Il trentesimo anniversario di The Phantom of the Opera

1Ieri, 9 ottobre, si è celebrato il trentesimo anniversario di The Phantom of the Opera, un musical che ha fatto la storia, che detiene il primato a Broadway come spettacolo più longevo e l’argento a Londra, dopo Les Misérables. Chiunque abbia avuto modo di vederlo a teatro, o tramite dvd, non avrà da porsi nessuna domanda sul perché di tanto successo (mentre chi si è limitato a vederne il film potrebbe apparire confuso… fatevi un favore, cercate la versione del venticinquesimo al Royal Albert Hall e poi ne riparliamo): una storia vincente, dove la tematica “bella e la bestia” si unisce alla passione per la musica e al fascino del “dato storico” che era presente nel romanzo di Leroux, al quale la trama si ispira. Costumi riprodotti perfettamente e che non badano a spese, variando da due o tre per personaggio, fino ad arrivare alla protagonista, che ne cambia in due ore ben sette, uno più bello dell’altro. Scenografia che non lascia niente all’immaginazione, che si mise come obiettivo sin dall’inizio quello di catturare lo spettatore, per farlo sentire al centro della storia, soprattutto quando è sopra la sua testa che cade il famoso “chandelier” (e vi assicuro che sentire il vento che ti sposta i capelli, mentre la caduta ti sfiora è davvero efficace). E poi, vabbè, mi sembra quasi inutile sottolinearlo, un applauso al Principe del musical va ad Andrew Lloyd Webber, che non sbaglia mai un colpo.

2Ma di ciò avevo già parlato in altre sedi, perché del Phantom non mi stanco mai di scrivere, quindi l’attenzione che volevo porre in questo articolo è proprio il tipo di celebrazione che è stata preparata quest’anno per il trentesimo. Ebbene, stasera collegatevi alla pagina ufficiale del musical su Facebook e avrete modo di assistere al red carpet prima dello spettacolo e al finale, dove sicuramente potremo ascoltare il Main Theme con qualche guest star. So che Christine sarà interpretata da Celinde Schoenmaker, una ragazza molto bella e gentile, che però ho visto dal vivo nel ruolo a Londra e che ammetto di non aver amato particolarmente. I due protagonisti maschili saranno Ben Forster nel ruolo del Phantom e Nadim Naaman in quello di Raoul. Ovviamente, da sua grande fan, spero che uno dei Fantasmi che canteranno con lei nello speciale sia Ramin Karimloo, l’attore che lo interpretò cinque anni fa al Royal e che per me sarà sempre il migliore. Probabilmente ci sarà anche la riproduzione di All I ask of you corale, visto il progetto effettuato dalla pagina, che ha 3coinvolto gli aspiranti cantanti di tutto il mondo (io ho partecipato!) nei vari ruoli. Credo che sarà molto interessante, anzi ne sono più che sicura.

E poi, certo da non dimenticare un’altra novità portata per questi trent’anni: la presenza finalmente a Parigi di questo musical meraviglioso, che del resto è ambientato proprio nella splendida città francese. Nel cast fino a Dicembre sarà presente nel ruolo della protagonista la bella Sierra Boggess, compagna di avventure di Ramin, citato prima. Un’occasione da non perdere per vederla dal vivo, in tutto il suo splendore, sebbene farà strano ascoltare brani tanto conosciuti in una lingua diversa dall’inglese. Nel cast – come cover Carlotta – è presente anche quel gioiello italiano di Gabriella Zanchi, che ho avuto la fortuna e il piacere di vedere in scena ne La Bella e la Bestia per ben dieci spettacoli e che adoro con tutta me stessa. Cercatevi su Youtube le prove che hanno fatto davanti al Teatro dell’Opera Garnier, se siete appassionati del musical, perché vi farà venire i brividi.

Concludo facendo gli auguri al mio Phantom e ringraziandolo perché “you alone can make my song take flight”.

– Lidia Marino – 

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