La trilogia di Bartimeus – Inghilterra di maghi e demoni

copertina

La copertina italiana.

Siamo tutti abituati al mondo magico di Harry Potter, dove potenti maghi si nascondevano dietro la loro magia, celati ai Babbani. Ma avete mai pensato ad un mondo dove i maghi non decidessero di nascondersi, ma, invece, prendessero il potere sulle nostre nazioni? Jonathan Stroud ci ha pensato e ne ha scritto tre libri: la trilogia di Bartimeus.

Nonostante ciò, la particolarità maggiore non sono i maghi al comando di un impero britannico molto potente, ma il tipo di magia che viene utilizzato. Niente frasi magiche e bacchette, niente latino maccheronico e filastrocche da imparare. E soprattutto niente scope volanti o strane creature, se togliamo i Demoni. Tutta la magia di questo mondo, infatti, riguarda l’evocazione di demoni di vario livello di potere, poi vincolati ad un lavoro o uno scopo. Demoni, ovviamente, invisibili all’occhio umano, che prendono qualsiasi forma, dall’innocuo furetto all’intermittente faro di allarme.

E qui che entra in gioco Bartimeus. La storia parte con un ragazzo di nome Nathaniel, che viene preso sotto l’ala di un mago perché apprenda anch’egli ad usufruire della magia. Ma il nostro protagonista si sente più potente di quanto il suo maestro voglia fargli credere, così, a sua insaputa, evoca Bartimeus, un demone di medio/alto potere, col quale affronta varie avventure. Il demone, però, è un personaggio estroso, particolare e fa penare spesso il ragazzo, colpevole di averlo evocato nel mondo materiale che lui tanto odia.

Un’altra particolarità divertente per chi legge è lo stile di scrittura: tutti i capitoli di Nathaniel e degli altri personaggi umani sono scritto in terza persona, come di norma. Ma i capitoli che parlano di Bartimeus sono in prima persona, con il demone che racconta le sue (dis)avventure, lasciando, ogni tanto, anche qualche postilla a pie’ di pagina… postille molto divertenti.

La trilogia di Bartimeus attende (ormai da tempo) anche una rivisitazione cinematografica. Nonostante, però, se ne sia parlato per parecchi anni (soprattutto in Inghilterra, dove i libri sono molto famosi), il film è ancora lungi dall’iniziare. Un vero peccato… ma, intanto, leggetevi i libri: non ve ne pentirete.

– Giorgio Correnti –

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