaro, perché comparso anche recentemente sulle pagine di Youpopcorn, da essere quasi ridondante. La sentite la Marcia Imperiale di Williams? Ecco, siamo improvvisamente su Tatooine o Naboo, fra i Jedi e i Sith. Bene, quello di Star Wars è uno splendido esempio di “universo narrativo”. attenzione, narrativo, non immaginario. È senza dubbio una galassia immaginaria nella quale i creativi capitanati da Lucas hanno messo su una mitologia a metà strada fra il medioevo arturiano e la fantascienza, e dunque universo immaginario. Ma è, soprattutto, una storia che ha partorito una tale capacità di fare incass… EHM VOLEVO DIRE appassionare, che attorno agli attuali sette film della saga cinematografica si sono sviluppati dei prodotti che vanno oltre i soliti prodotti di merchandising collaterali come 2videogiochi o fumetti, ma che vogliono bensì espandere la storia oltre i confini della sua visione sul grande schermo. Essa non si ferma alle due ore di film, ma sue appendici vengono narrate all’interno di romanzi e spin-off animati. Ecco quindi che ad esempio queste operazioni diventano il modo per raccontare la storia di personaggi secondari, o di far luce su aspetti non bene indagati del racconto principale.

Caratteristiche comuni

L’universo di narrazioni ruota dunque attorno ad un concetto fondamentale: una serie di storie autonome fra loro condivide comunque dei pilastri fondamentali che ritornano di storia in storia. Sia che io stia vedendo Il Risveglio della Forza, sia che stia leggendo l’ultima linea di fumetti Marvel dedicata alle avventure di Luke, Rey e soci, io avrò davanti un universo coerente nel quale eventi come le battaglie contro l’Impero o l’epurazione dell’ordine Jedi per mano di Palpatine sono eventi storici che condizionano in maniera fondamentale la vita dei personaggi. Io posso decidere di dedicare più o meno spazio ad un aspetto di esso o a un altro, di storia in storia, arricchendo l’universo, che comunque avrà una coerenza narrativa dato dal tema centrale. Che me ne viene? Innanzitutto è divertente, fatto che, scommettiamo, deve essere stata almeno parte della spinta propulsiva dell’azione dei tanti autori che hanno lavorato a Star Wars, Terminator, Conan il Barbaro. Ma soprattutto trasforma la mia storia in marchio, in brand, tramuta la narrazione in industria (e da questo derivano molte critiche di parte del mondo culturale a questo fatto), aumentando, teoricamente, i guadagni. Chiamali fessi…

– Fabio Antinucci – 

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