Le ricette di un carnivoro pentito – Scaloppine ai ceci

Perché scaloppine ai ceci, vi chiederete voi. Ricordate tutti il cacciatore che uccise la mamma di Bambi, a meno che non siate cresciti con la Merkel a farvi da tata è facile che avete versato fiumi di lacrime a vedere la scena in cui il povero cerbiatto rimase ucciso. Nessuno ha mai saputo nulla di quell’essere crudele che tanto ha segnato l’infanzia di tutti noi. Ora immaginatelo che per qualche motivo si sia ritrovato a leggere “Possiamo salvare il mondo prima di cena” di Safran Foer e che si sia convinto a cambiare alimentazione.

Ecco ora non dico di essere quella persona brutta lì, ma io la mamma di bambi l’ho mangiata davvero. E con lei un numero spropositato di animali diversi, cervi, cinghiali, barracuda, puledri, somari, alpaca, per citarne alcuni tra i meno reperibili nei supermercati. Metteteci pure una scarsissima attitudine alla frutta e alla verdura e avrete un quadro chiaro delle mie personali abitudini alimentari.

Perché vi racconto questo? Perché io il libro di Foer l’ho letto e fulminato sulla via di Damasco ho deciso di non mangiare più né carne e né pesce. Vorrei condividere molte riflessioni a riguardo, ma ci sarà tempo per questo, oggi mi limiterò a proporvi questa ricetta delle scaloppine di ceci, uno dei miei tanti tentativi di rivisitazione delle ricette che trovo in rete per imparare a salvare il mondo prima di cena.

A me piace cucinare, ma sono disubbidiente in tutto ciò che faccio, sopratutto in ambito creativo e la cucina è una delle massime espressioni di se che può esistere, quindi a costo di arrivare a dubbi risultati, mi piace intrugliare, inventare, sperimentare e personalizzare.

Stavolta però il risultato è stato eccellente. Quindi vi invito a prendere spunto e magari migliorare e rendere vostra questa ricetta.

Scaloppine di ceci

Prendete un barattolo di ceci, vi basterà per 4 scaloppine circa.

Scolate e lavate i ceci e tritateli con un mixer insieme a uno scalogno, aggiungete poi pangrattato, 2 cucchiai di amido di mais per rendere il composto morbido, un bicchiere di farina, un cucchiaio di farina di manitoba per legare il tutto, due cucchiai di olio, e mezzo bicchiere di pangrattato per avere un composto facilmente lavorabile e amalgamato.

Per insaporire io ho aggiunto un pizzico di sale, dell’erba cipollina e il succo di mezzo limone e un cucchiaino di zenzero, ma qui potete sbizzarrirvi con spezie ed erbe varie, a vostro piacimento e gusto.

Una volta lavorato il composto e dato la forma alla scaloppina passatela nel pangrattato mescolato a sua volta con due cucchiaini di paprika, il che fornirà una panatura croccante e saporita.

Infine a voi la scelta se cuocere il tutto in una padella con l’olio o farne una versione light con una cottura in forno.

Magari questo non basterà a salvare il mondo, ma è un buon inizio.

Togliere o limitare la carne e il pesce dalla propria alimentazione sicuramente farà bene al nostro corpo e disincentiverà lo sviluppo degli allevamenti intensivi, con grandi benefici per tutto il pianeta e i suoi abitanti. Se lo ha capito anche il cacciatore della mamma di bambi, qualche speranza concreta di rendere questo un mondo migliore c’è  davvero.

Buon Appetito!!!!

– Andrea Stella –

Rispondi