L’arte recitativa nel Gioco di Ruolo dal Vivo

01Eccomi di nuovo a parlare di qualcosa di nerd. Stavolta parliamo del Gioco di Ruolo dal Vivo. Ne esistono di vario genere – fantasy classico, investigativi, politici – ma tutti hanno un filo conduttore: interpretare un altra persona.

Per interpretare, ovviamente, bisogna saper recitare. Ma che differenza c’è tra il teatro ed il gioco di ruolo dal vivo? Semplice: il copione. Uno spettacolo teatrale ha un copione da seguire dove vengono descritti gli eventi, oltre ai personaggi. Gli attori di uno spettacolo hanno battute scritte e sanno cosa dovranno fare.

02Nel gioco di ruolo dal vivo, questo non c’è. Ognuno crea il suo personaggio, dandogli un passato, un carattere e dei sogni ed aspettative. Durante il gioco, solo i narratori sanno cosa succederà, ma non come si comporteranno i giocatori. Così ognuno dovrà recitare con una traccia di personaggio, ma senza un copione. Così, all’interno della stessa stanza o dello stesso luogo, ci sono vari attori che interpretano il loro personaggio, dicendo ciò che lui direbbe, facendo ciò che lui farebbe, senza sapere dove porterà tutto ciò. Perché è proprio quello il bello del gioco di ruolo dal vivo: interpretare qualcun’altro, vivendo un’altra storia.

Questo non vuol dire che per giocare bisogna aver fatto una scuola di recitazione o altro. Tutti possono giocare – bene o male – ed imparare ad interpretare divertendosi. Posso dirvi una cosa sola: è molto soddisfacente!

– Giorgio Correnti –

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