La cena della vigilia di Natale in giro per il mondo

 

Stanchi dei soliti menù? O semplicemente stanchi di stare a casa? Pensiamo a viaggiare con la mente, allora, e scoprire come si celebra la cena della vigilia di Natale in giro per il mondo!

Francia
Nel menù francese non mancano coquillage e cruditè (frutti di mare e ostriche) serviti su ghiaccio. Molto gradito anche il salmone servito con salse varie o con crostini al burro salato. Lo spazio principale della tavola, però, è destinato ai dolci, che devono essere ricchi e molto vari; in Provenza, ad esempio, vengono serviti 13 dolci diversi in onore di Gesù e dei 12 apostoli. Se ci sono bambini, è praticamente obbligatoria La Galette des Rois, una torta di pasta sfoglia farcita con crema e mandorle, dove all’interno è nascosta una pietra o una statuina del presepe. Chi troverà la sorpresa sarà fortunato e potrà fregiarsi del titolo di re della serata.

Spagna
Una tradizione catalana per la notte della Vigilia è riservata ai bambini: si tratta del caga tìo, un tronco d’albero, ricoperto da una colorata mantella o coperta, che viene bastonato come una piñata perché possa far uscire torroncini, cioccolatini, caramelle e polvorones. I bambini sono invitati a cantare una filastrocca mentre danno bastonate al tronco.

Ungheria
Nella tavola Ungherese vengono servite specialità a base di spezzatino di pasta e pesce gatto harcsa pörkölt . Arrosto d’oca, di anatra o di tacchino, carpe in crosta rántott polty, cavoli farciti e zuppa di vino borleves. La seconda portata deve obbligatoriamente essere di pesce, in quanto simboleggia l’arrivo di Gesù. Ad ogni portata della Vigilia vengono serviti minuscoli panini al papavero. I bambini di Budapest li conservano e mettono nel caminetto, sopra ad una piccola mappa della città, per sfamare Babbo Natale e le sue renne, ed evitare che si perda!

Russia
Bisogna attendere la prima stella in cielo per cominciare la celebrazione della Vigilia. Un tempo nei 40 giorni precedenti il Natale si usava digiunare da tutte le pietanze a base di carne e latte. Ora il digiuno si effettua solo nel giorno della Vigilia, ed i bambini ne sono esclusi. Il cenone della Vigilia nella forma più classica, è formato da 12 portate, a rappresentare gli apostoli. Oca con le mele, arrosto di maiale, manzo alla Stroganoff, agnello, bliny, vitello in gelatina, pesce di lago o salmone e verdure sott’olio. Vista la vastità delle diverse aree geografiche sono infinite le varianti ai menu che si possono trovare.

Svezia
Il pranzo di Natale o la Cena della Vigilia è sostituito dal tradizionale smörgåsbord (la tavola del pane imburrato). Una sorta di cena a buffet con molte specialità, che in questo caso viene chiamato julbord. Vengono serviti tramezzini, sandwich, polpettine, aringhe, insalata di patate, ecc. Un modo informale di festeggiare, in perfetto stile svedese. Una delizia della tavola di Natale da provare assolutamente è lo Julskinka, del prosciutto al forno, cotto nel brodo e ricoperto di uova strapazzate mostarda e pane. God jul!

– Lidia Marino – 

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