La tradizione del pollo fritto per Natale in Giappone

Lo sappiamo tutti: in Giappone non si celebra il Natale perché le religioni principali sono il Buddismo e lo Shintoismo.  Tuttavia il piacere di addobbare e sfruttare il consumismo tipico di questa festa ha preso anche il Sol Levante e con ciò è nato uno strano rito. Ebbene sì, sembra che ci sia una vera e propria tradizione del pollo fritto per Natale in Giappone, portata avanti da KFC (Kentucky Fried Chicken), celebre catena di fast food statunitense.

Nel 2018 delle stime hanno dimostrato che ogni anno 3,6 milioni di famiglie giapponesi trascorrono il Natale gustando il pollo fritto di KFC. E non qualche pezzetto a testa, no, tutti si ingozzano come se non ci fosse un domani e la catena americana arriva a vendere 240.000 cestini colmi. Le ordinazioni sono fatte con settimane di anticipo, chi non prenota se ne sta in fila per ore, ma non rinuncia. Vi pare strana questa smania collettiva per una pietanza a stelle e strisce? Eppure va avanti da oltre 40 anni, non è mica una novità. E tutto è nato grazie a una geniale campagna di marketing.

Il primo Kentucky Fried Chicken del Giappone fu inaugurato nel 1970. Takeshi Okawara, allora direttore, in prossimità del primo Natale cercò un’idea per incrementare le vendite. Un giorno sentì un paio di americani rammaricarsi fra loro perché quell’anno non avrebbero potuto mangiare il classico tacchino. Okawara pensò che il pollo fritto potesse essere un valido sostituito e propose il Party barrel (barile della festa) proprio per celebrare la ricorrenza. I risultati furono soddisfacenti, ma ancora il bello doveva arrivare. Nel 1974 KFC decise di investire su questa trovata, lanciò un’imponente campagna promozionale e offrì all’equivalente di più o meno 8 euro un menu composto da pollo fritto e vino. Lo slogan? Kentucky per Natale. Ovunque furono distribuiti manifesti e locandine raffiguranti famiglie giapponesi felici e riunite intorno ai cestini di pollo fritto: un successo incredibile.

A tempo di record il pollo fritto da KFC per Natale diventò, appunto, un must. L’offerta negli anni si è anche ampliata: chi lo desidera può comprare un pollo intero o scegliere un menu che include pure torta e champagne. Rinuncereste alle lasagne per delle ali di pollo? Dipende sempre dalla compagnia, no?

– Lidia Marino – 

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