La storia delle copertine di album musicali – Licensed to Ill, Beastie Boys

Parliamo oggi, nella nostra rubrica de La storia delle copertine Musicali, di Licensed to Ill, album di debutto dei Beastie Boys, uscito nel 1986. Il successo di vendite fu travolgente; trainato dal famosissimo singolo “You Gotta Fight for Your Right”, celebre anche per il video, vendette 700.000 copie in poche settimane, divenute alla fine cinque milioni: un risultato che nessun album hip hop degli anni ottanta seppe eguagliare. 1° Il produttore Rick Rubin disse, nel libro Le 100 migliori copertine musicali: “a quel tempo avevo appena letto Hammer of the Gods, una biografia selvaggia sugli eccessi dei Led Zeppelin. Nel libro c’era una fotografia del jet privato del gruppo e così mi venne l’idea della copertina dei Beastie Boys, perché all’epoca loro erano ragazzi sconosciuti, che di certo non avevano un loro mezzo privato e quindi volevo regalargliene uno, in modo ironico, diciamo.” Il jet al quale Rubin si riferisce è il leggendario Starship – un Boeing 720 trasformato in una specie di casa, con salotti, camere da letto e caminetti! I Led Zeppelin erano i maggiori affittuari, ma chiunque con molto molto denaro poteva usufruirne e tanti lo hanno fatto. Niente dice “eccessi da rock star” come un camino su un aereo, eh? Comunque Rubin non voleva esprimere solo il lato glamour della musica, ma anche inserire qualcosa di più intenso e così scelse di rendere il jet della copertina reduce di un disastro aereo.

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° Questa copertina rientra perfettamente nella moda di umorismo cupo degli anni ’80, troneggiando con pienezza il proprio tempo. Il divertimento dell’immagine risiede nei dettagli: il numero sulla coda dell’aereo è 3MTA3, che si legge “eat me” al contrario. Il logo utilizzato per inserire il nome della band sullo stabilizzatore verticale è stato volutamente progettato per evocare quello della Harley-Davidson. Anche il titolo dell’album è un gioco di parole sulla licenza famoso di James Bond di uccidere.

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° Ma il vero divertimento è nei dettagli nascosti. Sempre nel libro Le 100 migliori copertine musicali gli autori affermano che secondo Rick Rubin, guardando lateralmente al coperchio questo sembrerebbe un pene con peli pubici, anche se in realtà molti non sono d’accordo con questa visione. L’interpretazione più comune è che Rubin abbia voluto sollevare un vespaio su qualcosa che semplicemente era un pezzo di un aereo, giusto per creare scompiglio.3

° L’artista David Gambale, alias Mondiale B. Omes, ha creato un collage di varie parti d’aerei, disegnando poi su di esse con pastelli solubili in acqua. Un lavoro che richiese, secondo sua stessa ammissione, un numero incredibile di lavoro, ma che deve averlo soddisfatto parecchio, grazie all’immenso successo ottenuto già all’epoca, ma anche oggi, rimanendo una delle copertine più famose di sempre.

– Lidia Marino – 

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