“Le donne non dovrebbero leggere… né tantomeno scrivere”: George Eliot

Bentornati, fedeli lettori! Il nostro salotto letterario quest’oggi ospiterà Mary Anne (Marian) Evans, ragazza bruttina e religiosa nata ad Arbury il 22 novembre del 1819. Marian cresce in una famiglia anglicana e frequenta le scuole ad Attleborough, a Nuneanton ed a Coventry. Quando, nel 1896, la madre muore, lei ovviamente deve abbandonare la scuola per dedicarsi alla casa ed al padre. Ma prosegue comunque gli studi privatamente. Determinata. Nella cittadina di Coventry frequenta la coppia formata da Charles e Clara Bray , fondatori di scuole e associazioni filantropiche. Tramite la coppia, Marian conosce Robert Owen, Herbert Spencer, Harriet Martineau e Ralph Waldo Emerson. Queste frequentazioni aprono in Marian la via ad un pensiero più liberale. Inizia a mettere in dubbio la verità letterale della Bibbia ed a frequentare di meno la chiesa. Queste “follie” ovviamente portano ad attriti in famiglia, soprattutto con il padre che minaccia di cacciarla di casa, ma poi non lo fa… altrimenti poi dovrebbe pagarsi una governante!

Comunque Marian amplia i suoi orizzonti anche grazie ad alcuni viaggi, in Svizzera e a Londra. Qui conosce John Chapman, proprietario del The Westminter Review, una rivista di sinistra. Marian ne diventa il vice direttore. Nel 1851 Marian conosce il filosofo e critico George Henry Lewes. L’uomo è sposato, ma i due, dopo aver compiuto diversi viaggi insieme in Inghilterra e in Germania, vanno a vivere ufficialmente insieme. Ciò crea un enorme scandalo, perché queste cose si fanno, ma di nascosto. La coppia viene isolata dalla buona società. Marian pubblica Silly novels by lady novelist, saggio in cui attacca la letteratura rosa vittoriana ed in cui afferma il suo amore per il romanzo realista europeo. Come a dire: “Gli harmony leggeteveli voi…” Il suo primo romanzo vero e proprio, Adam Bede, viene pubblicato nel 1859. Il nome dell’autore in copertina è George Eliot. Marian sarà per sempre George Eliot perché, a differenza di altre autrici costrette ad utilizzare pseudonimi maschili (Austen, Bronte, Colette, ecc) lei sceglie questo nome per due importanti motivi:

  • Per essere presa sul serio senza preconcetti
  • Perché il suo compagno è un uomo sposato

Il romanzo riscuote molto successo e suscita molta curiosità. Chi è George Eliot? Ad un certo punto si fa avanti un tizio di nome Joseph Liggins il quale afferma di essere l’autore di Adam Bede e questo costringe Marian a farsi avanti. Ed ecco lo scandalo. L’emarginazione social di Marian e Lewes ha termine solo nel 1887, anno in cui vengono presentati alla regina Victoria ed a sua figlia, la Duchessa di Argyll, entrambe appassionate lettrici dei romanzi di George Eliot. Purtroppo il 30 agosto del 1888 Lewes muore. Marian si occupa di far editare il suo ultimo saggio. E dà di nuovo scandalo allacciando una relazione con John Walter Cross, un uomo più giovane di lei di ben 20 anni. I due si sposano il 6 maggio del 1880, così Marian Evans Lewes diventa ufficialmente Mary Anne Cross. La cosa sconvolgente è che la famiglia, che l’aveva ripudiata per la sua relazione con un uomo sposato, torna a parlarle ora che è rispettabilmente maritata. Misteri della psiche umana. La coppia trascorre la luna di miele a Venezia, ma Cross, che ha problemi psicologici, si getta dal balcone della stanza d’albergo dritto nel Canal Grande, ma sopravvive… ed i due sposini tornano nella Vecchia Inghilterra. Purtroppo (o per fortuna?) il matrimonio dura poco.

Marian, già affetta da una disfunzione renale, si ammala per un’infezione alla gola e muore il 22 dicembre del 1880. Indovinate? La Chiesa le rifiuta i funerali religiosi e la sepoltura a Westminter Abbey. Il corpo di Mary Anne “Marian” Evans Lewes Cross detta George Eliot riposa nell’area riservata ai dissidenti religiosi del cimitero Highgate di Londra, accanto all’amato George Henry Lewes. I romanzi di George Eliot ci mostrano prevalentemente la vita delle città di provincia; i personaggi sono dotati di un notevole approfondimento psicologico, le situazioni vengono presentate tramite un acuto senso politico che descrivono i condizionamenti sociali, l’ipocrisia e la conseguente emarginazione degli outsider. In questo filone troviamo Middlemarch, Il mulino sulla Floss, Silas Marner, Felix Holt, The Radical e The legend of Jubal. Mantenendo fede ai suoi principi, umani e letterari, sposta l’azione dalla provincia inglese alla Firenze di Savonarola, con il romanzo Romola. The spanish gipsy è invece il suo unico tentativo di scrittura in versi.

L’opera di George Eliot è stata molto apprezzata dal suo contemporaneo Henry James ed in seguito ampiamente rivalutata da Virginia Woolf. Numerose le trasposizioni teatrali e cinematografiche delle sue opere. Noi non possiamo che apprezzare la donna dietro l’artista, la combattente dietro lo pseudonimo, la donna innamorata oltre le convenzioni, la libera pensatrice contro la famiglia e la società. Buona lettura!

– Monia Guredda –

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