La notte di Capodanno in alcuni titoli letterari

Il Capodanno fa alcune apparizioni degne di nota in letteratura. È difficile non notare il simbolismo di questa festa, un espediente letterario perfetto sia per una grande apertura che per un finale drammatico. Mentre ci prepariamo a concludere il nostro anno, diamo un’occhiata ad alcuni modi in cui la ricorrenza ha fatto un’apparizione memorabile nella finzione.

Per un capodanno da brividi, che ne dite della festa in Rosemary’s Baby di Ira Levin? Quegli eccentrici vicini, i Castavets, organizzano una celebrazione e la dichiarano “Anno Uno”. Rosemary non sa cosa significhi, ma i lettori si stanno facendo l’idea che sia qualcosa di molto, molto brutto. Non sa che sta portando in grembo il figlio di Satana, ma altri sì… E uno dei capodanno più tristi? Quello in Casa di bambola di Henrik Ibsen. Nora e suo marito Torvald trascorrono il Natale discutendo su come tutto andrà meglio nel nuovo anno. Otterranno un nuovo lavoro e avranno di nuovo i soldi. Ma a Capodanno, i loro problemi crescono ben oltre le semplici preoccupazioni finanziarie. All’alba del nuovo anno, Nora sceglie di lasciare la sua famiglia e forgiarsi una nuova vita.

Ha invece un mix di fortuna e ironia, Denti bianchi di Zadie Smith, che apre il primo dell’anno 1975. Archie Jones sta per uccidersi. Il suo tentativo è un fallimento, e invece finisce a una festa ancora in corso dalla sera prima. Lì incontra Clara, che diventerà sua moglie. Non dimentichiamo il lieto fine romantico di Bridget Jones’s Diary di Helen Fielding, il libro che racconta un anno nella vita di un giovane single britannico. Nel corso dell’anno, la nostra adorabile eroina Bridget si rende conto che il pomposo idiota Mr. Darcy è in realtà il suo Principe Azzurro. Alla fine del suo diario, riflette sui suoi propositi per il nuovo anno. È riuscita a mantenerne uno solo: formare un rapporto funzionale con un uomo responsabile.

Il capodanno potrebbe non essere sempre così simbolico nelle nostre vite, ma sembra sempre richiedere un po’ di riflessione personale. Se non siete ancora pronti ad affrontare tutti i libri di auto-aiuto che vi assillano sui propositi del nuovo anno, provate invece qualcosa di succoso sulla notte di Capodanno di qualcun altro. Almeno è una buona scusa per evitare gli automobilisti ubriachi e i postumi di una sbornia!

– Lidia Marino – 

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