Il favoloso e inquietante mondo delle Fanfictions

Chi si diletta a scrivere sa – anche se mai sperimentate – cosa siano le Fanfictions: opere scritte dai fan (come suggerisce il nome), che prendono come spunto le storie o i personaggi di un’opera originale, sia essa letteraria, cinematografica, televisiva o altro. Questa è la definizione, che però non riesce a racchiudere dentro di sé il vero mondo che si annida dietro questa forma di scrittura. Sì, perché quando ci si appassiona ad una determinata storia succede spesso di immaginarne finali alternativi o di collocare i protagonisti in situazioni diverse, riflettendo su come si comporterebbero in quei casi, o su come continui la loro vita dopo la parola “fine” e tutto ciò è normale e anche molto interessante, quando trattato con originalità e competenza. Peccato che ad approcciarsi a questo universo siano per lo più adolescenti, di solito di sesso femminile, con voglie represse, immaginazione scarsa e tanta, tanta, tanta ignoranza della lingua italiana.

Ci tengo a fare una precisazione: non c’è niente di più spassoso (e innocuo) dello sperimentare la propria penna con questo tipo di “letteratura”, soprattutto in giovane età, pur sapendo della poca accuratezza nella struttura del testo e del basso livello di prodotto finale. Insomma, io a quindici anni ho contaminato il sito (allora piccolo) di EFP con storie davvero imbarazzanti per la me adulta, ma a renderle ai miei occhi una fonte di piacere anche adesso è proprio l’innocenza con la quale io e tanti altri prima ci mettevamo alla prova, senza troppe pretese e con l’unico e preciso intento di divertirsi. E forse la grande polemica che è scaturita negli ultimi anni relativa alle Fanfictions è proprio legata al fatto che adesso molti ragazzi non si impegnino minimamente a costruire un qualche tipo di trama, ma solo a creare qualcosa dal contenuto forte e profondamente banale (oltre che sgrammaticato, ma, appunto, questo è un dato che andrebbe analizzato da solo), andando di solito a stravolgere i personaggi originali e a privarli di qualsiasi caratteristica propria o – ancora più spesso – scegliendo il VIP del momento per attribuirgli manie sadomaso, per poi insultare chiunque provi a commentare qualcosa di diverso da: “ommioddio, ship”, quasi non desiderassero fare altro.

Però spezziamo una lancia a favore di questo mondo tanto bistrattato: se avete la pazienza e la voglia di perdere un po’ di tempo e di filtrare tra le mille storie alla trilogia di Cinquanta Sfumature (che poi altro non è anch’essa se non una fanfiction di Twilight, intitolata originariamente Master of the Universe), troverete delle chicche che sapranno toccarvi il cuore e che vi rimarranno dentro anche a distanza di anni. Ci sono autori davvero incredibili in giro ed è un peccato non dare loro la possibilità di ricevere il giusto riconoscimento (quindi commentate quando leggete!). Ognuno avrà sicuramente il suo genere preferito in questo campo e il mio è senz’altro l’Introspettivo, ma le indicazioni per aiutarvi a trovare qualcosa che vi soddisfi sono molto varie e dettagliate e di solito i termini utilizzati per farlo sono parole che inizialmente vi sembreranno incomprensibili, ma che poi entreranno a far parte del vostro vocabolario per sempre. E adesso vado a leggermi una flashfic AU, con molto Angst. Paura, eh?

– Lidia Marino – 

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