La musica della Giornata Internazionale delle Donne

Oggi è 8 marzo riconosciuta in tutto il mondo come La giornata internazionale delle Donne.
Negli ultimi anni si è discusso tanto intorno al significato di questa giornata che probabilmente ha perso molto dello spirito battagliero con cui nacque. Tutti sanno che è una giornata legata alle lotte femministe dei primi anni del 1900, quando in America si lottava per il diritto di voto, per la parità di diritti politici e non solo, per l’uguaglianza sul lavoro. Già nel 1909 si parlò di giornata mondiale delle donne celebrata a New York l’ultima domenica di febbraio. Fu l’Onu nel 1977 a riportare i festeggiamenti nella data dell’8 marzo.

Oggi Proviamo a ripercorrere la storia di questa festività attraverso canzoni che parlano di donne, dei loro diritti, delle loro conquiste, della loro storia e del loro modo di affrontare la vita malgrado tutto e tutti,poiché i tempi sono sì cambiati ma le difficoltà per il gentil sesso,seppure diverse,rimangono. A questo serve l’8 marzo: a non dimenticare quanto sia importante aver conquistato pari diritti e quanto la parità sia fondamentale nella società moderna. Ed ecco a voi la nostra playlist per la giornata di oggi.

Respect, Aretha Frenklin

Siamo nel 1967 e Aretha Frenklin cantava Respect, canzone che diventò inno delle femministe e della popolazione afroamericana, due delle più grandi correnti di protesta dell’epoca. Rispetto chiedeva Aretha, senza mezzi termini, rispetto che le spettava di diritto in quanto donna; rispetto preteso a casa, sul lavoro, nella vita di coppia; rispetto sempre e ovunque. In realtà il testo fu scritto da Otis Redding, ma lei lo fece suo cambiando la prospettiva dell’intero brano: doveva essere una donna a cantarlo, lei non aveva dubbi a riguardo!

I’m a woman, Helen Reddy

Nel 1976 il tono è decisamente più marcato, l’Australiana Helen Reddy arriva in America con un pezzo che, proprio per via del suo forte significato femminista, venne in tutti i modi tenuto nascosto, ritenuto poco invitante, ma le donne lo amarono fin da subito riconoscendosi in quelle parole forti, ma che davano a tutte una gran sicurezza a voler proseguire su quella strada. “Oh yes, I am wise/But it’s wisdom born of pain /Yes, I’ve paid the price /But look how much I gained”. Pian piano questo singolo scalò le vette delle classifiche fino ad arrivare sul podio dei pezzi migliori di quell’anno. “Se necessario posso affrontare qualunque cosa,io sono forte,io sono invincibile io sono donna!” Ed Helen Reddy lo ha dimostrato a tutti.
Curiosità: la canzone è stata riportata recentemente nel film Sex and the City a dimostrazione di come l’orgoglio delle donne sia sempre un tema attuale: certe canzoni fanno parte di una cultura ormai ben radicata in ognuno di noi.

Quello che le donne non dicono, Fiorella Mannoia

In Italia nel 1987 Enrico Ruggeri scrive quella che per gli anni a venire sarà considerata la canzone che meglio rappresenta l’universo femminile, fatto di determinazione, dubbi, dolcezza, emozioni. Ed a cantarla sarà proprio un’artista che è l’emblema dell’affermazione della donna, Fiorella Mannoia, la quale ha reso giustizia a questo brano che ha accompagnato negli anni le donne di tutte le generazioni.

Woman, Nene Cherry

Siamo nel 1996 e Nene Cherry cantava “non c’è una donna o una ragazza che non possa distribuire amore in un mondo di uomini”. La cantante fa riferimento al passato, alle streghe, allo sfruttamento delle donne, al loro essere sempre messe da parte, ma dice anche “hanno cercato di cancellarmi ma non sono riusciti a portare via il mio passato” Per cui malgrado tutte le difficoltà le donne e la loro dolcezza sono sopravvissute e sono ancora qui.

Le donne lo sanno, Luciano Ligabue

Per finire arriviamo nel 2005 con un brano del cantautore Italiano. In questa canzone Ligabue ci presenta le donne nella loro complessità, nella loro superiorità sentimentale, ci descrive quello che sono le donne oggi; è come se ognuna di loro venisse analizzata, ammirata, descritta nel dettaglio. E lui le rispetta proprio per quello che sono, riconoscendogli grandi abilità e meriti. D’altronde “le donne lo sanno e l’han sempre saputo” che si meritavano proprio questo, ovvero il rispetto quel rispetto che la stessa Aretha cantava all’inizio di questo post e che torna ora come per chiudere il cerchio.

Dopo aver ascoltato queste canzoni e aver analizzato le loro parole l’augurio che facciamo oggi alle donne è quello di poter vivere sempre a testa alta, di essere fiere di quello che negli anni è stato conquistato duramente; che la forza delle donne del passato accompagni questa giornata e che nessuna si senta mai inferiore ad altri per il solo fatto di essere donna.

– Jessica Bua – 

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