Le 5 curiosità sulle star: Rutger Hauer

E dopo aver conosciuto le 5 curiosità riguardanti Michelle Pfeiffer, per me è risultato praticamente obbligato il passaggio a Rutger Hauer, suo partner in Ladyhawke e grande amore della sua vita… ok, questo solo nella mia fantasia. Però erano belli insieme, concedetemelo. Comunque: attore dal talento enorme, risulta uno tra quelli più bistrattati di Hollywood, che non gli ha dato le giuste possibilità che si meritava, a mio avviso. Iconico in Blade Runner, lo ricorderete anche in Il seme dell’odio o I falchi della notte, ma ha partecipato nel corso della sua carriera anche a numerose serie tv (Smallville, True Blood, Alias…), nonché a  Batman Begins e Sin City. Di Dracula 3D, invece, preferisco non parlare.

1. Fede e religione. 2

Hauer è sempre stato il cosiddetto “spirito libero”. Dici quasi sempre quello che pensa e fa quello che ritiene giusto, tentando di non accumulare dietro di sé rimpianti su rimpianti. Lo stesso atteggiamento lo ha portato ad essere ateo, considerando la vita unica e importante proprio per il fatto che avrà una fine, che non ci sarà niente ad aspettarlo dopo. E alla domanda circa un’eventuale funzione per la sua dipartita risponde che non vorrebbe niente di tutto ciò: “ora mi fa venire in mente, però, un parente di mia moglie che aveva avuto una vita difficile. Sulla sua lapide aveva fatto scrivere: grazie per la vostra curiosità! (Corriere della Sera).

2. Odio verso Hollywood1

Attore nato dal teatro e poco avvezzo alle regole commerciali del grande schermo, Hauer non si è mai trovato bene a destreggiarsi nel mondo di Hollywood e si ritrovò un po’ spaesato a gestire il successo di Blade Runner.  Proprio per questo ha preferito evitare la ricerca continua della parte perfetta e ha continuato ad accettare solo quello che lo intrigava, senza un progetto ben preciso. Di quel tipo di mercato, comunque, ha mantenuto senz’altro un’idea molto precisa: “Hollywood è un posto terribile, dove il successo è l’unica cosa che conta, dove persino la morte risulta più accettabile del fallimento. Avete idea di quante si siano smarrite a metà del percorso? E non le giudico, perché essere insicuri, perdersi e non sapere ciò che si desidera a Hollywood è la cosa più semplice del mondo! Io sono stato fortunato perché Hollywood è un luogo che ammette soltanto due generi di finali: o il successo o il crollo. Le vie di mezzo non sono previste.” (Dagospia)

3. VS Harrison Ford  3Non è un segreto che i due attori non andassero molto d’accordo ed Hauer non ha mai avuto problemi a spiegarne le cause, senza nascondersi dietro sorrisi di circostanza. Antagonisti in Blade Runner, sembrò che Ford avesse problemi con buona parte del cast, nonché con il regista, Ridley Scott. In un’intervista a Dagospia, ma in realtà in varie sue affermazioni, Hauer ha raccontato: “Non erano i nostri rapporti a essere complicati, complicato era lui. Ha avuto problemi con tutti. Problemi con me, con Ridley, con il film, con la sua reputazione. Non riusciva a ritrovarsi perché Harrison, un centro, non ce l’ha. Non ama la vita, non conosce niente, non sa nulla. Ce l’aveva con se stesso tutti i giorni, emanava un’energia negativa. Sembrava andasse a marcia indietro. Era così negativo che immaginai fosse sotto l’effetto di qualche droga, ma a dire il vero, non ho mai capito di quale sostanza si trattasse. Lui era l’eroe, ma in quelle vesti si trovava malissimo. La gente pensa che si tratti di una vecchia lite, ma in realtà io e lui abbiamo lavorato insieme per quattro, cinque giorni al massimo, perciò sarebbe stato impossibile avere rancori diretti.”

4. Curiosità Random.4

Purtroppo, e sottolineo, purtroppo gli venne offerta la parte di Lestat in Intervista col Vampiro, ma lui la rifiutò, venendo poi sostituito da Tom Cruise (che, per carità, è bravo a recitare, ma era totalmente fuori ruolo, a mio avviso). Viene soprannominato il Paul Newman olandese, per il suo sguardo di ghiaccio e il volto squadrato. Suo nonno era capitano di una goletta e da ragazzo Hauer lavorò su una nave da carico per un anno. Ha creato la Rutger Hauer Starfish Foundation, associazione volta a combattere l’Aids. Il regista Richard Donner lo voleva per interpretare il cattivo Marquet in Ladyhawke, ma lui ha insistito per ottenere quello di Etienne (per fortuna!). Alcuni suoi film preferiti sono GasLand, Hiroshima mon amour, Il cielo sopra Berlino e Apocalypse Now. Ama guidare la moto.

5. Giovinezza e monogamia 5

Senz’altro Hauer è stato un giovane irrequieto, sempre pronto a tutto per seguire le proprie idee e proprio per questo un carattere affascinante, ma particolare. Ha sofferto senz’altro il lato artistico e poco voglioso di dedicarsi alla famiglia dei propri genitori, che – parole sue – “sembravano interessati a tutti tranne che a lui”. Proprio per questo ancora prima di scegliere la propria strada come attore sapeva già di voler essere indipendente, libero e si imbarcò – appena quindicenne – per un anno su un mercantile. “Il viaggio itinerante mi aiutò a considerare l’ipotesi che per arrivare da qualche parte mi sarei dovuto impegnare. Quando tornai in Olanda mi iscrissi a un corso di teatro. Di giorno lavoravo come elettricista, muratore e carpentiere per pagarmi l’affitto. Di notte recitavo. Guardate i calli sulle mani, non mento. Per capire che sarei potuto diventare un attore però, impiegai molto tempo.” Volendo, anche la sua carriera rispecchia un po’ questo anime ribelle, poco incline a seguire le regole e per questo impossibilitato a trovarsi a suo agio in un mondo come quello di Hollywood. Eppure un punto fisso nella sua vita è rimasto: sua moglie, Ineke Ken Take. “La conobbi nel ’67, la sposai nell’85, rappresenta una parte fondamentale della mia vita. Quando decidi di essere monogamo intraprendi un importante decisione: si fa un tratto di strada insieme e se si sta bene, quel tratto diventa un viaggio senza stazioni di arrivo.”

– Lidia Marino – 

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