La sigla di True Blood

Abbiamo raccontato fino ad ora la storia dietro le sigle di Friends, Buffy, Breaking Bad, X-files e Il Trono di Spade, oggi ce ne andiamo per le strade del sud degli States, dove ad essere caldo non sarà soltanto il tempo. Sì, la frase è un po’ troppo ammiccante, ma decisamente adatta per la sigla di True Blood. Quando il cast include Alexander Skarsgård e Joe Manganiello, il voler fare “bad things” con loro diventa comprensibile, ma andiamo a scoprire qualcosa di più dietro questa country e sensuale canzone.

Il cantante di Nashville, Jace Everett, era quasi sul lastrico prima che il suo pezzo venisse scelto. Aveva registrato un album country nel 2004, ma senza riuscire a pubblicarlo e nel 2006 aveva perso il suo contratto discografico, ritrovandosi in un momento della vita davvero problematico a livello finanziario. Ma è proprio da quell’album che credeva fosse stato un fallimento che la canzone Bad Things è stata presa e il successo della serie ha significato un diretto cambio di rotta per la vita dell’artista.

“È un’ulteriore prova che non puoi controllare nulla. Tutto quello che puoi fare è cercare di fare del tuo meglio” ha detto ad Entertainment Weekly. “Il successo del brano mi sorprende ancora, dal momento che l’ho scritta in circa sei minuti per cercare di sedurre una donna”, ha riso. Eppure non è stato fino a quattro anni dopo la creazione che la HBO lo ha avvicinato. Ha ricevuto una telefonata dal supervisore musicale di True Blood, Gary Calamar, che gli chiedeva di usare “Bad Things” per la sigla di apertura e gli inviò un paio di episodi, senza musica, per vedere se potesse interessarlo. Everett non sapeva che tipo di seguito avrebbe avuto il telefilm, ma pensò semplicemente che la canzone fosse comunque lì… “in putrefazione”, per usare sue parole. E buon per lui.

– Lidia Marino – 

 

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