Jurassic Park ritorna. Ancora.

Untitled-2Jurassic Park ritorna. Ancora. Dopo vent’anni, un indimenticabile originale e due seguiti (uno ben scritto e ricco di patos, l’altro brutto e insulso), uno dei brand più immaginifici partoriti dal team di Steven Spielberg torna al cinema con Jurassic World, diretto da Colin Trevorrow e prodotto dal Re Mida di Hollywood. Dal secondo trailer, uscito online nelle scorse ore, si capisce già che il film spingerà il catastrofismo ad un nuovo (ancor più ridicolo?) livello: nel parco a tema preistorico, finalmente aperto dopo gli aventi del terzo film, i soliti scienziati pazzi si mettono in testa di modificare geneticamente i dinosauri per renderli ancora più selvaggi (oh, Madonna…) e “spettacolari” (colpo di grazia per il mio cuore spielberghiano). Guardate il trailer e potrete già ammirare i nefasti effetti di questa scelta.

Nulla in contrario alla volontà di voler sfruttare brand già affermati ad Hollywood in modo da sfornare nuovi successi di pubblico, ma dalle prime immagini l’effetto sa di già visto: poveri spettatori paganti il biglietto del Jurassic Park vengono attaccati da un esercito di dinosauri che non mancheranno di mietere vittime e portare terrore. Se pensiamo che il “fratello di spirito” di Spielberg, George Lucas, sta facendo immensi sforzi per riportare un marchio già sfruttato come Star Wars al cinema con varie novità dopo quasi quarant’anni dal primo film, viene da pensare che non tutti i “grandi” di Hollywood sembrano tenere allo stesso modo alla cura dei propri prodotti, e che la teoria secondo la quale non tutti i blockbusters di intrattenimento nelle nostre sale hanno lo stesso livello qualitativo (o, comunque, lo stesso appeal) si sta confermando molto fondata. Hollywood appare sempre più in crisi di idee: basterà l’operazione di JJ Abrams al timone della serie fantasy-fantascientifica più importante di sempre a farci cambiare idea? Intanto prepariamoci; i dinosauri stanno tornando. Sigh.


– Fabio Antinucci – 

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