L’E-book può diventare un videogioco?

Un esempio dei librogame cartacei.

Un esempio dei librogame cartacei.

Ponetevi una domanda particolare, alla quale forse non avevate pensato l’E-book può diventare un videogioco? Chi è un po’ grandicello ed ha una certa passione per il gioco da tavolo o di ruolo conosce anche solo per sentito dire il libro game: una serie di libri fantasy in cui il lettore ha parte attiva nello sviluppo della trama scegliendo di volta in volta lungo quali segmenti di testo far proseguire la storia che sta leggendo. Un breve esempio:

Arrivi di fronte alla porta del castello. Cosa fai? Vai al Paragrafo 1 se scegli di aprire, vai al Paragrafo 2 se vuoi tornare indietro o al Paragrafo 3 se decidi di attendere lì”.

Nell’e-book questa tecnica può essere ripresa in maniera ancora più sottile: gli e-gamebook presentano al lettore un brano collegato ad altri attraverso l’ipertesto, proponendo un attivo sviluppo della trama da parte del “lettore-autore”. Un altro esempio, in cui ogni parola-chiave nella narrazione è sottolineato:

Arrivi di fronte alla porta del castello. Ai piedi della porta sembra esserci qualcosa:

[1, “qualcosa”] “Abbassi lo sguardo e trovi una chiave, protetta da

un ragno velenoso”.

[2 “qualcuno ti sta guardando”] “Un drago alato svolazzante si lancia su di te”.

[3 “tornare indietro”] “Oh, no! Un fulmine ha fatto crollare il ponte!”

E così via.

Di link in link, di situazione in situazione, la storia si dipana. La diffusione di questi prodotti è ancora di nicchia e gli standard narrativi ancora bassi, ma quanto è vicino il momento in cui il libro può trasformarsi in videogioco testuale?

– Fabio Antinucci –

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