La storia delle copertine di album musicali – Master of Puppets, Metallica

Buon inizio settimana con un nuovo appuntamento con questa rubrica musicale: la copertina protagonista di oggi è Master of Puppets dei Metallica, un pezzo di storia che tutti avrete ascoltato almeno una volta, terzo album in studio del gruppo musicale statunitense, pubblicato il 3 marzo 1986 dalla Elektra Records e il 7 dello stesso mese dalla Music for Nations.

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° In basso a destra sulla copertina è possibile notare due lettere, “DB”, che indicano il nome dell’autore dell’opera, Don Brautigam, diplomato alla Scuola di Arti Visive di New York nel 1971. Brautigam è un grande esperto nel settore e ha lavorato con altri grandi nomi della musica, tra i quali i Rolling Stones e gli AC/DC.

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° L’idea originale apparteneva ad uno schizzo di James Hetfield, cantante e chitarrista del gruppo, che venne rielaborato da Don. L’immagine doveva trasmettere un senso di angoscia, perché voleva esprimere il senso di rabbia e ingiustizia verso la guerra del Vietnam. Le tombe sono senza nome, disposte in file ordinate, rendendo subito evidente l’immane numero di soldati morti inutilmente per il governo americano. Il sole al tramonto rafforza il senso della morte e dell’ abbandono. Nel ’88, Hetfield disse a un intervistatore che il “Maestro burattinaio” indicava la droga che si impadronisce di te, ma molti in seguito concordarono che il nemico principale di questo album fosse solo proprio il governo.

3° Nel suo libro, Fade to Black, Martin Popoff afferma che la pittura “sia splendida e che la profondità del colore renda tutto suggestivo, dato il contrasto tra il bianco puro delle croci e le molteplici sfumature ricche di marrone sia sopra che sotto.” Brautigam ha usato colori acrilici, combinando il tradizionale tratto del pennello ai colori ad acqua, dando alle lettere del titolo un tipo di effetto quasi da sogno.

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° Dopo una lunghissima asta a New York, il dipinto originale è stato venduto per la cifra di 35.000 dollari nel novembre del 2008. Brautigam non visse abbastanza per gioire di questa vendita, però, perché mori poco tempo prima, dopo una battaglia per combattere il cancro allo stomaco.

– Lidia Marino – 

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