Il Natale nelle Arti

Sappiamo tutti che questo sarà un Natale anomalo. Lo festeggeremo in gruppi ristretti, necessariamente in casa. Ma per fortuna abbiamo le Muse a farci compagnia. Vi accompagnerò in un viaggio tra le numerose rappresentazioni del Natale attraverso le varie arti, sperando di far cosa gradita.

Si parte!

CINEMA

I film a tema natalizio sono impossibili da conteggiare, soprattutto se aggiungiamo al novero gli squallidi film tv che vanno in onda tutto l’anno su La5! Ovviamente il film simbolo è lui: Una poltrona per due, pellicola senza la quale perderemmo completamente il senso del tempo. Seguono poi Miracolo sulla 34° strada, Le 5 leggende (adoro!), i vari classici Disney che la Rai si degna di trasmettere durante il periodo delle feste e Nightmare before Christmas che si vede sia ad Halloween che a Natale perché è giusto così! Per tutto questo, vi consiglio di seguire la rubrica Film Sotto l’Albero

FOTOGRAFIA

Robert Doisneau nasce a Gentilly il 14 aprile 1912.  Studia litografia, scultura e fotografia e lavora per anni prima per la Renault e poi per l’agenzia Rapho. Forse non lo sapete, ma la celeberrima foto dei due parigini che si baciano è sua. A lui piaceva fotografare la vita per strada. Gli attimi. E noi di Doisneau vogliamo ricordare, in questo articolo, gli scatti rubati durante il periodo natalizio. Sono deliziosi.

FUMETTO

Ok, praticamente in ogni fumetto (Comics, BD o Manga) si può arrivare alla scena natalizia. Ovviamente di base ci sono i grandi classici Disney, immancabili, un caposaldo. Quindi in questa sezione voglio solo segnalarvi una curiosità. Nell’anime non lo dicono, ma nel manga è specificato che Oscar François de Jarjayes nasce il 25 dicembre del 1755. Per gli Oscariani come me il Natale ha anche questo significato!

LETTERATURA

Fuga dal Natale di John Grisham è un romanzo anomalo sotto ogni punto di vista. Intanto pur essendo di Grisham non è un legal thriller. E poi, pur essendo un romanzo sul Natale di uno scrittore statunitense, non trasuda la tipica melassa che siamo abituati ad associarvi. È un romanzo divertente e cinico, cinicamente divertente, proprio sulla malsana mania che coglie alcune persone in questo periodo dell’anno. So che ne hanno tratto un film e ne ho visto alcuni spezzoni… NO! Non c’entra assolutamente nulla con il romanzo originale. Laddove il romanzo è una non velata critica all’ossessione consumistica legata al Natale, il film si conferma l’ennesimo, scadente prodotto usa e getta per famigliole ossessionate dal lato consumistico del Natale. Leggete il libro, è carinissimo!!

MUSICA

Le compilation di YouTube sul Natale stanno già facendo gli esercizi di riscaldamento! In pole position abbiamo Mariah Carey, gli Wham! Michelone Bublè tirato appositamente fuori dalla naftalina, i vari jingle classici e, mi permetto, un mio personale consiglio: le canzoni natalizie di Elio e le Storie Tese. Mi ringrazierete!

PITTURA

Norman Rockwell nasce il 3 febbraio 1894 a New York. Il suo stile, definito “Realismo romantico” ha fatto scuola. Le sue 300 copertine del Saturday Evening Post sono leggenda. Ma qui vi vogliamo parlare di quando, all’età di 16 anni, mentre ancora era uno studente d’arte, si vide commissionare il suo primo lavoro… delle cartoline natalizie!

SCULTURA

E qui vi voglio parlare di una forma d’arte tipicamente italiana, nello specifico napoletana. Parliamo del presepio! La prima menzione di un presepio risale addirittura al 1021, riferita ad una chiesa di Amalfi. Questa particolare rappresentazione sacra e artistica pare fosse molto apprezzata dai sovrani Borbonici. I primi veri e propri scultori di presepi risalgono al Quattrocento e da allora è una conoscenza che si tramanda di generazione in generazione. Ma fino al Cinquecento i presepi venivano realizzati solo per le chiese! Da questo secolo in poi arrivano anche le commissioni private e l’uso di rappresentare le sembianze del committente. Verso la fine del Seicento ci avviciniamo sempre più alla forma attuale, un interessante miscuglio di sacro e profano, sfolgorante di tutta la barocca teatralità napoletana.

TEATRO

Lo Schiaccianoci di Petr Il’ic Cajkovskij andò in scena per la prima volta il 18 dicembre del 1892, presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Tutti i bambini ne conoscono la storia anche grazie alle innumerevoli forme che ha assunto attraverso le altre Arti, ricordando sempre che all’origine c’è un racconto di E.T.A. Hoffman, edulcorato in seguito da Dumas padre.

VIDEOGAME

Non sono ferrata in materia, lo ammetto. Tra consigli e ricerche ho scovato però alcune chicche. Sembra che nel 1998 sia uscito un gioco intitolato Elf Bowling in cui gli Elfi entrano in sciopero e Babbo Natale li usa come birilli! Caruccio! Risale addirittura al 1990 Santa Xmas Caper, gioco in cui gli Elfi (sempre loro) drogano Babbo e il gamer deve condurre un Santa Claus sbronzo in giro per il mondo a consegnare doni!

Ordunque, con il Babbo Natale sbronzo si conclude il nostro viaggio attraverso le varie rappresentazioni artistiche del Natale!

Auguro a tutti i nostri lettori di passare il più serenamente possibile questo periodo.

– Monia Guredda –

 

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