I cattivi della settimana: Victor Zsasz

Okay, calma, io so che diavolo state pensando. Anzi, quel che avete fatto e quel che state pensando. Avete letto il titolo non uno, non due, tre volte. E, poi, alzando lo sguardo vi siete chiesti, semplicemente: “Chi cavolo è questo Victor Zsasz?!”. Eh, ragazzi, il mondo dei personaggi dei comics è grande, grandissimo e riserva davvero qualche sorpresa. 3Tipo trovare, fra le pieghe delle storie di Batman, un vero e proprio serial killer, inserito nelle fila della DC Comics solo in tempi davvero recentissimi e con un ruolo quasi sempre di nicchia. Eppure, come ogni comprimario che si rispetti, Zsasz riesce a stupire anche soltanto con poche e ben orchestrate uscite sulle testate DC. E questo perché, principalmente, è davvero un personaggio inquietante.

1. Assassino

Zsasz esordisce nella storia del fumetto col ciclo Shadow of the Bat, che dal 1992 al 2000 introdusse una ventata di durezza e violenza all’interno dell’universo del pipistrello. Oh, aspettate, se avete letto alcune delle puntate de I Cattivi della Settimana, sapete perfettamente che in realtà di atmosfere violente e cupe, all’interno di queste storie, ne abbiamo avute a bizzeffe. Quella di fondere horror e fantasy è, come ricorderete, uno dei pilastri fondamentali dei comics di Batman, ma con Zsasz c’è un piccolo salto di qualità. Il personaggio (creato da Alan Grant e Norm Breyfogle), è un serial killer dalle caratteristiche piuttosto verosimili (l’unica davvero “di rottura” è l’inquietante capacità di poter uccidere 2“al tocco” chiunque gli sia vicino, anche se non è cosciente… che caruccio!).

2. Mostro

Ma a rendere Zsasz estremamente più inquietante dei vari personaggi orrorifici come Spaventapasseri è, senza dubbio, il suo modus operandi. Mentalmente instabile, calato in un mondo cupo come quello di Gotham, si convince ben presto di come lui possa “liberare” le persone uccidendole; seguendo, tra l’altro, un’inquietante prassi propria di veri, terrificanti assassini seriali della storia statunitense. Pugnale affilato utilizzato in maniera mirabile, tecniche di combattimento mortali, alta resistenza al dolore, Zsasz è una sorta di macchina da guerra che ammazza senza pietà1 e rispetto e che, all’apice della propria follia distruttiva, arriva ad infliggersi addosso ferite per tenere la conta delle sue vittime. Una ferita per ogni cadavere (oh, Signore!).

3. Un comprimario decisamente importante

Non certo la “fortuna” (invero molto contenuta), ma il valore narrativo di un personaggio tanto versatile lo hanno fatto scegliere come forte avversario da abbattere nella nota saga di videogiochi Batman: Arkham e come uno degli elementi secondari più interessanti di Batman Begins (compare verso l’inizio del film, come assistito del dottor Crane/Spaventapasseri e poi nel finale in un breve cameo). Fa riflettere anche, tuttavia, come dagli anni ’80 una serie di autori davvero coraggiosi abbiano inserito all’interno dell’universo dell’uomo pipistrello degli elementi sempre più moralmente discutibili e abbiano lavorato su figure di criminali sempre meno super e sempre più realistiche e spaventose, caso pressoché unico nel panorama del fumetto DC e, forse, americano.

– Fabio Antinucci – 

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