Intervista ai The SIDH, band italiana che suona Celtic Modern Music

Ve li ricordate i The SIDH? Avevo già parlato di loro nell’articolo della recensione al concerto di Lindsey Stirling. Sono una band tutta italiana, della Valle d’Aosta, che suona Celtic Modern Music, ovvero musica celtica mescolata a sound tipici della musica elettronica, dei ritmi Hip Hop e Dubstep. I componenti sono Iain Alexander Marr, Federico Melato, Salvatore Pagliaro e Michael Subet. Ma non perdiamo altro tempo e vediamo la vera e propria intervista ai The SIDH!

1. Come vi siete conosciuti, ragazzi, e come si è formato il vostro gruppo?

1Ci siamo conosciuti in tempi diversi attraverso un canale di festival riguardanti la musica celtica in Italia: Iain e Federico si sono conosciuti a Celtica VdA (Valle d’Aosta ndr) nel 2004 e hanno iniziato a suonare insieme praticamente da subito; nel 2010, legati dalla passione per la musica celtica e la musica elettronica, hanno deciso di provare a fondere questi due generi. Il risultato li ha entusiasmati cosi tanto che hanno deciso di formare un duo strumentale incentrato proprio su questo stile particolare. Nel 2011 hanno incontrato poi Salvatore (Chitarrista) e Michael (Bassista) ed il progetto si è espanso. Nel 2012 il gruppo parte per un tour nel Nord Irlanda, in collaborazione con la Dominic Graham School, famosa scuola di danza irlandese, e conosce così le ballerine che poco tempo dopo lasciano la scuola e fondano l’Innova Irish Dance Company, compagnia di danza che entra subito in collaborazione con i The SIDH e un anno dopo arriva semifinalista a Britain’s Got Talent, con milioni di viewers su Youtube.

2. Perché il nome The SIDH, da dove nasce?

La parola SIDH ha moltissimi significati diversi in tutto il mondo. Secondo la storia celtica antica, il SIDH rappresenta una dimensione di passaggio in cui transitano le anime: una specie di connessione tra i mondi. Secondo queste leggende, il mondo magico risiede proprio in questa dimensione ed è raggiungibile grazie agli antichi tumuli costruiti dai
popoli celtici dell’antichità. Essendo il nostro genere una connessione fra passato e futuro e fra due generi molto diversi,ci è piaciuta l’idea di dare al nostro gruppo il nome The SIDH, essendo appunto una sorta di connessione fra due mondi.

23.  Come mai avete deciso di comporre e suonare un genere cosi particolare come la Celtic Modern Music, c’è un gruppo o un artista in particolare a cui vi ispirate?

Il progetto nasce con l’intento di far conoscere al mondo un genere musicale che spesso viene sottovalutato perché magari proposto in maniera molto tradizionale. Noi siamo amanti della musica celtica, fin da bambini siamo cresciuti con questa musica, ma, allo stesso tempo, possiamo capire che spesso viene giudicata ripetitiva e noiosa proprio per i suoi canoni tradizionali. Abbiamo cosi pensato che forse riproporre questo genere in una chiave pop, moderna, radiofonica, inedita ed elettronica potesse rendere più facile l’ascolto ad un pubblico più vasto.

4. Ho letto che avete suonato con molti gruppi musicali, artisti e persino una scuola di danze irlandesi, ma come è stato per voi collaborare con tutti loro? Ci sono in “cantiere” altre collaborazioni?

Ogni volta un’esperienza magnifica, alcuni di questi artisti sono mostri sacri ed icone mondiali del mondo della musica. Ogni volta c’è da imparare tantissimo. Ognuno di questi artisti ha dato del suo per contribuire alla crescita di questo progetto musicale, sia condividendo il palco con noi, sia grazie alla loro musica, fonte d’ascolto principale della nostra infanzia, difatti molti dischi con cui siamo cresciuti arrivano proprio dagli stessi artisti con cui abbiamo poi collaborato negli anni avvenire. Ci sono sempre in cantiere nuove collaborazioni, cerchiamo sempre di spaziare collaborando con i generi più disparati, questo fa sì che non ci si annoi mai!

5 – Hevia parlando della vostra musica ha detto “il futuro è arrivato!”, voi cosa ne pensate?

Hevia è un nostro grande amico, l’abbiamo conosciuto per la prima volta il 3 giugno 2011, durante il primo concerto The SIDH, aprendo appunto per lui. È stata anche questa una grande esperienza, ascoltiamo Hevia da quando avevamo circa 8 anni, quando ancora c’erano le musicassette, siamo cresciuti con la sua musica, e poter aprire il suo concerto è stato un onore. Il ricordo più bello è stato quando, finita la nostra mezz’ora di concerto, scendendo dal palco, Hevia e il suo gruppo ci hanno accolto con un bellissimo applauso, dopo di che lui è salito sul palco e prima di cominciare ha detto pubblicamente: “Io giro il mondo da tantissimi anni, vedo ogni giorno artisti e musicisti diversi, ma oggi, dopo aver visto il concerto di Iain e Federico, posso dire che finalmente il futuro è arrivato, complimenti!”. Da quel giorno siamo diventati grandissimi amici, lui ci ha sempre supportato e noi siamo davvero grati di questo.3

6. Cosa avete provato la prima volta che siete saliti su di un palcoscenico, ritrovandovi tutte quelle persone davanti?

Questa è una domanda difficile: sono passati più di undici anni dalla nostra prima volta, suoniamo sui palchi da quando avevamo circa 13/14 anni, ognuno con esperienze e gruppi diversi; sicuramente dev’esserci stata un po’ di sana agitazione ed adrenalina. Ma possiamo assicurare che quella non svanirà mai del tutto ed è proprio quello il bello, sentirsi vivi suonando! La prima volta dei The SIDH su un palco grande è stata appunto durante l’apertura al concerto di Hevia: ricordiamo un po’ di agitazione; progetto nuovo, musica nuova, situazione nuova, avevamo programmato tutto nel minimo dettaglio, saliamo sul palco, ma un secondo prima di iniziare si spegne il computer con la quale lanciavamo le basi elettroniche. Ecco, di quel momento ricordiamo il panico, hahaha! Iain ha dovuto improvvisare un ringraziamento a Hevia e al pubblico in attesa che il computer si riavviasse; quella esperienza è stata il “battesimo del fuoco” per quanto riguarda i problemi da palco: sopravvivenza!

7. Una curiosità: siete dei ragazzi giovani, come riuscite a conciliare la vostra vita privata, gli amici ecc. con tutti gli impegni derivanti dall’essere parte di un gruppo musicale emergente?

Semplice organizzazione: abbiamo le prove generali (uno o due giorni full) almeno una volta al mese in Valle D’Aosta; ma per il resto non è niente di diverso da un lavoro normale, con la differenza che gli orari sono orientati verso la sera/notte e che spesso si va a dormire in orari improponibili. Chiaramente, l’estate che è sempre il periodo più impegnativo, implica un po’ di sacrificio, si passa meno tempo a casa e più in giro, ma resta comunque una bellissima vita, si conoscono tantissime persone nuove, si creano nuove amicizie, dopodiché quando si torna a casa si continua con la propria vita. In passato alternavamo la scuola con la musica, ci possiamo ritenere abituati a questo stile di vita!

8. Qual è stata la cosa più bizzarra che ha fatto un vostro fan per voi?

Ahaha ce ne sono state tante di cose bizzarre! Una cosa divertente che ci ricordiamo è successa l’anno scorso durante un concerto come Headliner al più grande festival folk/celtico d’Italia: Montelago Celtic Festival. Di fronte a 25.000 persone, verso metà concerto, delle ragazze ci hanno lanciato dei perizomi e dei tanga, con tanto di firme in pennarello! Noi le abbiamo mostrate alle telecamere che proiettavano immagini su due mega-schermi a bordo palco, dopodiché le 4abbiamo appese agli strumenti e abbiamo continuato a suonare! Haha, ecco questa è una cosa bizzarra!

9. A quando l’uscita di un vostro nuovo album?

Chi lo sa, probabilmente l’inverno dell’anno prossimo, vorremmo spingerci ancora oltre per quanto riguarda il lavoro futuro in studio! Nitro è stato un grandissimo traguardo e siamo fieri del risultato, il prossimo lavoro vorremmo fosse ancora più epico e gigante. È probabile che ci saranno molte collaborazioni, molte sorprese e tanta tanta tanta nuova musica.

10. Avete in progetto un tour tutto vostro, dove i vostri fan potranno venirvi a vedere?

Questa estate saremo un po’ in giro: il 25 Luglio ad Avise (Valle D’aosta), in seguito ad Agosto saremo in Irlanda, più precisamente nel Nord, per suonare nello spettacolo #Contempo delle Innova Irish dance Company al Millenium Theatre di Derry. A Settembre torniamo in Italia, portandoci giù le nostre ballerine: il 3 saremo al Paddy’s nel Milanese, il
4 saremo a Morazzone (Varese) e il 5 ad Almese (Torino); ma stanno per arrivare grandissime novità quindi state aggiornati sulle nostre pagine Facebook, Twitter, Istagram, ecc.

Grazie,
The SIDH

Grazie a voi, ragazzi, per essere stati così disponibili e gentili nel concederci l’intervista, dimostrando di essere non solo bravi, ma anche simpatici e “alla mano”; continuate così!
E noi, dal canto nostro, non possiamo fare altro che fargli i nostri più sinceri auguri per la loro carriera. In bocca al lupo ragazzi! Ai lettori invece, lascio l’ascolto di IRIDIUM, ultimo singolo dei The Sidh:

– Debora Becchetti – 

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