“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: Margaret Mazzantini

Bentornati, Fedeli Lettori! Ospite di quest’oggi è una scrittrice contemporanea che più contemporanea non si può, visto che sforna best seller a getto continuo e che altrettanti film prendono vita dalle sue pagine. Per quanto riguarda le vicende delle donne nella storia della letteratura ho notato due tendenze: alcune nascono in famiglie tradizionaliste che tentano di soffocarne il talento e la voce, dando loro di fatto la spinta definitiva alla volontà di autoaffermazione, mentre altre nascono in famiglie con tendenze spiccatamente artistiche e liberali e vengono stimolate fin da piccole ad esprimere se stesse attraverso una o più forme d’arte.

Margaret Mazzantini fa decisamente parte della seconda categoria. Nata a Dublino il 27 ottobre del 1961, il padre è lo scrittore italiano Carlo Mazzantini, mentre la madre è la pittrice irlandese Anne Donnelly. E la sorella maggiore che fa di bello? La sorella maggiore è l’attrice Giselda Volodi. Nel 1964 l’artistica famiglia si trasferisce a Tivoli e Margaret completa i suoi studi a Roma. Nel 1982 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, che tanti talenti ha sfornato nel corso degli anni. Margaret, fresca di diploma, si aggiudica un primo importante riconoscimento già nel 1983 quando, con la sua interpretazione nell’Ifigenia in Tauride e nella Venezia Salvata le viene assegnato il Premio Ubu come Nuova Attrice. Da questo momento lavora moltissimo in teatro, in tv e al cinema.

Poi, nel 1994, esordisce nel mondo letterario con il romanzo Il catino di zinco, a cui viene assegnato il 1° premio come Opera Prima al Campiello. Nel frattempo, nel 1987, ha sposato l’attore Sergio Castellitto, con cui ha avuto 4 figli, uno dei quali è già un attore. Nel 1995 scrive la pièce teatrale Manola, che viene portata in scena da Nancy Brilli e Sergio Castellitto. Manola diverrà un romanzo, nel 1998, per quelli della Mondadori. Stessa sorte per Zorro. Un eremita sul marciapiede che dopo esser nato come monologo teatrale (interpretato da Castellitto), vive una seconda vita come romanzo. La notorietà internazionale arriva però nel 2002, con lo sconvolgente romanzo Non ti muovere. Una storia dolce e crudele sulle infinite forme che può assumere l’amore. Il libro da vita ad un film, diretto ed interpretato da Castellitto, da una bravissima Claudia Gerini e da una sorprendente Penelope Cruz. Gli attori sono tutti in parte ed il film è girato con abilità e sensibilità, per non parlare della colonna sonora, ma ovviamente da purista vi dico di leggere comunque il romanzo, poiché tante sfumature leggere ma indispensabili vanno inevitabilmente perse nella trasposizione cinematografica.

Nel 2003, su iniziativa del Presidente della Repubblica, la Mazzantini viene nominata Dama dell’Ordine  al Merito della Repubblica Italiana. La sequela di successi non si interrompe più. Nel 2008 vince il Campiello per il romanzo Venuto al mondo. Nel 2011 piazza una doppietta con Nessuno si salva da solo, che si aggiudica il Premio Flaiano, e con Mare al mattino che vince sia il Premio Cesare Pavese che il Premio Matteotti. Nel 2013 le viene assegnato il Dante d’Oro all’Opera Omnia dal salotto letterario degli studenti dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

Margaret Mazzantini è un’artista a 360°; i suoi romanzi sono tradotti in 35 lingue e ciò rappresenta un vanto per l’Italia. Buona lettura!

– Monia Guredda –

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